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Melloni Alberto - Papa Giovanni. Un cristiano e il suo concilio | Dopo decenni nei quali il papato romano aveva preteso di attingere autorevolezza dall'uso dell'autorità e su questa esigeva e otteneva devoto plauso. Angelo Giuseppe Roncalli attingeva alla dimensione spirituale e su questa costruiva un consenso "miracoloso". Quello che era stato per quasi trent'anni uno dei più efficaci diplomatici della Santa Sede, faceva della "santità" del papa non un attributo intimo e distinto dal potere di governare e d'insegnamento, ma la sostanza della professione cristiana e della funzione di vescovo. Nessuno lo sapeva, ma dietro questo rilievo della dimensione spirituale stava una scelta e uno stile: ciò che aveva tenuto vivo da quasi settantenni il fascicolo di appunti, esercizi ed esami di coscienza raccolti poi ne "Il Giornale dell'Anima", i lunghi diari e le agende che sono una quotidiana verifica del proprio stile. E da questo stile che nasce l'obbedienza del concilio, apparso inatteso fra le cose (un segretario di Stato, la lista dei cardinali e una santa morte) che tutti si aspettavano da lui.
Media Voto: 4 / 5maurizio 'mau.' codogno nda-abeb@myamail.com (14-07-2009) Nel cinquantesimo anniversario dall'annuncio del Concilio Vaticano II si ritorna a parlare del Papa Buono. Melloni, che nel 1959 è tra l'altro nato, ha scritto questo libro per raccontare di come il Concilio possa essere nato nella mente di un "papa per sbaglio" (l'espressione "un cristiano sul trono di Pietro" è di Hannah Arendt, e credo renda molto bene l'idea di come il mondo abbia visto Roncalli dopo Pio XI e soprattutto Pio XII). Il passato del papa viene pertanto riletto alla luce di quanto successo a partire dal pontificato; la tesi di fondo è che Angelo Roncalli era il perfetto chierico pensato dal Concilio di Trento, e proprio per questo ha avuto la capacità di superare quel modello per trovarne uno adatto al ventesimo secolo.
Purtroppo però il libro è completamente diverso da come me lo aspettavo, risultando troppo tecnico. Ho fatto molta fatica a riallacciare tutti i fili; Melloni presuppone infatti un lettore che conosca già a menadito la biografia di Giovanni XXIII e le dinamiche interne alla Curia, oltre a non avere problemi col latino (che tra l'altro sembra essere l'unico punto davvero importante del Concilio... bah), oltre ad avere una prosa pesante, con virgole sparse gratuitamente tra soggetti e verbi e termini assolutamente incomprensibili. Quanti di voi sanno cosa significa "ottriare"? Insomma, il lettore dev'essere fortemente motivato per arrivare fino in fondo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudio (03-05-2009) Forse l'unico neo è che è abbastanza difficile; spesso i termini sono da verificare sul vocabolario e magari troppo spesso viene lasciata la frase originaria in latino che, credo, non tutti riescono a comprendere. Per il resto direi di un alto livello culturale, che mi ha fatto riscoprire quella grandissima figura di Papa Giovanni XXIII, mai troppo rimpianto. E mi ha fatto venire un estremo interesse per il Concilio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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