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Avoledo Tullio - Breve storia di lunghi tradimementi | Giulio Rovedo ha una moglie inflessibile e un impiego sempre più flessibile: travolto dalla madre di tutte le fusioni bancarie, viene sballottato da una scrivania all'altra e poi spedito, assurdamente, in un paese indonesiano. Al motto di "meno cose sai, meglio è per te", si trova a poco a poco invischiato in un complotto planetario e in una strana storia d'amore. E se in entrambi i casi tutti tradiscono tutti, forse a guidare il gioco è la stessa donna: quella che Giulio disprezza e adora, il suo capo.
Media Voto: 3 / 5Maurizio Ricci mricci_ra@libero.it (20-05-2010) Anche questa volta Tullio Avoledo non delude; meno pirotecnico dell'"Elenco" e di "Mare di Bering", ma forse non è un male; alla fine esce un libro più equilibrato ed amaro, assai simile in ciò al precedente (e molto bello) "Stato dell'unione".
Il protagonista delle storie di Avoledo è sempre lo stesso, un alter-ego dell'Autore; con le sue raffinate frequentazioni musicali e letterarie, la precisione o puntigliosità che ostenta (o che lo affligge suo malgrado) nel notare e sottolineare particolari e dettagli minimi: sia che ci venga presentato come avvocato/bancario o come pubblicitario, giudice internazionale, traduttore/compilatore di tesi, non siamo lontani dall'avvocato Guerrieri di Gianrico Carofiglio ....e da molti di noi cinquantenni "acculturati"! Forse anche per questo delineare perfettamente un tipo di personaggio nel quale riesco ad immedesimarmi senza nessuna fatica, questi due sono entrati di prepotenza tra i miei scrittori preferiti. Questo "Breve storia" lo consiglierei anche come primo approccio alla prosa di Avoledo.
C'è anche qui qualche incongruenza interna nel "plot", ma non tale da inficiare clamorosamente il buon risultato finale.
Un piccolo rilievo che lo stesso Giulio Rovedo avrebbe mosso: sulle linee aeree (perlomeno quelle Lufthansa, utilizzate dai protagonisti) non è possibile per una persona normale "accartocciare" il bicchiere dove vi viene servito il caffè.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
daniele danielemarotta.linfalibri@gmail.com (01-12-2009) Per chi ha letto le opere precedenti del grande Avoledo, questo libro forse un po' li deludera'. Ritroviamo alcuni personaggi e situazione di Mare di Bering e dell'Elenco, ma la storia qui fa un po' acqua e mi sembra in genere meno incisivo, meno poetico, meno profetico. Ma e' comunque un libro godibile. Scritto con meno fatica dei precedenti - secondo me, si intende - . Forse con piu' fretta, forse l'editore, chissa'. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paolo57 (02-11-2009) E' un racconto che mi ha annoiato. La trama potrebbe essere affascinante ma viene riempita di troppe problematiche che alla fine non riescono a trovare una logica di continuità. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
vincenzo (15-10-2009) E' un libro bello, troppo triste e un po' sofisticato.
Altro, non saprei dire. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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