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Vargas Fred - L' uomo dei cerchi azzurri |
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Titolo | L' uomo dei cerchi azzurri |
| Autore | Vargas Fred | Prezzo Sconto 15%
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€ 9,78
(Prezzo di copertina € 11,50 Risparmio € 1,72)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 238 p., brossura | | Traduttore | Mélaouah Y. |
| Editore | Einaudi
(collana Super ET) |
Nella promozione Einaudi fino al 11 marzo |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Da quattro mesi i marciapiedi di Parigi riservano una sorpresa apparentemente innocua: grandi cerchi blu tracciati con il gesso, e al centro una serie di oggetti stravaganti: un trombone, una pinzetta, un vasetto di yogurt, una candela... I giornalisti indagano per sfamare l'interesse dei lettori e gli psicologi si dividono tra chi grida al maniaco, e chi ipotizza la burla. Adamsberg, però, non trova nulla di divertente nell'escalation dei cerchi: la sua fine psicologia di conoscitore del male gli lascia intuire che dietro l'apparente stramberia si nasconde qualcosa di morboso. E ben presto i fatti gli danno ragione: un'altra alba e un altro cerchio su un marciapiede, ma stavolta, al centro esatto, un corpo di donna. Parte così una corsa contro il tempo per fermare un assassino del quale si ignora letteralmente tutto.
11 recensioni presenti. Media Voto: 3.36 / 5Tottines (07-01-2012) La coppia di detective Adamsberg-Danglard non è niente male,questo dovrebbe essere il primo libro della serie, in effetti i personaggi sembrano ancora un po' incerti, non ancora perfettamente delineati, ma comunque la narrazione risulta scorrevole e ben disegnata. In certi momenti l'italiano è ricercato e mai banale. Sicuramente da approfondire la conoscenza di questo autore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ragnetto (11-04-2011) E'il primo libro che leggo della Vargas e l'ho trovato davvero bello. E' vero, i protagonisti sembrano tutti un pò sconclusionati e fuori di testa, ma alla fine il thriller viene fuori.....e il mistero nelle ultime pagine viene risolto in modo logico e preciso. Il personaggio di Adamsberg mi ha affascinato non poco, davvero un tipo originale. E la storia con Camille....bellissima la scena finale sul treno. "Almeno un'ora prima di tirare le cuoia..." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sbirulino (16-01-2011) l'ho trovato inconcludente. un presunto giallo autoreferenziale in cui la "soluzione" viene fornita come calata dall'alto, senza alcun collegamento con il narrato. in generale non si legge con piacere nè è caratterizzato da una buona scrittura. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Robin (10-01-2011) Giallo intrigante e personaggi ben delineati. La storia scorre fluida e interessante, mentre si viene deliziati dai peronaggi bizzarri e accattivanti. Non si può non averli nella propria libreria. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dan (29-07-2010) a me non è affatto piaciuto.
l'ho trovato inconcludente e privo di appeal, e i personaggi non mi hanno preso per niente.
insomma 'na fatica immane a finirlo.
era il primo ma temo sarà anche l'ultimo romanzo che leggo di questa autrice.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
diablo (01-07-2010) devo dire, tra i libri della vargas che ho letto finora è quello che reputo più loffio. comunque un buon libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Kat70 (29-04-2010) L'ho letto in poche ore e l'ho trovato molto gradevole. Ben scritto come tutti i libri della Vargas, una storia vivace con un'ottima caratterizzazione dei personaggi che risultano originali e ironici, capaci di trascinare il lettore nelle loro vicende professionali e umane. Continuo a preferire gli evangelisti, ma la coppia Adamsberg-Danglard la trovo di straordinaria efficacia nel mondo narrato dall'autrice. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Angelo (12-04-2010) Ho trovato questo libro della Vargas un pò ingenuo e in molte parti poco scorrevole. Per fortuna ho letto altri suoi gialli e quindi so di cosa può essere capace. Trovo che siano più riusciti i libri in cui i protagonisti sono i 3 evangelisti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Girasonia76 (05-05-2009) "Giovanni Battista della Montagna di Adamo.Tutto un programma. Comunque sia, se a te piace, piace anche a me".
E'una bambina(una ragazzina?)a definire così il commissario Adamsberg, una ragazzina che non l'ha mai visto ma conosciuto attraverso le parole del padre Danglard.
Primo romanzo della Vargas, prima apparizione del commissario, che qui in Italia avevamo già conosciuto attraverso altri romanzi.
Ero già affascinata da lui, dal suo strambo modo di vestire (fortuna che non ha ancora trovato la "tenuta universale") dai suoi "non lo so" irritanti per danglard (e affascinanti per me) dal suo non pensare(e se si ferma a pensare lo fa essenzialmente per pensare a Camille).
E così incontriamo di nuovo Danglard, Camille e altri personaggi che la Vargas racconta in modo eccezionale.
C'è un mistero (chi dipinge i cerchi azzurri e perchè?) ci sono dei delitti (chi ha ucciso le persone nei cerchi?): c'è una storia, come in ogni romanzo.
Ma.
Come in ogni romanzo della Vargas, non è il mistero a farla da protagonista: sono i personaggi.
I principali e i secondari: la scrittrice attribuisce loro la stessa importanza, lo stesso spazio. Sono i personaggi che fanno la storia e non il bisogno di svelare il mistero.
Devo ammettere che qui questa dinamica funziona un po' meno, forse essendo il primo romanzo è un po' più acerbo da questo punto di vista e il mistero in sè cerca di farsi spazio, ma quel che ne ricavo dalla lettura non è il voler sapere Perchè Come Chi ma voler conoscere a fondo Mathilde, Charles, Clemence, Le Nermord. Voglio sentirli parlare, voglio vederli agire, voglio fermarmi a capirli, li voglio cercare tra le pagine e sperare di incontrarli di nuovo.
I romanzi della Vargas sono dei veri e propri incontri con personaggi che non sono mai superficiali, che hanno sempre qualcosa di speciale da dire o da mostrare e che sanno come raccontarlo.
Voto massimo. Meritatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (27-04-2009) Non a caso è il primo romanzo con Adamsberg. Si nota una certa immaturità nella trama, che strizza l'occhio a Maigret: personaggi bizzarri e molto umani, particolari a volte vagamente ossessivi. L'intrigo si risolve alla fine, con un colpo di teatro francamente comico. All'inizio il romanzo è un po' lento, mentre dopo la metà prende forma l'intreccio e la lettura è più piacevole. Comunque, per fortuna che Vargas è migliorata nel tempo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Emarilli (15-03-2009) Bello, coinvolgente esattamente come gli altri con protagonista Adamsberg, io in quest'uomo mi perdo,è come quando al mare galleggi a pelo d'acqua da sola ,vedi il cielo e basta , niente riva, niente altri bagnanti, sola ,un pò sorda e felice di stare in quella broda calda e immensa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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