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Hawthorne Nathaniel - La lettera scarlatta | La vicenda si svolge nella Boston puritana del sec. XVII. Hester Prinne ha preceduto nel Massachusetts il marito, un anziano scienziato, e ha avuto una figlia, Pearl, da una relazione illegittima. Viene messa alla gogna e condannata a portare sul petto la lettera A (adultera), ritagliata "in un bel panno scarlatto". Rifiuta di dire il nome del suo amante, ma il marito, sotto falso nome, si mette alla ricerca dell'uomo. Riesce a scoprirlo: è il giovane revederendo Dimmesdale, che soffre moltissimo, ma, per orgoglio, non vuole confessare. Pressato dal marito di Hester alla fine confessa pubblicamente la sua colpa, ma stroncato dall'emozione, muore.
Media Voto: 3.6 / 5salvatore siragusa acheias@gmail.com (01-05-2012) 01/05/2012-LA LETTERA SCARLATTA di N. Hawthorne
.Hawthorne , per lo stile di scrittura ricco ed avvincente, è certamente uno dei grandi della letteratura mondiale e cronologicamente ,con Melville , uno dei padri fondatori di quella USA. In questo libro,il suo più famoso ,la vicenda è collocata sullo sfondo degli anni eroici della fondazione dello Stato americano e vi si sente anche un intento celebrativo della nascita della nazione.
La trama è sviluppata con abilità da grande narratore,,forse il racconto talvolta tende un po' troppo all'enfasi ed al moralismo per il nostro gusto odierno , ma i protagonisti sono descritti con raffinata precisione nella loro psicologia e nei loro sentimenti e la storia procede in crescendo verso l epilogo .
Un romanzo fondamentale da leggere assolutamente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (05-04-2012) Libro piuttosto impegnativo, nonostante le dimensioni blande: poi di blando non c'è altro. Di importanza capitale nella letteratura Americana; Hawthorne è come per noi Manzoni, ma senza tutti i complessi, i riguardi per la lingua e la digressione storica. Stile gravoso. Personaggi che oggi sarebbe difficile proporre. Da leggere per il valore culturale; nel caso ci si riuscisse ad appassionare, tanto meglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
pamela (13-07-2010) Ho iniziato a leggere questo romanzo con tutti i buoni propositi, premettendo che adoro il genere classico.Purtroppo però dopo la prima metà del libro, ho trovato difficoltà a proseguire e finirlo mi è risultato molto difficile.Infatti all'inizio scorre abbasta bene con una bella storia, poi più avanti si perde troppo nell'introspezione dei protagonisti diventando noioso e prolisso; e non riesco proprio a capire come mai si è voluto dare alla piccola pearl un carattere così particolare e "fantasioso". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Stefania (28-10-2009) La prima volta che ho letto questo libro avevo 1 anni ed ero rimasta colpita dalla storia. Oggi ho finito di rileggerlo nuovamente e, nonostante siano passati parecchi anni ritengo questo libro il miglior romanzo che abbia mai letto (e io leggo parecchio). Una storia affascinante, realistica, ben descritta. Incredibile è la descrizione dell'amore che una madre può provare per un figlio. Leggete questo libro, davvero!
Una storia toccante e unica nel suo genere, che ci porta in un mondo lontano dal nostro, ma dove i sentimenti sono sempre gli stessi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andreab (20-01-2009) Questo romanzo è da considerarsi uno strumento indispensabile per comprendere gli Stati Uniti, la loro cultura e la loro lettaratura. Insieme a Moby Dick viene considerato infatti uno dei romanzi fondanti della narrativa USA (insomma, un po' come i nostri Promessi Sposi). Infatti in esso troviamo analizzati e sviluppati temi quali il conflitto tra individuo e e comunità e tra libertà e regole; il senso di colpa, il tormento e il desiderio di espiazione. Un libro quindi che va letto, al di là di ogni giudizio estetico. Bisogna certo dire che l'autore, per trattare un tema tanto importante, non è dotato di uno stile fluido nè attaente, e ciò rende la lettura a volte "lenta". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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