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Del Giudice Daniele - Orizzonte mobile | Mentre narra la propria spedizione antartica, Daniele Del Giudice ripercorre i taccuini di quelle coraggiose spedizioni altrimenti sconosciute ai più, con naufragi, navi imprigionate mesi e mesi tra i ghiacci, equipaggi indomiti, marinai sull'orlo della disperazione o annientati dalla follia: sono gli ultimi veri racconti d'avventura, che hanno fissato il mito e la memoria di questa Terra Incognita. Con un lavoro di intarsio, al confine tra vita e letteratura, l'autore ricostruisce una "iperspedizione" che collega fra loro episodi di viaggi storicamente realizzati, ripercorrendoli sui sentieri del mondo e su quelli della scrittura. Giocando sulla diversità delle prospettive e delle voci, ci offre un "orizzonte mobile" nello spazio e nel tempo ma stabile e duraturo nei sentimenti che suscita. Un viaggio fuori dal tempo, dentro un paesaggio ipnotico e indifferente all'uomo, di sublime bellezza: dal giallo ocra delle pampas ai ghiacciai che colano in acqua, tra cime rocciose, nevi eterne e precipizi. Davanti agli occhi, un orizzonte di ghiaccio e luce, sempre sfuggevole. Sono luoghi, storie, giorni, anni, ere geologiche che resistono alla prospettiva lineare del semplice raccontare. Una millenaria geometria naturale che ogni cosa stratifica, ogni memoria cristallizza. Un mondo simultaneo di cui questo libro è il canto.
7 recensioni presenti. Media Voto: 2 / 5sandro (28-05-2009) Ho amato molto tutti i libri di Del Giudice, dallo "Stadio di Wimbledon" a "Mania". Ma questo, mi spiace dirlo, è tremendamente noioso, ingessato, senza particolari invenzioni o idee, algido come i ghiacciai di cui racconta (ma di quella freddezza nella peggiore delle accezioni). Forza Daniele, un intoppo capita a tutti, aspetto con ansia il tuo successivo, e lo comprerò senz'altro nonostante la delusione cocente per questo "Orizzonte mobile". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
daniela ercolanelli danierco1@yahoo.it (26-05-2009) Mi sono informata riguardo
la storia del pinguino che aveva fatto l'uovo di ghiaccio e lo covava e tante altre imprecisioni sul Polo Nord...
le cose sono 2
o Del Giudice ha scritto un romanzo fantasy o era in delirio!
correggo il voto da 3/5 a1/5
Spero che IBS pubblichi questa mia recenzione perchè è pura verità! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Stefano Di Battista virgo2009@libero.it (25-05-2009) Illeggibile, pretenzioso nella scrittura quanto vuoto nel racconto. Ignoranza assoluta nel primo capitolo: i pinguini non vivono al Polo Sud geografico, confonde la base Amundsen-Scott con McMurdo che sorge a 1.448 km di distanza, a dicembre nessun luogo dell'Antartide va a sessanta sotto zero. Perché pubblicano certe cose? A qualunque esame scolastico, uno così lo boccerebbero senza appello. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
daniela ercolanelli danierco1@yahoo.it (05-05-2009) Un libro da leggere sicuramente, spazia tra descrizioni del luogo, appunti di viaggio di spedizioni polari degli esploratori più noti.
Ma non ho capito se è vera la storia del pinguino che cova l'uovo di ghiaccio, c'è qualche lettore che può dirmi se è vero?
io non ci credo........
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Patroclo (11-04-2009) non credo che a Del Giudice piaccia davvero scrivere d´invenzione, e proprio per questo é ancora piú sorprendente che questo Orizzonte Mobile, un reportage di viaggio la cui buona metá é peraltro una rielaborazione di taccuini di spedizione veri, funzioni e non lo faccia solo appunto per interesse scientifico o come testimonianza, ma come narrativa, per lingua, invenzioni, atmosfere. non avrei mai detto che sarei riuscito a leggere un libro di tale background, ma Del Giudice é riuscito a intrigarmi. chissá se prima o poi tornerá (o si dará) al romanzo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (18-03-2009) "A forza di osservarli mi sono convinto che il segreto dei pinguini è nel loro essere al tempo stesso impeccabili e impacciati. Questi animali dotati di grazia e autoironia, virtù che attribuiamo alle specie più evolute, sono in realtà dei grandi incompiuti. Non ce l' hanno fatta a diventare pesci, dato che l' acqua non è il loro elemento definitivo; pur essendo uccelli non volano più, e come bipedi sono lenti e preoccupati. Rimasero bloccati in questa ambiguità in ere antichissime e da allora non sono cambiati più." Il capitolo sui pinguini è l' unica parte che salvo di questo libro, che per il resto è un normalissimo reportage di viaggio. Da Daniele Del Giudice mi aspettavo altro. Non è riuscito a trovare le parole giuste per rendere l' unicità del sesto continente.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesca B. (04-03-2009) Letti un paio di libri di Del Giudice, per questo "Orizzonte mobile" mi accontenterò dell'anticipo offerto dall'Unità, che già vale come conferma. Non basta l'avallo di Claudio Magris (vedi il lungo articolo sul Corriere")a fare un vero scrittore di questo autore noiosissimo e pomposo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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