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Winslow Don - Il potere del cane |
Art Keller è un poliziotto ambizioso, con una mentalità da crociato, deciso a combattere in prima fila la guerra che gli Stati Uniti hanno lanciato contro il traffico internazionale di droga. Miguel Angel Barrera è il boss della Federación, il cartello che riunisce tutti i narcos messicani, e i suoi nipoti, Adàn e Raùl, smaniano all'idea di ereditarne l'impero. Nora Hayden, dopo un'adolescenza complicata, è diventata una prostituta d'alto bordo, sempre in bilico tra il cinismo più spinto e un insolito senso morale. Padre Parada è un sacerdote nato e cresciuto in mezzo al popolo, potente quanto incorruttibile. Sean Callan è un ragazzo irlandese di Hell's Kitchen che si è trasformato quasi per caso in un killer spietato, al soldo della mafia. Sono tutti, in modo diverso, coinvolti nel mondo feroce del narcotraffico messicano: una guerra senza esclusione di colpi, che coinvolge sicari senza scrupoli e politicanti corrotti, i servizi segreti americani e la mafia, tra inganni, tradimenti, vendette spietate. Una guerra dove non esiste innocenza possibile, e dove è sempre in agguato, pronto a esplodere, il male assoluto: quella demoniaca crudeltà di uomini e cose cui una millenaria tradizione ha saputo dare un solo nome, evocativo quanto misterioso. Il potere del cane. Recensioni 1 - 20 di 23 recensioni presenti. Media Voto: 4.95 / 5rosy (13-11-2009) Ottimo romanzo e ottimo saggio. Voto: 5 / 5 |
Marco (30-10-2009) Romanzo bellissimo! E' il classico libro che non si vede l'ora di finire e man mano che ci si avvicina alla fine dispiace abbandonare! Grandissima storia e grandissimi personaggi,sia i buoni che i cattivi.
Spero di leggere presto qualche altro romanzo di Don Winslow! Voto: 5 / 5 |
Francesco (29-10-2009) Straordinario, una discesa negli inferi e ritorno o meglio, forse, senza ritorno. Documentatiissimo, fantastico Winslow, sembra impossibile ma e' riuscito a far meglio de' L'inverno di Frank Machine. Voto: 5 / 5 |
Andrea (16-10-2009) Bello! E' il "romanzo criminale" in salsa chili.
Stessa intensità e nettezza narrativa. Voto: 5 / 5 |
Andrea viddicu@hotmail.com (09-10-2009) Visti i precedenti commenti, sarò ripetitivo. Libro assolutamente BELLISSIMO! Intreccio perfetto di romanzo, storia, polica. Leggetelo perchè non lo dovete perdere. Voto: 5 / 5 |
Tiziano (29-09-2009) Meraviglioso, sono riuscito ad amare anche i "cattivi" !! Voto: 5 / 5 |
FRANCESCO (20-09-2009) Dopo il meraviglioso L'inverno di Frankie Machine, Winslow si ripete con una potente e affascinante storia di mafia e droga. Ma possibile che finora nessuno si era accorto di questo stupendo scrittore che in USA ha pubblicato ben 10 libri? Aspetto scalpitando le prossime traduzioni ed ancora di più il film con De Niro. Voto: 5 / 5 |
Marcello (11-09-2009) Ottimo. davvero bello, peccato per il finale un po' troppo consolatorio ma parliamo delle ultime cinque pagine su 714!!!.
per il resto, secondo me, se non è un capolavoro del genere poco ci manca. Voto: 5 / 5 |
Mazzu (11-09-2009) Capolavoro assoluto. Adrenalinico, documentato e mai banale. Da leggere con continuità, magari in vacanza. Voto: 5 / 5 |
nice (10-09-2009) Ottimo libro. Naturalmente se non sia hanno pregiudizi ideologici ,qualche recensore ha consigliato saggi piu adatti ad approfondire. Nel libro si capisce benissimo chi sono i buoni o i cattivi.
Cattivi:governi corrotti(compresa parte della Chiesa) e narcos. Buoni: Keller e compagni, movimenti democratici ,vittime .A parte, un killer salvato dalla Maddalena di turno.
Nel libro anche i buoni fanno cose discutibili e sbaglieranno ma quando si gioca con qualcuno che la fa sporca è difficile rimanere puliti per sempre.
Le donne fatali sarebbero queste: una Madre che rinuncia a se stessa per una figlia malata,una prostituta missionaria,una borgese progressista e un adolescente irretita da un vecchio porco di narcos. Piu fatali di così.
Se non riuscite a capire quale sia la parte giusta tra uno stato che traffica in droga per massacrare migliaia di civili e un agente dell antidroga che cerca in tutti i modi di incastrarli,tra una Chiesa che favorisce l omicidio di un vescovo considerato marxista e un uomo che da tutto per i poveri, vuol dire che la vostra scala di valori è un attimino saltata.
Come ho gis scritto nche i buoni sbagliano ma il qualunquismo non fa parte del libro di Winslow. Voto: 5 / 5 |
umberto besozzi (03-09-2009) al secondo romanzo(che poi è il terzo),don winslow si conferma uno degli originali.letto in pochissimi giorni nonostante le 714 pagine è un vero e proprio reportage in forma romanzata del traffico di droga e di altre malefatte che non saranno mai debellate viste le collusioni descritte.terminato il "pistolotto",vorrei informare i fans di winslow dell'esistenza del romanzo del 1997 "la leggenda di bobby z" scovato in una bancarella(ed. rizzoli) rilegato e in ottimo stato.non è al livello degli ultimi,ma comunque ottimo. Voto: 5 / 5 |
alberto (02-09-2009) il potere del cane ha fatto centro.
winslow ha inchiodato alle sue responsabilità un noto governo per la sua finta lotta alla droga, al massacro dei campesinos e alle lotte per impedire che in sudamerica potesse emergere una forza democratica.
nessuno potrà incriminare winslow di tradimento della patria e nessuno lo potrà accusare di aver falsificato gli eventi a scopo commerciale ai danni di questo noto governo.
l'arte di winslow è riuscita a disvelare le nefandezze di uomini corrotti che coi soldi dei contribuenti non cessano di proteggere reti criminali ai danni di onesti cittadini.
certo c'è la brutalità degli eventi, la descrizione di un mondo dove la vita umana è sacrificata in nome di valori che sono l'antitesi dell'umana convivenza.
digerire certi passaggi è arduo, vengono i brividi, si prova ribrezzo e si pensa se davvero possano esistere uomini e donne così crudeli.
in verità, di donne che contano ce ne solo una, le altre subiscono solo vessazioni e ricatti.
dunque uno spaccato criminale completo che non risparmia nessuno e nessuna istituzione; forse si salva solo la giustizia quando non può fare meno di preservare una parvenza di moralità e di dare un volto accettabile alle istituzioni dello stato.
Voto: 5 / 5 |
bertu lowzone99@yahoo.it (02-09-2009) un romanzo criminale in salsa chili, tra mexican mud e narcosanti emerge il vero volto del potere e non solo quello del cane... Voto: 5 / 5 |
Mario M Monty60@virgilio.it (29-08-2009) È una storia sul narcotraffico e sulla natura umana a me è piaciuto moltissimo uno dei migliori letti nell'ultimo anno. So che molti nicchieranno: la guerra alla droga, le mafie delle tre americhe, la lotta ai guerriglieri comunisti, il ruolo della chiesa e delle istituzioni governative americane e messicane. Il tutto per dimostrare che non ci sono buoni e cattivi ma cattivi e pessimi. Personaggi tratteggiati mirabilmente. Da non perdere assolutamente Voto: 5 / 5 |
Nicola Mosti (28-08-2009) Pur con una trama scontata ed un po' troppe femmine fatali - il romanzo è una saga epica sulle famiglie americane coinvolte nel traffico, come nella lotta alla droga - devo riconoscere che l'analisi storico-politica del fenomeno è straordinariamente approfondita e la sua lettura oltremodo piacevole.
Avendo già affrontato saggi documentari sull'argomento ("CAPIRE IL POTERE" di Noam Chomsky, IL LIBRO NERO DEGLI STATI UNITI di William Blum e "GLI ESERCITI SEGRETI DELLA NATO" di Daniele Ganser), posso affermare con sicurezza che questo testo è una versione romanzata (e con nomi di fantasia) di ciò che è realmente accaduto e che la storiografia ufficiale spesso disconosce.
Pertanto, chi fosse interessato a conoscere tali fatti, risparmiandosi la lettura di tomi meno avvincenti (benché assai interessanti), può utilmente rivolgersi a questo testo. Buona lettura!
Voto: 4 / 5 |
Standbyme Standbyme@ticino.com (27-08-2009) La ferocia, la violenza e l’efferatezza dei narcotrafficanti messicani è tale che a confronto la famiglia Corleone, narrataci da Mario Puzo, sembra una banda di teppistelli di quartiere. Un romanzo coinvolgente fin dalla prima pagina questa poderosa opera di Don Winslow con un ritmo incalzante che non lascia tregua al lettore nonostante le oltre 700 pagine. Non solo omicidi, stragi, torture ma anche di storie d’amore, di altruismo, di estrema fedeltà, di sporca politica, di servizi segreti, di tradimenti, di tripligiochisti, di mafia, di rivoluzioni, di guerriglia leggiamo in questo libro che ha un unico punto comune denominatore: il potere dato dal Dio denaro! Ottimo e ben strutturato, tutti i personaggi ben delineati e descritti ognuno con un ruolo ben preciso nella storia, senza alcuna sbavatura. Su tutti troneggia Art Keller che dedicherà la sua vita per sconfiggere i capi del narcotraffico, ma anche lui non è esente da colpe e ne pagherà lo scotto. Ma d'altronde chiunque viene coinvolto, nel bene e nel male, in situazioni del genere deve trovare dei compromessi che quasi sempre vanno contro la legge. Insomma nessuno è completamente innocente. Un romanzo denuncia? Forse, ma contrariamente a tanti “saggisti” nostrani, che con inaudito livore attaccano i soliti politici senza guardare nel proprio orticello, Don Winslow fa un’analisi a tutto spettro senza fare sconti a nessuno. Ho conosciuto questo autore grazie all’impareggiabile “L’inverno di Frankie Machine”, scritto a dir il vero dopo “Il potere del cane”, due romanzi, due centri perfetti, mi auguro che anche i prossimi siano alla stessa altezza. Voto: 5 / 5 |
Giovanni (27-08-2009) La lotta alla droga come copertura per le operazioni speciali USA in centro e sud America messe in piedi dalla Compagnia e da chi la governa o come fonte di finanziamento per gruppi guerriglieri (anche una famosa formazione colombiana, antagonista dei paramilitari sia nella lotta armata che nel traffico di coca). Forse si potrebbe anche affermare che è un libro complottista, seppur in forma di romanzo, ammesso che questi siano complotti e non semplice e infame politica estera.
Il giudizio sull 'utilita di questo approccio al problema droga , è espresso in maniera chiara, anche se scaturisce come conseguanza della narrazione e non come un dogma precostituito che Winslow vuole farci entrare in testa a tutti i costi.
Come gia scritto da un buon uomo che mi precede, ho finito le oltre 700 pagine in poco tempo, dato che la lettura è appasionante e scorrevole.
I personaggi sono complessi, si fa anche un quadro delle loro vite , dei luoghi ed ambienti in cui sono cresciuti, ma nonostante cio l atteggiamento generale non è assolutorio nei confronti di chi si macchia di gravi crimini.
Per alcuni la porta della redenzione rimane comunque aperta. Chi saprà coglierla riconquisterà la propria umanità. I personaggi si trovano a vivere all interno di un gioco piu grande di loro, ma saranno le scelte individuali a fare la differenza. Scelte non certo facili,scontate o maturate nel tempo di uno schioccar di dita.
Gli unici malavitosi che forse in parte ispirano simpatia, sono i fratelli Piccone, dei veri cialtroni ma non per questo ci appaiono come esempi da imitare, neppure all'interno di una logica criminale.
Mi hanno colpito molto le figure delle donne:
il coraggio di Lucia;Pilar, che riuscirà ad esprimere veramente se stessa forse troppo tardi, dopo una vita prigioniera del suo ruolo; Nora, uno dei personaggi migliori del libro.
Voto: 5 / 5 |
francesca (26-08-2009) ancora meglio de "l'ultimo inverno di frankie machine".
MERAVIGLIOSO. Voto: 5 / 5 |
massimo (24-08-2009) Romanzo strordinarioche toglie il fiato. Un'epopea criminale epica, sullo sfondo le trame politiche degli Stati Uniti degli ultimi 30 anni, questo romanzo seppur complesso e intricato in cui a volte non è facile raccapezzarsi è destinato a rimanare nella storia della letteraura americana. Voto: 5 / 5 |
Luca (30-07-2009) Una magnifica saga sul traffico della droga. 714 pagine lette in 4 giorni. Bravissimo Don Winslow, attendo con trepidazione la pubblicazione di altre sue opere. Voto: 5 / 5 |
Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 23
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