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Winslow Don - Il potere del cane | Art Keller è un poliziotto ambizioso, con una mentalità da crociato, deciso a combattere in prima fila la guerra che gli Stati Uniti hanno lanciato contro il traffico internazionale di droga. Miguel Angel Barrera è il boss della Federación, il cartello che riunisce tutti i narcos messicani, e i suoi nipoti, Adàn e Raùl, smaniano all'idea di ereditarne l'impero. Nora Hayden, dopo un'adolescenza complicata, è diventata una prostituta d'alto bordo, sempre in bilico tra il cinismo più spinto e un insolito senso morale. Padre Parada è un sacerdote nato e cresciuto in mezzo al popolo, potente quanto incorruttibile. Sean Callan è un ragazzo irlandese di Hell's Kitchen che si è trasformato quasi per caso in un killer spietato, al soldo della mafia. Sono tutti, in modo diverso, coinvolti nel mondo feroce del narcotraffico messicano: una guerra senza esclusione di colpi, che coinvolge sicari senza scrupoli e politicanti corrotti, i servizi segreti americani e la mafia, tra inganni, tradimenti, vendette spietate. Una guerra dove non esiste innocenza possibile, e dove è sempre in agguato, pronto a esplodere, il male assoluto: quella demoniaca crudeltà di uomini e cose cui una millenaria tradizione ha saputo dare un solo nome, evocativo quanto misterioso. Il potere del cane.
Recensioni 1 - 20 di 67 recensioni presenti. Media Voto: 4.79 / 5J (03-01-2012) Veramente un bel libro, a tratti molto crudo,realistico, personaggi molto interessanti. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mixy (05-12-2011) Semplicemente stupendo! Avvincente dalla prima all'ultima pagina... Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Geko (11-11-2011) semplicemente il miglior libro letto negli ultimi non so quanti anni! imperdibile! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simone (25-09-2011) Il padrino in salsa messicana di Winslow si lascia leggere e apprezzare soprattutto per l'accurata descrizione dei personaggi e dell'ambiente criminale messicano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
manuel (31-07-2011) Il potere del cane è uno di quei libri che secondo me l'editore (o chi per lui) ha letto e ha subito capito che ci poteva ricavare parecchi soldi. Un libro che del genere hard-boiled conserva tutti i crismi: sangue a volontà nei posti giusti (non scade mai nello splatter), torture, scene erotiche da perfetto voyeur del già noto. Insomma: è un perfetto prodotto culturale, mettendoci tutto quello che di consumista e negativo ci possa essere nella parola "prodotto". È uno di quei libri che alla Feltrinelli vanno a ruba, di quelli che li usano per costruire bancali ipotetici, tipo Il cimitero di Praga. Detto questo, non è mia intenzione demolirlo. Io sono rimasto piacevolmente attaccato alla storia dalla prima all'ultima pagina. Ma percepivo che era una piacere malsano. Ormai a questo grado di consapevolezza del lettore credo di esserci arrivato. Lo capisci che provi piacere solo a vedere come va a finire la storia, che sfogli pagina dopo pagina a questo fine, e per nient'altro. E forse questo è il piacere di cui si usa parlare per descrivere i pregi (?) della lettura. Leggere per me, ora, deve essere per forza come un pugno in faccia, con tutta la dose di lacrime e sangue dal naso. Deve essere uno scontro costruttivo con se stessi e con l'altro. Non può essere una cosa facile. O meglio, può anche esserlo, ma non è il mio modo di concepire questa attività umana.
Ritornando al libro, il tema centrale è il narcotraffico tra il Sud America e gli Stati Uniti, in un periodo di tempo che va dagli anni '70 (ebbene si: "i favolosi anni settanta") ai giorni nostri. Con tutta la serie di corruzione di poliziotti, omicidi, faide tra narcos e tra i poliziotti americani e quelli messicani. C'è il bene, anche se un po' diluito dal postmoderno senso del relativo - per la serie non tutti i lupi cercano di sbranare la pecorella -, e c'è il male, anch'esso reso più accettabile dai buoni sentimenti dei narcos. Il tutto senza un millimetro di contestualizzazione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolo (30-04-2011) Non è un capolavoro, ma è molto, molto bello.
Ricorda Ellroy, è vero, ma è sicuramente molto più facile da leggere, per quanto lo stile sia simile.
Assolutamente consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bigzo (24-04-2011) semplicemente il noir più bello degli ultimi dieci anni Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Siderale (31-03-2011) Straordianrio, emozionante, straripante...lascia una sensazione di vuoto appena finita l'ultima pagina. Vorrei sapere cosa fanno i protagonisti anche dopo la fine! Intenso come pochi romanzi sanno essere, bellissima prosa, velocissimo, colpi di scena orchestrati magnificamente. Sono rimasto folgorato dalla bellezza di questo libro, scoperto inaspettatamente perchè mi aveva incuriosito il titolo. Mi ero così immedesimato che pensavo di vivere anch'io in quella storia.
Consigliato al 100%. 714 pagine di emozioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
zs (04-03-2011) un capolavolo!!
bellissimo e avvincente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
xpot63 (27-02-2011) un altro stramaledetto treno in ritardo, c'è solo una cosa in questi casi che può lenire la rabbia del pendolare, entrare nella libreria della stazione e consolarsi con un libro nuovo.
Passo per gli scaffali e mi colpisce un titolo "L'inverno di Frankie Machine", e da lì inizia una storia di grande lettura che poi passando attraverso la Pattuglia dell'Alba, trova il suo capolavoro nel POTERE del CANE. Si, questo nel suo genere, (ma qual'è il suo genere Noir ? Thriller? Spy?) è un autentico gioiello fatto di trame, sottotrame e personaggi verosimili con uno svolgimento potente e mai banale. 700 pagine di assoluta soddisfazione. Almeno per questa volta un sentito grazie a .....Trenitalia!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (24-02-2011) Libro consigliatissimo, divertente, serrato, crudo.
Grazie Don! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alfrespo (13-02-2011) Primo libro letto di DanWislow, per certi versi mi ha evocato James Ellroy: crudo, veloce ma anche intenso, con dei bellissimi personaggi, fortemente consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo F. (12-02-2011) Un romanzo stra-or-di-na-rio. Una storia avvincente, realistica (reale?) e raccontata con freddezza e lucidità. Personaggi perfetti e credibili, descritti senza mai indulgere in approfondimenti psicologici non funzionali al ruolo ricoperto nella vicenda.
Ricorda - per tipologia e approccio alla narrazione - Romanzo Criminale" di De Cataldo, ma con qualcosa in più. La trama, pur complessa, è ben organizzata e rimane sempre entro le righe: e per il lettore le pagine volano. Da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elanhyer alkatrazo@yahoo.com (08-02-2011) Un libro fenomenale, assolutamente degno di essere chiamato il romanzo più maestoso degli ultimi anni. Una trama coinvolgente, personaggi memorabili, ambientanzioni descritti alla perfezione. L'autore merita un grande applauso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (29-01-2011) Premetto che ho letto il libro in lingua originale, inglese. Rispetto a "L'inverno di Frankie Machine", che comunque mi è piaciuto, questo romanzo ha un altro spessore. Forse l'accostamento più giusto è con il Padrino di Puzo, ma Winslow ha un suo stile personale che anche l'abbondanza di violenza, inevitabile vista la trama e l'ambientazione, non rende meno memorabile.
Personaggi perfettamente disegnati, trama incalzante. Un libro di cui non si riesce a sospendere la lettura fino alla fine e che lascia un traccia nella memoria dei romanzi memorabili. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rabbiaestile (24-01-2011) il libro..oggi ho voglia di dire che questo e' il libro monumento di questo genere..oggi..anche se l'ho letto mesi orsono..mi va' di dire a tutti coloro che nn l'hanno ancora letto..fatelo..al piu' presto.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
VIR (18-01-2011) STUPENDO... Concordo, il miglio libro scritto negli ultimi anni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimiliano (14-01-2011) Monumentale, straordinario.
Stile cinematografico, ritmo incalzante, dettagli e personaggi perfetti. La coralità della storia conferisce al romanzo uno spessore di rara profondità emotiva e narrativa.
Devo ripetere il commento già espresso al romanzo La Lingua del Fuoco (4 stelle e 1/2): Winslow sa unire con rara efficacia il ritmo alla profondità, l'adrenalina alla capacità analitica nel descrivere lo scenario (qui il narcotraffico internazionale, là le dinamiche degli incendi, delle assicurazioni..). Velocità, stile , ritmo, adrenalina (lettura orizzontale); caratterizzazione dei personaggi, descrizione degli ambienti, riferimenti storico-politici, dettagliata rappresentazione del tema centrale (lettura verticale). Don Winslow è un maestro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vittorio pisa (13-12-2010) Scrivo solo ora il mio commento, molto tempo dopo aver letto il libro, e sopratutto dopo aver letto tutti i commenti che mi precedono, con i quali non posso che convenire. Si tratta di uno dei più bei romanzi sulla storia del crimine mai scritti. Una lettura sssolutamente appassionante ed una costruzione del romanzo davvero lodevole. Un capolavoro. Non si può dare meno del massimo dei voti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
kine (23-10-2010) La vita del lettore è fatta di molti sacrifici. Passa giorni, mesi, anni davanti a pagine o a storie che lo annoiano (che non lo interessano) ma lo fa per 2 semplici motivi.... 1-perchè leggere è la cosa che lo appassiona davvero, 2-perchè prima o poi arriva un libro così, che ti sconvolge i 10 giorni di lettura... Non esistono più figli, mogli, lavoro e il calcio.... Tutto è in un limbo, tranne IL LIBRO che stai leggendo. Purtroppo capita, circa, 3/4 volte in 10 anni ma il lettore VIVE per questi rari momenti. E questi momenti gli bastano per continuare a cercare quei 10 giorni di ESTASI in una VITA di lettura..... Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 67
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