|
|  |
Auster Paul - La musica del caso | Un'eredità imprevista determina una svolta nella vita di Jim Nashe, il protagonista della "Musica del caso". Jim molla il lavoro, lascia sua figlia e, alla guida di una fiammante Saab 900, vagabonda per un anno intero avanti e indietro attraverso l'America. Sempre casualmente incontra Jack Pozzi, un giovanissimo giocatore d'azzardo, reduce da una rocambolesca avventura notturna. Con ciò che resta dell'eredità di Nashe i due decidono di portare avanti il progetto di Pozzi: battere a poker Flower e Stone, due miliardari per caso (hanno vinto una grossa somma con un biglietto della lotteria). Ma le cose non vanno nel modo sperato. Così quello che sembrava essere un classico romanzo on the road, con un eroe che attraversa l'America sconfinata, si trasforma in un altro tipo di avventura: un romanzo sull'azzardo, e sul potere sconfinato del Caso.
12 recensioni presenti. Media Voto: 3.41 / 5Pino Chisari (31-08-2010) Non conoscevo ancora Paul Auster (se non di fama) e, tutto sommato, dopo questo libro non credo di aver raggiunto una qualche conclusione definitiva su questo autore. M'ha fatto pensare ad un Lansdale in tono un po' minore. Aspetto di leggere qualcos'altro per un giudizio definitivo. Voto: 3 / 5 |
Giacomo bronx85@libero.it (27-02-2010) Prima lettua di Auster. Libro molto piacevole nel complesso, l'unica pecca che si arriva al finale troppo velocemente..comunque consigliato! Voto: 4 / 5 |
pompea (17-01-2010) LIBRO SCONVOLGENTE. Un linguaggio piano e piacevolissimo fa da esca alla mente del lettore. Il racconto scorre tranquillamente verso l'orrore più puro, un baratro a cui ci si avvia percorrendo un sentiero facile e diritto. Mi chiedo se l'autore abbia consapevolmente creato questa trappola. Forse è stato invece il flusso naturale della caduta a produrre la fine. Auster è perfetto da leggere, non frappone nessuna difficoltà, nessuna sovrainterpretazione: l'assurdità si dipana linearmente fino all'incontro finale con la "stella ciclopica" dell'ultima scena.
Voto: 4 / 5 |
antorizz (15-01-2010) il primo libro di auster che ho letto... decisamente una scrittura che lascia il segno, così come la storia e i personaggi che fino in fondo ti perseguitaranno, perchè a libro finito, banalmente scopri che assomigliamo un pò a tutti. Voto: 5 / 5 |
michele (04-01-2010) un libro veloce come la macchina del protagonista...forse troppo veloce....manca qualche tocco di sentimento..almeno per me..mi ha dato l'impressione che quando l'ha scritto era inseguito da diversi cani rabbiosi e doveva scrivere più velocemente che poteva...sicuramente non è un libro noioso...energetico...rapido.. Voto: 3 / 5 |
Davide (24-12-2009) 3/5 solo perchè ho letto quasi tutto di Paul Auster...E quindi come dice qualcuno è un sogno...Plausibile e distaccato ,con uno stile sicuramente meritevole di nota per essere un lavoro esordiente..... Il libro scorre e non annoia,sembrando presagire svolte positive per il protagonista e la sua cavalcata in solitaria per l'America, su una Saab 9000 senza mete prestabilite.
Penso avrei letto volentieri qualche capitolo in più dedicato alla partita di poker nella casa dei due sfidanti,ma è una buona storia,scritta bene e senza fronzoli...Da leggere sicuramente per brevità e stile ... Voto: 3 / 5 |
Roberto Magazzini (21-12-2009) Era da tempo che aspettavo la ripubblicazione di questo libro, fino a poco fa introvabile: l'aspettativa non è andata delusa. In questo libro Auster porta elle estreme conseguenze la sua filosofia del "caso" e l'opera soffre di qualche ruvidezza rispetto a suoi capolavori posteriori. Ma resta comunque un gran bel leggere. Lo consiglierei in particolare a chi si avvicina a quest'autore per la prima volta. Voto: 4 / 5 |
silvia (23-09-2009) La prosa di Auster è, come sempre, precisa e armoniosa e si legge tutta d'un fiato. La trama qui colpisce duro. Angoscia e ansia fin dalle prime pagine. Finale spiazzante. Voto: 3 / 5 |
salvatore (28-07-2009) Libro insipdo, assolutamente irrealistico. Una storia non certamente plausibile, senza capo nè coda. Si riprende unicamente nelle pagine che precedono il finale, con una leggera suspense e curiosità. Ma proprio il finale dà la conferma alla sensazione iniziale: da non leggere. Voto: 1 / 5 |
Loris (23-06-2009) Da tempo aspettavo la ristampa di questo Auster inizio anni ’90. L’abilita’ nella costruzione dell’intreccio e l’eleganza stilistica trovano ulteriore conferma. La componente simbolica e filosofica e’ piu’ marcata rispetto ad altre opere. Anche il pessimismo esistenziale mi e’ parso piu’ evidente.. una vita soggetta ai capricci del caso, l’azzardo come atto di sfida e ribellione destinato cmnq al fallimento, una prigionia piu’ o meno consapevole che ha come sola liberazione la morte. Ho preferito ‘Moon Palace’ e ‘Il libro delle illusioni’. Voto: 3 / 5 |
Alessandro ale.tommo@hotmail.it (10-06-2009) Con il suo inconfondibile stile, Auster ci guida in una storia affascinante e coinvolgente in cui, un ex pompiere e un giovane e irriverente giocatore di poker, passeranno,attraverso una serie di curiose coincidenze,dalla speranza di cambiare la loro vita su un tavolo da gioco alla speranza di riuscire a sfuggire al controllo di due eccentrici milionari edel loro maggiordomo.Il tutto incorniciato in lunghe traversate in auto, opere faraoniche da portare a termine e singolari esperienze di vita.
Di lettura scorrevole e di singolare sarcasmo il libro,percorso costantemente dal tema del caso,induce a rifettere sulla piccolezza dell'uomo in quanto tale e su quanto la fatalità sia decisiva nella vita umana.Che si condivida o meno questo pensiero il libro è da leggere,se non altro per avvicinarsi a questo scrittore e al suo coinvolgente stile. Voto: 4 / 5 |
gianni blogbar@tiscali.it (01-05-2009) Eccezzionale, irresistibile, ritmo e curiosità. Una storia semplice e plausibile, si trasforma in un incubo da cui non si sa come uscirne. Voto: 4 / 5 |
|
 | I più venduti di Auster Paul |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|