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Bevilacqua Alberto - La califfa | La Califfa è una bellissima ragazza di origine popolare che diventa l'amante di Annibale Doberdò: l'industriale più potente della città, una sorta di Mastro-don Gesualdo, autorevole e spregiudicato. Memorabile ritratto di donna libera, sana di fondo e, a suo modo, innocente. La Califfa è un'amante senza servilità nella cui schiettezza amorosa l'industriale ritrova, in un punto nevralgico della sua esistenza, una voglia nuova di vita e la sua stessa libertà. Contro questa relazione si armano tutti i potenti della sua corte, ma sarà solo la morte improvvisa di Doberdò a stroncarla. E la Califfa tornerà nel suo quartiere d'origine, sola, ma con la coscienza di aver contribuito a trasformare, oltre che l'anima e l'intimità di un uomo, l'aspetto sociale di una città. "Romanzo centrale" negli anni Sessanta, per la limpida riuscita letteraria e perché testimonia, attraverso alcuni grandi protagonisti, splendori e miserie di quel miracolo economico italiano che avrebbe ispirato la migliore narrativa e il miglior cinema dell'epoca. La notorietà del romanzo è stata amplificata dal film girato dallo stesso Alberto Bevilacqua e interpretato da una indimenticabile Romy Schneider insieme a Ugo Tognazzi.
claudio (01-09-2010) A dir la verità, io ho letto La Califfa nell'edizione Oscar Mondadori Classici. Comunque è un gran bel romanzo che ha avuto giustamente il successo che ha avuto quando uscì. E bisogna dire che Bevilacqua scrive bene e ritrae una Parma che sicuramente non vive più, ma che all'epoca era ancora in vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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