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DeLillo Don - L' uomo che cade |
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Titolo | L' uomo che cade |
| Autore | DeLillo Don | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 257 p., brossura | | Traduttore | Colombo M. |
| Editore | Einaudi
(collana Super ET) |
| | Disponibile anche in ebook a € 3,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Keith Neudecker lavora nelle Twin Towers e sopravvive al crollo di una delle due. Si ritrova coperto di cenere, vetro e sangue, in mano stringe una valigetta non sua. Scioccato, si fa portare a casa della moglie Lianne, dalla quale si era separato da oltre un anno. Keith e Lianne cercano di riavvicinarsi, con loro c'è il figlio Justin, che passa le giornate scrutando il cielo alla ricerca di altri aerei mandati da Bill Lawton (cosí, con i suoi amici, Justin storpia il nome di bin Laden). Dalla valigetta Keith risale a Florence, un'altra sopravvissuta, che inizia a frequentare all'insaputa della moglie. Una relazione, anche sessuale, retta sul trauma che li accomuna. Nella seconda parte compare Nina, la madre di Lianne. Da dopo il suicidio del marito sta con Martin, un uomo ambiguo che ha vissuto tra gli Stati Uniti e l'Europa: un miscredente, un occidentale, un bianco, ma forse anche un terrorista. Tre anni dopo, il tentativo di ricostruire la famiglia è fallito: Keith trascorre lunghi periodi in viaggio, da Parigi a Las Vegas, immerso nei tornei di poker, assorbito in una vita che lo riduce quasi una cosa; Lianne aiuta con corsi di scrittura creativa anziani affetti dall'Alzheimer e si è avvicinata alla religione cattolica. Le loro vite sono intersecate dall'uomo che cade, un performer che si lancia in caduta statica da vari punti della città, assumendo le posizioni di un uomo che si era buttato dalle Torri prima del crollo: "a testa in giú, con le braccia tese lungo i fianchi, un ginocchio sollevato".
judgeholden (18-01-2012) Una testimonianza potente e profonda di come dopo quel giorno nulla sia stato più lo stesso. A cambiare sono le vite di Keith, della sua ex moglie Lianne,del loro bambino Justin, dei suoi coetanei, e delle comparse che animano queste pagine. Ognuno di loro vivrà questa immane tragedia dandole origini e significati diversi, trasfigurandola con un nome, un'immagine, uno stato d'animo. Su di tutte prevale la sagoma di un uomo in caduta libera, che si staglia a metà tra lo sfondo del cielo e il profilo delle torri. E'quella l'immagine più rappresentativa dell'orrore e della disperazione vissuti quella mattina di Settembre a New York. E' interessante come DeLillo scelga di raccontare la tragedia,il dolore, il lungo e sofferto superamento nelle forme più diverse. Ancora più interessante è la convergenza dell'esistenza di Keith con quella dei dirottatori nel momento dello schianto: persone, storie e culture che si incrociano per un solo e devastante attimo.
Il valore del libro non si discute, così come la prosa di DeLillo, come al solito così concreta e al tempo stesso così poetica. Eppure in certi punti i concetti si fanno troppo cervellotici, il senso finisce con l'essere oscurato dalla densità delle parole, degli episodi, dalle immagini. Ho più volte avuto la sensazione che qualche pagine in meno avrebbe giovato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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