|
|  |
Murakami Haruki - Kafka sulla spiaggia |
|
Titolo | Kafka sulla spiaggia |
| Autore | Murakami Haruki | Prezzo Sconto 15%
|
€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 518 p., brossura | | Traduttore | Amitrano G. |
| Editore | Einaudi
(collana Super ET) |
Nella promozione Einaudi fino al 11 marzo |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Taka-matsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo".
15 recensioni presenti. Media Voto: 4.06 / 5Enrik (25-11-2011) Perchè Murakami? E' davvero un ottimo scrittore. Riesce ad emozionare e a coinvolgere. Ci rende partecipi, stimola la nostra fantasia. Siamo noi (lettori) i narratori dei sui libri; in qualche modo le sue storie ci appartengono. Ecco cosa ci fa sognare; ed è quello che succede anche con "Kafka sulla spiaggia". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pasquale blissett78@gmail.com (09-11-2011) La vita è sogno? Forse.
L'autore di questo libro, addentrandosi nell'aspro terreno dell'ignoto, si è cimentato con i fantasmi della nostra coscienza.
Il risultato è un guazzabuglio di idee e vicende così strampalate da lasciare che i nostri dubbi vengano abbandonati nel baratro dell'inconscio.
I confini dell'assurdo non sono mai stati così vicini. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Claudia (26-07-2011) E' stata l'esperienza di lettura più intensa che abbia mai fatto. Ti coninvolge talmente in profondità da entrare in un'altra dimensione,onirica e spirituale. Da leggere non solo una volta perchè ricco di saggezza che va assaporata lentamente. Non tutto verrà svelato ma non si resta delusi, è tutto coerente con lo spirito della storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (10-05-2011) Davvero bellissimo!!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
elisabetta (22-03-2011) forse il migliore libro di murakami!!!
la bellezza di questi scrittori giapponesi, in particolar modo murakami, è che il lettore lo interpreta e ci vede quello che vuole.
azzeccato l'intreccio dei due personaggi principali che si sfiorano senza mai davvero incontrarsi; sono l'uno il completamento dell'altro, ma non lo sapranno mai.
complimenti!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (28-02-2011) Dalla velocità con cui l'ho letto direi che mi è piaciuto molto. Mi ha lasciato un pò perplesso la scelta dell'autore di lasciare irrisolti alcuni episodi chiave del racconto. E' vero che cercare spiegazioni logiche può inquinare le sensazioni che danno le suggestioni della scrittura, ma si richia anche che certe trovate restino fini a se stesse. Per il resto confermo che è un libro che mischia realtà e sogno, romanzo di formazione e Don Chisciotte, proiezioni dell'inconscio fra passato e presente, filosofia e mistero. Insomma può piacere tanto, ma capisco che può lasciare basiti. A me è piaciuto, l'ho letto avidamente, mi ha fatto riflettere, lasciandomi stimoli e sensazioni che "bucano" la soglia della razionalità. Buona lettura a tutti!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico (01-09-2010) Prima volta che leggo un libro di uno scrittore giapponese. E' stato un libro misterioso, avvolto per tutta la durata dalla nebbia fitta del mistero. Bellissimo questo aspetto, che trasporta nella lettura dall'inizio fino alla fine. La fine c'è, ma molti dei misteri non vengono svelati (non so se posso dirlo). Questo non mi è piaciuto. E' come se fosse un libro incompiuto. Un bravissimo allo scrittore che ha saputo creare una storia quasi onirica, facendo viaggiare le vicende dei personaggi in modo ravvicinato ma senza farle toccare. Doveva però, secondo il mio parere di lettore, chiudere i cerchi di misteri che ha tracciato quasi con precisione goniometrica. Il voto 3/5 è per il modo in cui il lettore mi ha saputo tenere incollato alle pagine del libro. Comunque lo consiglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Silvia (31-08-2010) E' il mio libro preferito in assoluto.
La cosa che va detta prima di tutto è però che non è un libro che si legge per la sua "storia". E' un libro che va letto per i suoi messaggi, per il modo in cui ti fa riflettere. E' un libro complesso quindi è difficile spiegare tutte le emozioni che trasmette! Mentre lo leggi senti le più svariate sensazioni, dalla tristezza alla malinconia alla solitudine alla pace interiore. Eppure altre parti non riescono a darti pace! Inizi a leggere e cerchi di capire la storia ma ad un certo punto di rendi conto che quella storia l'hai ormai dimenticata e stai leggendo il libro per il piacere di scoprire cose sui protagonisti o forse su se stessi! E' un libro psicologico con accenni alla filosofia. Non la filosofia di Kant o di qualche altro famoso filosofo. La filosofia di un ragazzo normale che si ritrova in varie situazioni non delle più semplici. Vita normale che va però analizzata. Un libro che vale la pena leggere. Però ci vuole pazienza e spirito filosofico per riuscire a capirlo. E' un libro che invita a riflettere. Stupendo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mr___x (26-07-2010) libro di grande leggibilità (una volta di più complimenti al traduttore), inquietante, affascinante e divertente: come al solito le capacità narrative di Murakami rendono il massimo nel raccontare con tranquilla lucidità eventi e personaggi del tutto fuori dall'ordinario. strepitoso il duo Nakata – Hoshino. commuoventi i numerosi omaggi alla cultura occidentale in un libro tanto giapponese. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rain (01-07-2010) Un 4 e no un 5 perchè è un pochetto inferiore al sublime "la fine del mondo e il paese delle meraviglie". Ma anche in questo romanzo ci sono tutti i tratti del maestro, l'onirico predomina, la maliconia struggente, la capacità che ha di permettere al lettore di empatizzare con i personaggi del racconto.
Commovente la figura di Nakata.
Da leggere, indubbiamente, per gli amanti del genere.
Rain Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (16-05-2010) Una prosa bellissima, accattivante e valorizzata dall’ottima traduzione: si legge e non si vorrebbe smettere mai, anche quando l’assurdo ci si para sfacciatamente davanti, sfidando il nostro senso del quotidiano.
Un testo ricco di significante con una dimensione onirica estremamente sviluppata. I temi della maturazione personale (la ricerca dell’identità), del ricordo, della memoria sono il refrain del racconto che è però soverchiato dall’inconscio e dal sogno. In dreams begin responsibilities.
Come una poesia: vietato agli appassionati di testi didascalici e agli amanti dei finali rivelati. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ianì (13-05-2010) Si legge piacevolmente (anche se c'ho messo piu' di un mese per leggerlo!)ma ho trovato molto difficile interpretarlo..nel contesto carino. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Bernard Dino (26-04-2010) Chissà se Calvino avrebbe apprezzato questo piccolo slam di Lezioni americane in salsa surreale (manca forse solo la rapidità), strutturato sui classici della cultura europea (la tragedia greca, Schubert, il Maestro e Margherita), ma giapponesissimo nel cuore.
Regole, Rispetto, Disciplina. Alla fine, per ogni personaggio, dal ragazzino che fugge al sadico assassino, dal giovane ermafrodito intellettuale allo scemo del villaggio, dalla signora elegante e misteriosa al camionista redento, valgono le tre regole d’oro dei vecchi Samurai. E per noi occidentali, questa è una lezione magistrale di dignità umana.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ROBIRO rapiti.r@libero.it (10-03-2010) Il romanzo di Murakami, può essere riassunto come un lungo viaggio nell'inconscio:oscuro,confuso,irrazionale, inconsapevole ma allo stesso tempo connesso ad aspetti reali che solo ogni singolo lettore può interpretare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Geffy gemondi@libero.it (05-02-2010) Premetto che non è un libro di pronta interpretazione, e, di conseguenza, non è facile mettere per iscritto le sensazioni provate nel corso della lettura. Capitolo, dopo capitolo, però, si ha la percezione di aver fatto piccoli passi avanti nella comprensione del meccanismo che anima la narrazione. Si riesce, quindi, ad analizzare e scindere le metafore su tematiche, quali la vita e la morte, il ricordo e l’oblio.
Toccando le corde dalla psicanalisi di Jung e del procedimento onirico freudiano, Murakami introduce il lettore nel mondo dell’inconscio, dove l’assurdo, insinuandosi in situazioni apparentemente reali, segue un preciso percorso psichico.
Tamara Kafka e Nakata hanno ruoli predominanti nel dipanarsi della storia, ma attorno a loro altri personaggi di fondamentale importanza: Ōshima, la signora Saeki, Hoshino…
Con strabiliante fantasia lo scrittore crea figure metaforiche che sfiorano l’inverosimile, situazioni irreali che ci portano in una dimensione dove l’immaginario vissuto nei sogni si confonde con la vita reale, e… con altrettanta bravura, lascia che sia il lettore a stabilirne il confine.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Murakami Haruki |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|