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Del Fabbro Angela - Vi perdono | Maria ha trentadue anni, è una ragazza come tante, vive da sola e ha delle storie occasionali. Da tre anni ha deciso di aiutare a morire le persone che lo desiderano: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Pur lavorando in clandestinità, nell'ambiente medico è piuttosto famosa e molti si affidano a lei. Uomini e donne che aspettano le istruzioni per abbandonare la vita senza soffrire. Sono incontri strazianti in cui l'attesa della fine del dolore coincide con la separazione definitiva tra un marito e una moglie, tra una madre e un figlio. Un giorno però a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Ilaria e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.62 / 5claudia (03-09-2010) da leggere per commuoversi e riflettere. Consigliatissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Falco (13-04-2010) Che bel libro! Ci parla del dolore senza compiacimenti, diretto, vero, scritto benissimo, senza pietismi. Talmente autentico che fa dubitare che sia proprio una storia vera. Da leggere e da rileggere.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M.T. (11-04-2010) Spietato, cinico e amaro all'inverosimile...Al termine del libro, si torna a "respirare" e a sperare in un barlume di umanità. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
federica (25-01-2010) Uno dei libri più belli che abbia letto nella mia vita.
Scritto in modo magistrale.
Nonostante la "tristezza" del tema trattato, il libro non si rivela per nulla triste o angosciante.
La malattia e la morte sono solo strumenti usati nella narrazione, non sono l'oggetto della stessa.
Fenomenale. Grandioso
Avrei voluto che fosse lungo 700 pagine e sono molto dispiaciuta che la scrittrice voglia rimanere "nell'ombra" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca lucamazzei@iol.it (27-10-2009) Molto bello.
Il tema trattato è di tale difficoltà che soltanto una brava (o bravo?) scrittrice avrebbe potuto realizzare un libro così bello.
Riesce a porre domande e dare risposte sull'eutanasia con una storia molto coivolgente ed intensa.
Concordo con il precedente commento per l'unico difetto riscontrato: dura troppo poco. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Loredana Cavalier d'Oro (22-10-2009) Un libro intenso e molto bello. Una scrittura asciutta e incisiva. Spietato e poetico. L'ho letto in un soffio ed è finito troppo presto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio crispi (22-10-2009) Sono d'accordo.
Lo sto ancora leggendo.
L'ho aperto quasi per caso e letto le prime pagine e non ho potuto più lasciarlo.
Dopo il caso della Englaro tratta un tema di grande rilevanza sociale ed introduce una forte riflessione sul tema della morte e della sofferenza e del senso del vivere in certe situazioni-limite. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca B. (08-10-2009) Un libro bellissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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