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Winslow Don - La pattuglia dell'alba | Boone Daniels è un ex poliziotto, che ormai vive per il surf: per lui, uscire in pattuglia non significa più affrontare i criminali piccoli e grandi di San Diego, ma le onde dell'oceano. E la sua nuova squadra è fatta di surfisti come lui: stravaganti, eterni ragazzi innamorati del rischio e delle traiettorie più difficili e perfette. Quando però una avvocatessa lo coinvolge nell'indagine su una colossale truffa a un'assicurazione, dovrà rinunciare per un po' alle sue uscite nell'oceano e alla grande mareggiata che incombe e che nessun surfista è disposto a perdere. A Boone non resta che tentare di concludere in fretta la sua inchiesta: peccato che nella San Diego del vecchio e nuovo crimine non esista mai niente di semplice o scontato, e la violenza si nasconda dietro ogni angolo.
Recensioni 1 - 20 di 28 recensioni presenti. Media Voto: 3.28 / 5simone (25-09-2011) Winslow ci ha abituato troppo bene, questo romanzo però è l'esempio classico che con un materiale decisamente modesto il buon Don è riuscito a costruire un romanzo per niente noioso, con personaggi unici e con una scrittura da strappa-applausi.....questa è classe ragazzi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
treze (24-02-2011) Premetto che ho letto "la pattuglia dell'alba" dopo aver letto "l'inverno di frankie machine" (voto 5/5) e "il potere del cane" (voto 4/5). La "pattuglia dell'alba" è un buon libro ma non è certo a livello dei due precedenti pertanto gli assegno un 3/5. Ha un buon ritmo, una trama interessante dove tutto ruota attorno al concetto di "onda" ma ho trovato la narrazione - ad eccezione del finale - un po' "leggera". Anche per chi - come me - non è certo un patito del surf leggendo queste pagine riesce ad appassionarsi allo stile di vita da "surfer". La costante è comunque che Winslow è un grande scrittore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
kine (24-01-2011) Un pò sotto il livello di la lingua del fuoco, insomma un thriller come se ne leggono molti. Diciamo che comprare un Winslow dopo il potere del cane è normale, ma ci si imbatte in libri di poco spessore ma dal prezzo imbarazzante. Tutto sommato aver letto il capolavoro citato prima vale il prezzo del biglietto leggere qualsiasi cosa scriva, perchè prima o poi capiterà un altro potere del cane.... o forse il mondo del surf non è il mio e quindi non mi è entraato allagrande, mah Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesco (16-11-2010) Molto deludente. Dopo gli splendidi Frankie Machine e Il potere del cane un passo falso di Don Winslow. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giorgio O. (05-11-2010) Libro godibile anche per chi non mastica surf ma ha visto i celebri film già citati. Alcuni luoghi comuni sul mondo del surf e personaggi un pò troppo "california girls" ma ben descritti dal punto di vista della personalità. Trama avvincente e voto piu che sufficiente. Piuttosto.... i commenti degli altri lettori mi hanno incuriosito sugli altri due libri dello stesso autore (che non avevo mai letto): "il potere del cane" e "L'inverno di Frankie Machine" saranno due libri che cercherò di leggere al più presto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolo Storani (04-10-2010) Davvero molto bello. L’ho letto in pochi giorni perché ha un ritmo che, superate le pagine iniziali in cui sono presentati i luoghi e i molti personaggi cui devi prendere le misure, è molto coinvolgente. Ci ho trovato un po’ di Chandler e della letteratura hard boiled, ma anche molto rap, hip hop, gangsta, e anche un’eco della cultura hippy degli anni ’60. Quindi un “noir” aggiornato secondo il gusto narrativo e il ritmo contemporaneo, che deve molto a cinema; tant’è che si presterebbe senz’altro ad essere trasposto in film. I personaggi sono ben tratteggiati e con una grande umanità: non puoi non innamorati di loro e non commuoverti. E anche i luoghi sono narrati non tanto in modo descrittivo ma facendo entrare il lettore nel loro spirito più autentico, nel loro divenire storico e in ciò che rappresentano per chi ci vive, nel rapporto profondo tra la natura, la città e gli uomini. E quando lo spessore delle pagine che restano va assottigliandosi vorresti che la storia non finisse. Intendiamoci: non lo considero un capolavoro, ma senz’altro un libro ben scritto per una lettura godibilissima e appassionante.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Simone (08-09-2010) Concordo che 5/5 si da al Potere del Cane. Io 5/5 l'ho dato pure a Frankie the Machine e al suo movimentato "inverno". La Pattuglia dell'Alba cmq non merita meno di 4/5 e solo perché i precedenti sono inarrivabili. La forza del libro sta proprio nella contrapposizione tra la sensazione di "eterna vacanza" e la crudeltà della tratta di bambini, che sciocca e viene fuori prepotente in un continuo cambio di atmosfere e dialoghi. Super. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Standbyme Standbyme@ticino.com (02-09-2010) Se vuoi andare in vacanza a San Diego, conoscere la storia della città, dei padri fondatori, dei dintorni più famosi, delle migliori spiagge dove praticare il surf, dei locali tipici e malfamati… allora non stare a pensare quale sia la guida turistica migliore! Leggiti le prime duecento pagine del deludente romanzo (per l’Italia) di Don Wislow. Come nelle più stereotipate scene cinematografiche dell’assolata California, qui i personaggi sono tutti belli, bravi, scanzonati, alcuni un po’ disonesti ma non così tanto da tradire gli amici della “Pattuglia”. Tutti con la stessa irrefrenabile passione: “cavalcare l’onda”. Per due terzi un romanzo leggero, inconsistente, dove neanche l’omicidio di una spogliarellista viene a scalfire questo clima di eterna vacanza. Poi, d’improvviso, con la rapidità di un onda del Pacifico, tutto cambia e ritorna, con la drammaticità della tratta delle bambine messicane che vengono ridotte a schiave e costrette alla prostituzione, il Don Winslow che abbiamo imparato a conoscere con “L’inverno di Frankie Machine” e con “Il potere del cane”. In questo squallido mondo spiccano, apparentemente in contrapposizione con i belli e gli spensierati membri della “Pattuglia”, un famoso chirurgo estetico accusato di pedofilia e una sfuggente e inaffidabile spogliarellista. Sono loro i veri protagonisti carichi di umanità e altruismo. Troppo tardi e troppo poche le pagine dell’ultimo terzo: non riescono, nonostante la loro intensità e forza, a riscattare i pessimi primi due terzi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marco (25-07-2010) grande libro di winton: veloce, teso e a tratti molto divertente; inferiore forse al precedente ma coinvolgente e leggero. inoltre per gli amanti del surf (come me) una continua scoperta di citazioni e richiami alla vera filosofia di questo sport meraviglioso...che nn è solo uno sport ma un vero e proprio way of life Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea (26-06-2010) all'inzio mi sembrava un romanzetto per ragazzi con una trama banale. da metà in poi mi sono dovuto ricredere, grande romanzo con personaggi molto ben caratterizzati e un intreccio avvincente. non bello come il potere del cane (ma questo nn significa nulla) ma meglio di frankie machine (che cmq è molto bello). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (22-06-2010) .....l'ambientazione non è la mia preferita ( il mondo del sulf ) ma il modo di scrivere di Winslow mi incolla ogni volta al libro.
.....detto questo...i suoi primi due romanzi sono un'altra cosa.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Davide (30-05-2010) Noiosissimo, demotivato. E' forse impossibile ormai scrivere di surf dopo il mercoledì da leoni e soprattutto dopo Point break, ma mi aspettavo molto di più. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Leoci (23-05-2010) Delusione TOTALE. La lettura del prossimo Winslow andrà ben ponderata. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Luca Conti (17-05-2010) moltinik, per quanto riguarda il "labbro dell'onda" ho ovviamente chiesto a qualche esperto del settore - non essendo io un surfista - che mi ha assicurato trattarsi di un termine largamente utilizzato. Forse ho sbagliato esperto, può essere... ma è anche vero che, in fase di revisione, una ricerca su google mi ha fornito un enorme numero di occorrenze proprio in questo senso.
Prendo comunque buona nota di quel che scrivi e chiederò a Einaudi di aggiungere una nota a piè di pagina in una prossima ristampa. Il fatto è che gerghi così localizzati in maniera regionale come quello del surf (alle Hawaii si usano certi termini, in California altri, in Australia altri ancora) impongono comunque al traduttore italiano di fare una scelta, e il rischio di adottare una terminologia troppo ibrida è sempre in agguato.
Per quanto riguarda le altre cose che segnali, non dipendono ovviamente da me, come traduttore, né eventuali refusi né quanto riportato nelle fascette e in quarta di copertina. Grazie comunque dell'attenta lettura.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea viddicu@hotmail.com (13-05-2010) Non dò 5 solo perchè IL POTERE DEL CANE è stato il massimo e dare 5 anche a questo mi sembra troppo. Adoro winslow e dopo Frnkie Machine (bellissimo) e il potere del cane (a dir poco spettacolare), si conferma un grandissimo scrittore. Forse è un pò più lento degli altri, ma la storia è molto ben costruita, personaggi azzeccati e scrittura veloce e moderna. Da leggere! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesca (10-05-2010) i casi sono 2: o winslow ha scritto "frankie machine" e "potere del cane" e allora non ha scritto "la pattuglia", o ha scritto quest'ultimo e non gli altri 2.
è vero, c'è un'altra possibilità: tra il "potere del cane" e la "pattuglia" è stato rapito dagli alieni e sostituito con un clone. incapace di scrivere, tra l'altro. non c'è alternativa.
questo libro è insulso, insignificante, inconcludente, imbarazzante nell'ovvietà della trama, irritante nello stile, quando vorrebbe essere crudo è solo volgare, quando vorrebbe essere profondo è solo banale, la violenza è gratuita, i personaggi sono macchiette e parlano come quattordicenni. ci sono tutti gli stereotipi possibili e immaginabili accatastati uno sull'altro come dal robivecchi.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
moltinik daniele.moltini@gmail.com (06-05-2010) Il libro, in termini “assoluti” non è malaccio.
In termini “relativi” (paragonato a Frankie e al Potere del cane) il giudizio cambia e mi sorge una domanda: ma siamo sicuri che l’abbia scritto dopo? O che, visto il successo degli ultimi due, non sia spuntato fuori da qualche cassetto? Perché francamente non regge il confronto con i suoi predecessori. Mi sembra strano che Winslow, dopo aver dato una potente prova di maturità, equilibrio e tecnica nel Potere del Cane (voto 5) scriva un romanzo dal punto di vista della struttura narrativa non all’altezza (l’ho trovata a tratti debole ed ingenua).
Approfitto dell’occasione per sfogare la mia pignoleria: come già per l’Inverno di Frankie Machine (dove è totalmente errata la spiegazione della manovra dell’hanging ten riportata in nota) non ho apprezzato l’edizione Einaudi, che ho trovato imprecisa e troppo “frettolosa”: a pagina 29, durante un dialogo a 2 tra Petra e Boone, è riportato un “le domanda Burke” , invece che “le domanda Boone”; tra le recensioni riportate in seconda di copertina 2 su tre riguardano un altro libro (!) – sempre in seconda di copertina tra le caratteristiche essenziali di Jonny viene riportato “maestro delle parole Incrociate”, ma questa caratteristica è citata una sola volta “di sfuggita” nel romanzo ed è assolutamente irrilevante tra le caratteristiche del personaggio. Infine, in tanti anni di chiacchiere e letture di riviste sul surf, non ho mai sentito dire il “labbro” dell’onda: il lip è il lip, non si traduce!
PS: Scusate la pedanteria!
Daniele Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Marco (06-05-2010) Ho letto 3 libri di Don Winslow e sono uno più bello dell'altro.
Anche questo romanzo è molto bello,temevo di rimanere deluso ma mi è piaciuto tantissimo.
Complimenti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
albenv (05-05-2010) gitano (vedi sotto) ha perfettamente ragione .
"L'inverno di FM " è spelendido , "il potere del cane " è monumentale ," la pattuglia " è una boiata pazzesca Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maurizio crispi maurizio.crispi@gmail.com (22-04-2010) Contrariamente a molti dei pareri che ho letto, questo romanzo di Winslow mi è piaciuto per alcune peculiarità. Innanzitutto, perchè - uscendo dai rigidi canoni del genere (poliziesco-thriller)- l'autore - con una serie di inserti - ci consente di conoscere in modo molto documentato alcuni elementi di contesto. Ci dice tutto sul mondo peculiare e di nicchia dei cultori del surf californiano, introducendoci con brio ai suoi miti e riti. In secondo luogo, riesce a trattare egregiamente altri aspetti che contraddistinguono e rendono speciale la California, come ad esempio la sua particolarissima composizione multi-etnica a strati (giapponesi, hawayani, samoani e, nell'ultimo gradino sociale, gli emigranti clandestini dal Messico, attorno a cui ruota ciò che rimane della ricchissima e florida agricoltura d'un tempo e, soprattutto, quella della fragola che, non potendo essere meccanicazzata, richiede per essere redditizia una numerosa manovolanza a basso costo. Terzo, apre degli squarci sul mondo delle spogliarelliste (semi-legale), del traffico di droga e dei suoi intrecci e, infine, dulcis in fundo, del traffiking di minori.
Insomma, il libro è complesso, i personaggi sono numerosi ed interagiscono tra loro e con l'autore che, di quando in quando si inserisce con taglio ironico nella narrazione, per fornire elementi didascalici che consentono al lettore di orientarsi in un contesto tanto articolato. Insomma, seguendo le peregrinazioni di Boone Daniels, surfista eccellente ed investigatore a tempo perso per sbarcare il lunario, e dell'affascinante Petra, l'avvocatessa che lo ha ingaggiato per rintracciare Tammy che deve rendere un'importante testimonianza e che ha fatto perdere le sue traccia, si viaggia su e giù per la California, avendo San Diego come epicentro, mentre i surfisti sono in fermento in attesa d'una mareggiata fuori dal comune che consentirà ai più valenti (tra i quali la bella Sunny) di distinguersi. Boone Daniels e i suoi amici formano la "pattuglia dell'alba": e l'indagine rischia di spezzarla. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 28
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