|
|  |
Jonas Hans - Il principio responsabilità. Un'etica per la civiltà... |
|
Titolo | Il principio responsabilità. Un'etica per la civiltà tecnologica |
| Autore | Jonas Hans | Prezzo Sconto 15%
|
€ 20,40 
(Prezzo di copertina € 24,00 Risparmio € 3,60)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, XXXI-291 p., brossura | | Curatore | Portinaro P. P. |
| Editore | Einaudi
(collana Piccola biblioteca Einaudi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| Il dibattito intorno alla nostra responsabilità verso le generazioni future si è fatto in questi anni sempre più fitto e interessante, man mano che svanivano le certezze sul modello di sviluppo fondato sull'asservimento tecnologico della natura e l'"euforia del sogno faustiano" della modernità lasciava il posto a una visione della storia disincantata e perplessa - quando non disperante e apocalittica. L'uomo è diventato per la natura più pericoloso di quanto un tempo la natura lo fosse per lui, mentre alle tante fratture sociali che ostacolano il cammino verso un'umanità unificata si è venuta ad aggiungere la contraddizione antagonistica tra il mondo di oggi e il mondo di domani. Muovendo da questa diagnosi, Hans Jonas cerca in questo lavoro di andare alle radici filosofiche del problema della responsabilità, che non concerne soltanto la sopravvivenza, ma l'unità della specie e la dignità della sua esistenza. Tra il "principio speranza" di Ernst Bloch e il "principio disperazione" di Günther Anders, il "principio responsabilità" dà voce a una via di mezzo, nel tentativo di coniugare in un modello unitario etica universalistica e realismo politico.
Michele Lucivero (15-11-2009) La prefigurazione della catastrofe provocata dall’indiscriminato potere della tecnologia, ormai autonomizzatasi dal controllo dell’uomo, è il perno intorno al quale fa leva la fondazione psicologica del movente dell’etica della responsabilità di Jonas. La paura come principio euristico dovrebbe spingere gli uomini ad elaborare una teoria etica che mantenga aperta la tensione verso il futuro. Né la disperazione nichilistica di G. Anders, né la speranza progressista di E. Bloch, figlia del prometeismo baconiano, risulteranno utili per rifondare l’etica del futuro sulla responsabilità dell’uomo nei confronti delle generazioni a venire. Accanto alla fondazione psicologico-sentimentale, tuttavia, Jonas avanza anche una fondazione metafisico-ontologica, che poggia sullo schiacciamento dell’essere sulla natura e sulla sua intrinseca teleologia. Se nella natura si verifica in maniera spontanea il passaggio dall’essere al dover essere, piuttosto che al non essere, questo stesso evento ha in sé una valenza positiva, è un bene in sé. L’uomo, finalizzazione della natura, non deve far altro che seguire l’imperativo dell’essere e determinare la sua volontà libera a volere il passaggio al dover essere, all’esistenza di una umanità futura, evitando la catastrofe con un agire responsabile basato sulla prudenza, sulla cautela e sulla conservazione: la phronesis applicata alla natura. Due nodi restano scoperti: come giustificare il male fisico? (Assenza di teodicea) Quale etica per i rapporti di reciprocità? (L’etica della responsabilità di Jonas è solo chi ha ruoli di potere). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Jonas Hans |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|