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Cervi Alcide - I miei sette figli | "Ecco, ho raccontato la storia della famiglia come il cuore ha saputo. A voi tutti dico: rifate la storia della vostra famiglia, e vedrete che dicono tutte la stessa cosa. Perché la natura grida forte che cosa bisogna fare, la società pure, ma gli uomini ancora non capiscono e si fanno il male con le mani loro". Stampato per la prima volta nel 1955 in migliaia di copie, tradotto in moltissime lingue, "I miei sette figli" è un documento fondamentale dell'epopea partigiana italiana. Mai nella storia di un popolo, neppure nelle sue leggende, si era avuto il sacrificio di sette fratelli caduti nello stesso istante e per la stessa causa. La vicenda di Alcide Cervi e dei suoi sette figli è quella di una famiglia contadina che lotta contro le ingiustizie sociali e la dittatura fascista finché i sette fratelli vengono trascinati di fronte al plotone di esecuzione. Sopravvissuto allo sterminio dei figli, il vecchio Alcide torna a coltivare di nuovo la terra con le donne e i nipoti superstiti, e ci lascia, con la saggezza che viene dal dolore e da una grande fede nella vita, un'indimenticabile testimonianza. Questa edizione contiene una prefazione di Luciano Casali che, oltre a contestualizzare il momento storico, racconta soprattutto le vicende legate alla nascita del libro e poi gli interventi del Partito comunista sulla seconda edizione del 1971.
Media Voto: 5 / 5claudio (21-05-2010) Libro di altissimo valore storico, morale e familiare. E' la storia di questo Patriarca morto nel 1970 a 95 anni che nella sua vita ha cresciuto 7 figli maschi che sono stati fucilati dai fascisti poco dopo il Natale del '43. Nonostante questo che, credo, porterebbe chiunque alla massima disperazione, Alcide Cervi, cui nel frattempo era morta anche la moglie amata d'infarto, si rimbocca le maniche e praticamente porta i nipoti a sostituire i loro padri.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M.T. (06-05-2010) Parole accorate e sincere su un dramma famigliare nel contesto della lotta partigiana; parole che ci riportano nel passato ma con la saggezza sempre attuale di un patriarca di una famiglia speciale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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