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Boatti Giorgio - Preferirei di no. Le storie dei dodici professori che si opposero... | Su un migliaio di ordinari in cattedra sono in dodici a dire di no all'imposizione del giuramento di fedeltà al regime fascista. Ad essi bisogna aggiungerne altri due, decisi al rifiuto e tuttavia, in quell'autunno 1931 lontani dall'Italia: così la visibilità del loro gesto finisce con l'essere più sfumata. Dodici uomini, differenti per origine, carattere, modi di pensare, attitudini sociali e radicamento alla vita, che in quell'autunno salgono in cattedra per insegnare che dire di no è una scelta di veridicità dovuta prima di tutto a se stessi.
claudio (14-02-2010) Il libro che da tempo cercavo; nel senso che mi ha sempre incuriosito la storia di quei pochissimi professori universitari che nel '31 rifiutarono il giuramento al regime fascista e persero la cattedra universitaria. E finalmente uno storico ci ha descritto le biografie di questi "eroi" civili: diversi fra di loro, nessuno in contatto, a parte forse i Ruffini, padre e figlio. Di tutti questi conoscevo poco o niente, ad eccezione forse di Bonaiuti morto scomunicato, lui che era prete.
E' la storia di un'altra epoca, in cui esistevano dei valori per cui valeva la pena perdere il posto di lavoro e spesso anche l'unico sostentamento.
Una grande lezione per i giovani d'oggi, se solo si riuscisse a far conoscere loro storie come queste dei 12 insegnanti.
A questo punto manca solo la storia di quegli altri (poco più di un centinaio) che persero la cattedra a causa delle leggi razziali: e interessante sarebbe conoscere la storia invece di quegli sciacalli che andarono al loro posto e che, sembra, per la maggior parte alla fine della guerra oppose grandi resistenze a restituire il posto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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