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Lucarelli Carlo - L' ottava vibrazione | Massaua, 1896. Nel catino rovente di una città sensuale e cosmopolita tutti i destini si intrecciano. Mentre un detective non autorizzato è ossessionato dalla ricerca di un assassino di bambini, uomini, donne e soldati precipitano, senza saperlo, verso il proprio destino. Verso la più colossale disfatta che il colonialismo europeo abbia subito. La battaglia di Adua.
Media Voto: 4.5 / 5arnaldo (13-11-2011) Sono perfettamente d'accordo con Roberto, piacevole e interessante nella trama e nei personaggi . Colpisce soprattutto il finale che è un fatto storico , dove tutti i dubbi, le speranze , le illusioni dei protagonisti sfumano in una tragedia per i nostri civili e soldati mandati ad essere massacrati in Abissinia. Una tragedia che ovviamente è stata oscurata come tutte le tragedie che in Italia si compiono e che ci gettiamo alle spalle. Da leggere perché l'ho trovato un bel thriller?, romanzo? o semplicemente il racconto di un tratto di vita di un gruppo di persone e per conoscere anche un oscuro momento storico delle nostre imprese coloniali.Lo consiglio Voto: 4 / 5 |  |  |  |
roberto cocchis roberto.cocchis@gmail.com (28-07-2011) Lucarelli ha i limiti dello scrittore commerciale, sempre con un occhio ai gusti del pubblico, ma questa sembra una sua espressa decisione, non una mancanza di alternative. Questo romanzo è avvincente sia per come si sviluppa il plot, sia per la qualità dei personaggi, tutti molto vivaci e ben poco stereotipati. La scelta stilistica di far pensare ognuno nella propria lingua (gli indigeni ma anche i coscritti analfabeti dell'esercito italiano, che conoscevano solo il dialetto) è un tocco di correttezza formale, anche se alla lunga appesantisce un po' la lettura. Ovviamente, la cornice è documentatissima, e questo mostra un notevole (non tutti lo hanno) rispetto anche per i lettori più preparati sull'argomento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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