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DeLillo Don - Punto Omega |
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Titolo | Punto Omega |
| Autore | DeLillo Don | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,72
(Prezzo di copertina € 18,50 Risparmio € 2,78)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 118 p., rilegato | | Traduttore | Aceto F. |
| Editore | Einaudi
(collana Supercoralli) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 | Nella promozione Einaudi fino al 11 marzo |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| New York. Un giovane aspirante cineasta chiede a un noto studioso che per anni ha fatto il consulente del Pentagono di registrare un video in cui raccontare la sua esperienza. Un video-confessione, sospetta lo studioso, che si nega, recalcitra, sfugge, ma alla fine invita il cineasta in un posto perduto nel deserto, in California, non lontano da San Diego. Sarà per qualche giorno, si dice il giovane. Trova un biglietto economico e parte. Ma lo studioso non vorrà concedere alcuna ripresa. Desidera solo che l'altro gli stia accanto, in un posto troppo vasto, indifferente e bellissimo in cui i tramonti non siano che un essenziale cambiamento di luci e dove l'unica cosa che accade sia il tempo. Non il passare del tempo, ma il tempo come percezione essenziale di ogni singolo istante. È una prova generale dell'amicizia. Ma come tutto ciò che è essenziale, anche questa specie di tempo è un sogno troppo superbo per l'essere umano che esiste proprio perché dimentica il tempo. Qualcuno, qualcosa verrà da fuori, da news e traffico, sport e meteo, a riportare i due in città. A riportarli nel mondo dei compromessi, delle responsabilità individuali, dei precari affetti. Il punto omega è stato immaginato dalla fisica più metafisica. Suoi attributi sono che è sempre esistito, è personale e unisce il creato in forme sempre più complesse, è trascendente, è libero da limitazioni di spazio e di tempo, e deve offrire la possibilità di essere raggiunto.
Media Voto: 3 / 5Renato (13-09-2010) Ancora una volta un ottimo libro di De Lillo. non certo una delle sue opere migliori, ma si conferma uno dei più grandi scrittori intellettuali del secolo (anche del XXI).
Rarefatto? a me sembra piuttosto denso, fino a trascendere la forma romanzo per approdare, in alcune pagine, ad una sorta di saggistica tecnico/filosofica. e qui può lasciare perplessi: in Underworld e in Rumore Bianco era riuscito a mantenere un registro più coerente e quindi comprensibile. Ma se un autore delude solo rispetto a se stesso e non ha attorno altri possibili metri di paragone perchè non reggerebbero, allora rimane un grande scrittore. con buona pace di quelli che di un autore sono sempre pronti a dire: "Era meglio quando non lo conosceva nessuno!" Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Libetta libetta@hotmail.com (30-08-2010) Le 100 pagine stringate, la trascrizione della trama di un film/installazione e qualche frase ad effetto sull'incompatibilità umana ed il desiderio per una femmina.
La letteratura da senescenza o che segue la fine della voglia di scrivere fa fare brutta figura all'autore e cristallizza i capolavori che l'hanno preceduta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Matteo (16-07-2010) Interessante. Sicuramente non per tutti, c'è un approccio filosofico che non lascia indifferenti. Anche se è difficile da digerire, qualcosa lascia...difficile dire cosa, probabilmente inquietudine. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gabril (04-07-2010) "Quando hai strappato via tutte le superfici, quando guardi sotto, ciò che resta è il terrore. È questo che la letteratura vuole curare. Il poema epico, la favola prima di andare a letto."
Purtroppo, invece, questa è letteratura senza racconto e senza poesia, vacua sceneggiatura di un dramma senza catarsi, letteratura che non cura.
Rarefatto sì! Fino all'inconsistenza... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Patroclo (02-07-2010) un De Lillo che continua la strada di analisi della modernitá ed estrema rarefazione stilistica giá iniziata con Body Art e poi sostanzialmente proseguita con Cosmopolis. in questo senso romanzo e personaggi sono strumenti dell´autore, che non punta certo al realismo, ma piuttosto all´atmosfera complessiva che sostenga le sue "tesi" sull´uomo del primo decennio del 2000 e la sue nevrosi e difficoltá di comunicazione. se si accetta l´approccio, avvincente, altrimenti meglio non avvicinarsi e riprendere in mano Underworld Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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