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Vassalli Sebastiano - Le due chiese | A Rocca di Sasso - un paese di fantasia "imitato dal vero" sulla base dei tanti paesini sotto il Monte Rosa - il tempo sembra non passare mai. La montagna, immobile, domina, rispettata e temuta. Sotto le sue pendici formicola la vita degli abitanti del paese, con i suoi piccoli e grandi andirivieni, dalla Prima guerra mondiale ai giorni nostri. Vassalli disegna i caratteri e tesse i destini, facendo di questo piccolo mondo un frammento di vita universale. Nel coro spiccano il maestro Prandini, socialista, volontario in guerra, mutilato, poi legionario a Fiume, poi gerarca fascista; e Ansimino, autista di corriera e più tardi meccanico, sposato con una pittrice e padre di Leonardo, che farà il partigiano. Intorno a loro vive tutta la comunità, tra pettegolezzi, tradimenti, cene dei coscritti, aspre scene di guerra, lutti: un mondo fatto di tante storie che si incrociano e che Sebastiano Vassalli annoda, con sapienza e ironia, in un'epica umanissima; un'intera civiltà, brulicante di vite, che si anima sulla pagina poco prima di sparire per sempre inghiottita dall'oggi.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5nobile (21-01-2012) Ho comprato questo nuovo libro dopo l'entusiasmo provato per il precedente Chimera e ho avuto delle conferme: sapienza nello scrivere, cultura notevole. Questo libro va consigliato a tutti i ragazzi appassionati di storia che vogliono conoscere le vicende dell'Italia della prima metà del secolo XX. Invito gli insegnati a proporlo ai loro allievi Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Adele (23-04-2011) Non sempre Vassalli colpisce nel segno, ma in compenso dà sempre l'impressione di uno scrittore solido, che i suoi libri se li lavora con impegno (taccio, per carità di patria, certi nomi che vendono per la maggiore). Questa volta mi sembra che sia andato vicino al centro del bersaglio: in una ipotetica e un po' frivola classifica metterei "Le due chiese" dietro "La Chimera" e "Un infinito numero", ma davanti a "Marco e Mattio". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lucia (11-12-2010) Con molto piacere ho gustato questo libro che è appassionante, avvincente, commovente, pieno di riflessioni e molto ben scritto.
L'ho scelto come regalo di Natale per alcuni amici che sicuramente l'apprezzeranno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jane (05-10-2010) Ha il ritmo lento e cadenzato dei cantastorie, con le ripetizioni e gli ammiccamenti del racconto parlato. Amori e rancori, guerra e pace, religione e superstizione, storie sempre uguali e sempre diverse di uomini umili, che resterebbero fuori dalla Storia se la Storia non irrompesse a scompaginare la loro esistenza. Il tempo scorre lento e inesorabile, distruggendo uomini, chiese, paesi e paesaggi, ma finché ci saranno "cantastorie" come Vassalli a raccontare il passato senza retorica con leggerezza e ironia, qualcosa resterà... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maurizio Asquini (27-09-2010) E' tornato il grande Vassalli per stupirci con un romanzo speciale, narrando la storia in maniera distinta raccontandoci personaggi legati a eventi e culture del nostro paese. Il romanzo dell'anno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carmela (12-09-2010) Bellissimo romanzo nel quale Vassalli crea un affresco della nostra storia e ci lascia delle pagine coinvolgenti e poetiche. Le vicende narrate sono tante, sono quelle di persone umili che vivono nella prima metà del Novecento e che sono condizionate dalle due guerre mondiali. Il narratore padroneggia il racconto con grande maestria, ci lascia riflessioni sull'arte del narrare e sulla vita, è ironico e sempre presente. Bravissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mrk (06-09-2010) il vassalli dei tempi migliori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Renzo Montagnoli renzo.montagnoli@gmail.com (26-07-2010) Quello che può sembrare impossibile a volte si avvera ed è così che Sebastiano Vassalli ci offre con Le due chiese un grande e prezioso affresco del XX secolo in Italia. Giunti alla fine del libro c’è lo stupore di avere letto la storia del nostro paese in un romanzo scritto con uno stile innovativo, ma di notevole e rara efficacia.
Scritto con grande abilità, venato da una provvidenziale e feconda ironia Le due chiese è un romanzo imperdibile, la conferma dell’elevato valore di Sebastiano Vallassi, di cui ho avuto già modo di apprezzare lo splendido La chimera.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bandy (15-06-2010) Bravo Vassalli,anche questa volta ha fatto centro.Un libro molto bello,scritto in maniera ironica e grottesca come molti altri suoi romanzi.Da leggere... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dalila (07-06-2010) Bellissimo libro.
L'ho amato dalla prima all'ultima pagina.
Complimenti a Vassalli che non mi delude mai!!!
Un tuffo nel passato, negli anni della guerra, in un villaggio come tanti, con personaggi che potrebbero esser vissuti veramente.
Inutile dire che l'ho letto in un soffio.
Lo consiglio vivamente.
Dalila
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo57 (24-05-2010) Vassalli è sempre un grande! La lettura riporta un ritmo di narrazione calmo, costante, come lo scorrere di un fiume (spesso elemento riportato nel racconto per ribadire la differnze delle nazioni); la trama ci riporta ad antichi valori, al rispetto delle persone, delle scelte, anche quelle sbagliate. Cose proprio di un altro mondo....... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Iannozzi Giuseppe (07-05-2010) "Le due chiese" è il romanzo dell'anno. Sebastiano Vassalli è l'ultimo grande scrittore che scrive la vera Letteratura punto e basta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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