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Yehoshua Abraham - La scena perduta | Indebolito dall'età nel fisico ma non nello spirito, Yair Moses è un regista israeliano invitato a Santiago per una retrospettiva sui suoi film. Lo accompagna Ruth, protagonista di gran parte delle sue pellicole, di volta in volta definita "compagna", "musa", "personaggio". Ad accoglierlo, però, vi saranno alcune sorprese: la rassegna è organizzata da un religioso appassionato di cinema e si concentra sui suoi primi titoli, pellicole cosi datate che lo stesso regista fatica a ricordarne il contenuto (facendo assomigliare le proiezioni a stranianti viaggi nella memoria, a metà tra la seduta psicanalitica e la confessione religiosa). Inoltre nella stanza d'albergo è appeso un quadro che lo turba profondamente: una versione del celebre tema iconologico della "carità romana" in cui la giovane Pero allatta il padre Cimone, chiuso in carcere e condannato a morire di fame. Il dipinto ricorda al regista una scena simile che sarebbe dovuta apparire in uno dei suoi film. Ruth, però, si era rifiutata di girarla: l'avallo di Moses alla decisione dell'attrice aveva causato la loro rottura con lo sceneggiatore, Shaul Trigano, la mente creativa alla base dei loro successi (e all'epoca compagno della donna). Una rottura tanto dolorosa quanto irrimediabile. Almeno fino ad oggi: Moses scopre che dietro l'organizzazione della rassegna c'è proprio Trigano.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5Lidia (13-05-2012) Ho letto e amato tutti i romanzi di Yehoshua che considero tra i maggiori scrittori contemporanei. "La scena perduta" mi e' sembrato pero' eccessivamente iniziatico: se si riesce ad arrivare alla fine della retrospettiva cinematografica, si viene accompagnati verso un finale bizzarro e struggente che rende poi difficile staccarsi da Moses. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudio (19-03-2012) Altro stupendo romanzo di Yehoshua, che si conferma un grande autore. Questo è ambientato fra la Spagna e Israele e vede come protagonista un anziano regista, Yair Moses, invitato a Santiago de Compostela per una retrospettiva di alcuni suoi film, i primi realizzati.
E da qui si dipana la vicenda con i ricordi che man man tornano alla mente; e tornano i vecchi protagonisti, fra cui Shaul Trigano, suo antico collaboratore, col quale chiuse i rapporti dopo alcni film a causa della decisione dell'attrice principale, la bella Ruth, divisa fra il regista e il suo sceneggiatore.
E oltre a Moses, Ruth, Trigano ci sono altri personaggi minori, ma sempre importanti come donna Elvira e i suoi due figli, entrambi religiosi spagnoli.
E dalla retrospettiva filmica parte la ricerca spasmodica di Moses alle origini delle sue scelte filmiche. Con un gran finale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele (05-03-2012) Prima ancora di terminare questo stupendo romanzo ne ho acquistato un altro di Yehoshua del quale non avevo ancora letto nulla; sono pienamente d'accordo con il commento di quarta, l'Autore e il personaggio ci accompagnano in un sublime viaggio nella loro vita che ci raccontano con uno stile narrativo di altissimo livello. Yehoshua scrive in modo raffinato ma semplice, come i più grandi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marcello marcello.bezzi@uniroma1.it (17-02-2012) Senza dubbio un libro assai profondo e molto difficile. Entri in relazione con l'autore solo verso la metà e talora lo subisci. Un po' per iniziati, un po' per intellettuali ; il lettore medio anche amante del mondo di yehoshua resta un po' distante e perplesso. Da leggere con calma e....pazienza Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mara Marantonio (30-01-2012) Il soggiorno a Santiago de Compostela di un regista israeliano per assistere ad una retrospettiva dei propri film, si trasforma in un viaggio alla ricerca di se stesso. Una stimolante riflessione sul tema della creazione artistica e sulle radici spagnole della cultura sefardita. Da gustare con calma Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia (29-12-2011) La scena perduta è una specie di carrellata rivolta al passato, un libro in cui Yehoshua guarda indietro alla sua carriera e ripercorre le trasformazioni e le tensioni stilistiche che l'hanno caratterizzata. È la lenta meditazione di un autore maturo, che torna ai suoi esordi letterari e riflette sulla sua eredità artistica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianni (07-12-2011) leggo sempre tutti i libri di yehoshua, anche questo è da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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