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De Giovanni Maurizio - Per mano mia. Il Natale del commissario Ricciardi | Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di "Natale in casa Cupiello", dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista infieriscono povertà e disperazione. In un ricco appartamento vicino la spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della Milizia, Emanuele Garofalo, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata con un solo colpo di lama, quasi sull'ingresso, mentre l'uomo è stato trafitto nel letto con oltre 60 coltellate. Colpi inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere più d'uno. La figlia piccola si è salvata perché era a scuola. La statuina di san Giuseppe, patrono dei lavoratori, giace infranta a terra. Sulla scena del delitto, Ricciardi, che ha l'amaro dono di vedere e sentire i morti ammazzati, ascolta le oscure ultime frasi della coppia, che non gli dicono granché. Il commissario dovrà girare a lungo, e sempre più in corsa contro il tempo, per le strade di Napoli per arrivare alla verità. In compagnia del fidato, ma non privo di ombre, brigadiere Raffaele Maione, che in questo romanzo conquista un deciso ruolo di comprimario. E insidiato nella sua solitudine da una altrettanto inaspettata rivalità tra due giovani donne che più diverse non si potrebbe. Tra le casupole dei pescatori immiseriti e gli ambienti all'avanguardia della Milizia fascista, una città sempre più doppia e in conflitto avvolge Ricciardi e Maione in spire sempre più strette.
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.46 / 5Dunda (17-05-2012) Magnifico, come tutti i gialli di De Giovanni, ma, se possibile, ancora più coinvolgente dei precedenti. Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (24-04-2012) Il voto ideale sarebbe un 4,5.
Non conoscevo il commissario Ricciardi e devo dire che all'inizio la particolare capacità di del commissario di sentire i morti mi ha lasciato un po perplesso ma già dalle prime righe si intuisce che il giallo ha sostanza che la penna dello scrittore lascia il segno. Ottimo. Prenderò anche le altre puntate di Riccardi e Maione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
chiara (26-02-2012) Mi è piaciuto moltissimo, penso che comprerò tutta la collana del commissario Ricciardi.
Finalmente un bel giallo .
Giudizio ottimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianluca (16-02-2012) Un inaspettato e piacevole regalo di Natale, che ho letto voracemente durante le feste. Una bellissima scoperta che mi ha indotto ad acquistare anche le altre opere di De Giovanni. Consigliatissimo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
daniela (15-01-2012) Ho scoperto per caso questo scrittore leggendo " le stagioni del commissario Ricciardi".
Appena uscito " Per mano mia" mi sono precipitata ad acquistarlo.
Bellissimo!
In attesa del prossimo .....complimenti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ziobobo (10-01-2012) Uno dei più piacevoli libri che ho letto negli ultimi tempi. Bella la storia e l'ambientazione tra i presepi napoletani. Delicato, sensibile, attento ai sentimenti. Ora mi compro i precedenti di questo bravissimo autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cinquanta50 (09-01-2012) ..eccolo finalmente un Grande Libro..Si tratta di un Capolavoro Assoluto..i bei libri ci sono basta semplicemente andarseli a cercare..poi leggo le classifiche di vendita e mi deprimo.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina1952 (29-12-2011) ho appena finito di leggere tutti i gialli del commissario Ricciardi e li ho trovati davvero coinvolgenti , insoliti , spesso commoventi : meritano!Riusciti i personaggi , tranne forse la petulante Livia- Io tifo per Enrica...
Ma perchè De Giovanni ha lasciato Fandango per passare all'Einaudi ? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Renzo Montagnoli renzo.montagnoli@gmail.com (12-12-2011) Il mondo del ventennio fascista è ben rappresentato, con la sua atmosfera cupa in cui le opportunità di delazione sono sempre in agguato, ma l'ambientazione è uno dei maggiori punti di forza di de Giovanni.
La città di Napoli sotto il Natale, con le vie centrali brulicanti di venditori e di luci, e appena più in là con i quartieri miseri che vivono nel buio, è il soggetto di un quadro di grande efficacia, di un impressionismo che ci fa rivivere un periodo storico, al pari delle ballerine di can can di Toulouse Lautrec.
I ricchi restano per lo più anonimi, mentre è fra i poveri che de Giovanni va a cogliere fiori di rara bellezza, personaggi per cui ci sono storie da raccontare, soffocati dall'indigenza, ma non privi di una scintilla di umanità che li rende avvincenti.
Del resto è inutile cercare sensibilità in chi ha già tutto e l'ostenta, una classe di anonimi che le luci del Natale non riescono a illuminare, mentre è in chi vive nel buio che de Giovanni porta la sua luce, aprendo squarci su autentici umili eroi, perché è eroismo anche tirare avanti nonostante tutto, mangiare poco e male e costruire un piccolo povero presepe, affinchè anche la stella del Natale possa brillare in una baracca, rinnovando una speranza di riscatto oltre ogni situazione contingente.
Ed è la notte, con il buio che scende sulla città, che fornisce di Napoli un quadro quasi fantastico, con le luci che risagono dal porto fin sulla montagna, un incantevole presepe naturale che palpita di vita, che dolcemente ci induce a sognare.
Per mano mia è un romanzo stupendo, da leggere sempre, ma soprattutto ora che il Natale si avvicina, per ritrovarne il suo autentico messaggio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elena (14-11-2011) Amo come Scrive De Giovanni, pura poesia. Questa volta però la storia è meno corposa del solito, si risolverebbe in ancor meno pagine perchè troppo spesso fa il riassunto della puntate precedenti. Ecco l'unico neo, per il resto si sorride e ci si commuove come al solito. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
aldo.lanciano (12-11-2011) Deludente. De Giovanni questa volta finisce per cadere in una ripetizione un po' stucchevole di situazioni ambientali e psicologiche che caratterizzano le sue precedenti storie e i suoi personaggi. Troviamo così il Commissario Ricciardi sempre tormentato dalle sue visioni di morte e incapace di risolvere i suoi problemi sentimentali e il suo fido Maione, ancora una volta marito esemplare e cuore d'oro di generosità. Il tutto in uno scenario natalizio piuttosto melenso dominato dal "Presepe", assunto come simbolo di una tradizione che permea tutti gli strati sociali di una Napoli oleografica da cartolina.
Avendo apprezzato l'Autore nelle sue precedenti storie legate alle stagioni, mi auguro che nelle successive, dedicate alle festività, trovi spunti nuovi per aggiornare e far crescere i suoi personaggi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Diego Thriller thrillerpage@gmail.com (04-11-2011) Trovo "Per mano mia" un romanzo più corale, la figura di Ricciardi è sì sempre al centro dell'indagine, ma gli altri personaggi qui hanno un ruolo più importante a cominciare da fido Maione. Solo "il Fatto" sembra relegato un po' in secondo piano..o forse sono gli altri sentimenti descritti che lo sovrastano relegandolo a quasi solo un accenno ogni tanto,ma in fondo anche il Natale dovrebbe portare oltre alla serenità, un messaggio di compassione e partecipazione al dolore altrui .
La trama gialla è ben studiata, interessante ed articolata e non mancano i depistaggi , però...però...io ci ho preso!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola (04-11-2011) Torna De Giovanni e il suo Ricciardi in un romanzo dove spesso le pagine si fanno poesia corale, malinconicamente festosa, nella quale una città e la sua gente si fondono e si compenetrano. Natale 1931 a Napoli: il natale dei ricchi, quello dei poveri e quello dei protagonisti del romanzo. Ricciardi, Maione, l'assassino, le vittime, Enrica e Livia; la città, le luci, il mercato del pesce, l'attesa, le statuine del presepio, le vie. Racconto e finale degno delle aspettative e della miglior mano di uno scrittore che si conferma fra i più interessanti del momento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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