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Murakami Haruki - 1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre

1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre Titolo1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre
AutoreMurakami Haruki
Prezzo
Sconto 15%
€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
Prezzi in altre valute
Dati2011, 722 p., rilegato
TraduttoreAmitrano G.
EditoreEinaudi  (collana Supercoralli)
 Disponibile anche in ebook a € 9,99

Disponibilita immediata
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Descrizione
1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L'autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all'appuntamento che l'aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: "Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola". Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d'ispirazione, riceve uno strano incarico: un editor senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di un'enigmatica diciassettenne così da candidarlo a un premio letterario. Ma "La crisalide d'aria" è un romanzo fantastico tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: la descrizione della realtà parallela alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti turbano profondamente Tengo. L'incontro con l'autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è veramente Fukada Eriko? Intanto Aomame (che pure non è certo una ragazza qualsiasi: nella borsetta ha un affilatissimo rompighiaccio con cui deve uccidere un uomo) osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in cielo una seconda luna e sospetta di essere l'unica persona in grado di attraversare la sottile barriera che divide il 1984 dal 1Q84. Ma capisce anche un'altra cosa: che quella barriera sta per infrangersi.

La recensione di IBS
L'uccello che girava le viti del mondo. Partiamo da lì. Si pensava di aver già trovato in quelle pagine la massima complessità di riferimenti, stratificazioni di scrittura, evocazioni di immagini, tòpoi della narrativa onirica e dell'iconografia possibili per uno scrittore. Poi è arrivato Kafka sulla spiaggia che ha sparigliato nuovamente le carte della nostra logica e ricomposto l'opera sovrapponendo ancor più immagini e parole, creazione artistica e realtà e arrivando a una quasi infinita elusività del senso, messinscena della fallacia interpretativa che non casualmente omaggia Kafka. Murakami, ne eravamo certi, non poteva arrivare a un più alto risultato. Ma non avevamo ancora letto 1Q84.
È subito evidente che l'autore ha fatto un complesso, immane lavoro di riferimenti incrociati su un tema centrale "le cose sono diverse da come appaiono", dovremmo dire il tema centrale della narrativa dello scrittore giapponese. Eppure questo argomento viene continuamente sfaldato nel suo tragitto verso il senso, che non ha nulla di lineare: è invece - come sempre - labirintico, se non addirittura sospeso. Citazioni e omaggi si susseguono lungo tutto il testo. A partire, è ovvio, dall'anno in cui si ambienta la vicenda, quel 1984 di orwelliana memoria tramutato in 1Q84 sia per un'assonanza tra la lettera e il numero nella pronuncia giapponese, che per sottolineare l'ambiguità della situazione: Q è la Q del question mark, il punto interrogativo. Lungo il romanzo incrociamo anche la Storia che Murakami, a differenza di Orwell, può ricostruire nella sua interezza, pur con l'inserimento di momenti devianti. Ciò che è accaduto nel 1984 e negli anni precedenti è lì, davanti a noi, così come viene riportato, o quasi.
"Di realtà ce n'è sempre una sola" - fa dire Murakami al taxista-traghettatore, personaggio mitologico che porta la protagonista femminile Aomame (citata sempre con il suo strano cognome che significa "piselli verdi") verso la discesa nell'altro mondo. Aomame: un po' l'Alice di Carroll e un po' temibile giustiziere e spietato killer, viso d'angelo e mostruosa smorfia terrorizzante. Ogni passaggio del romanzo gira attorno a questo concetto: le cose non sono come appaiono, ma di realtà ne esiste una sola. Anche se si può mascherare la verità con una finzione, con una menzogna, è necessario ricordare che "una volta che si dice una bugia al mondo, bisogna continuare a mentire in eterno. Diventa necessario per far quadrare i conti". Anche con il passato e con i ricordi si devono quadrare i conti. I ricordi come ondate che risalgono nella mente, che interagiscono anche col fisico, che disturbano, che si vorrebbero scacciare ma che restano, che creano angoscia o rievocano piacere, ma che arrivano inaspettati e non voluti e non se ne vanno se non quando sono loro stessi a decidere di svanire. E al contempo la realtà che muta, il pensiero che non la coglie: "appena cercava di pensare qualcosa la realtà sembrava avvicinarsi per un attimo, poi subito sfuggiva".
"Nella vita le cose non scorrono scegliendo il percorso più breve". Lo scopre Tengo, protagonista maschile, giovane ghost writer incaricato di prendere in mano una bella storia mal scritta da Fukaeri (una diciassettenne misteriosa, impenetrabile, con un modo di parlare bizzarro, all'apparenza anche un po' folle), e trasformarla in un esordio da premio: Crisalide d'aria. Le vite dei due protagonisti, che scorrono parallele nell'anno 1Q84 - Aomame impegnata a giustiziare su commissione e con un sistema raffinatissimo uomini che hanno fatto violenza sulle donne, e Tengo alle prese con la riscrittura dell'inquietante romanzo mentre viene portato da Fukaeri a scoprire una surreale realtà dove esistono misteriose piccole creature - sembrano a un certo punto convergere. Ma in questo spazio-tempo labirintico che ha assunto forme contorte nulla è scontato. "Il tempo in sé dovrebbe avere una struttura uniforme ma, una volta consumato, si deforma. Un periodo breve di tempo può essere terribilmente pesante e lungo, e un altro leggero e breve. E a volte il prima e il dopo si invertono e nei casi peggiori scompaiono del tutto. Capita pure che si aggiungano cose che non dovrebbero farne parte." Ascoltando a lungo un applauso registrato al termine di un concerto Aomame ha la sensazione che non si tratti più di un applauso, ma si sia "trasformato nel rumore di una incessante tempesta di vento su Marte".
Vivendo in un 1984 che non sembra più tale, decide di chiamarlo 1Q84. "Che mi piaccia o no, adesso mi trovo in questo anno IQ84. Il I984 che conoscevo non esiste più da nessuna parte. Ora è l'anno IQ84. L'aria è cambiata, il paesaggio è cambiato. Devo adattarmi il più in fretta possibile a questo mondo con punto interrogativo."
Leggendo con passione il romanzo di Murakami, facendosi avvolgere alla storia, si ha la sensazione che non si tratti più di un semplice libro, ma che si espanda oltre le pagine verso la realtà, trasformandola, come se una seconda luna comparisse in cielo.

A cura di Wuz.it

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 39 recensioni presenti.  Media Voto: 3.58 / 5

mara regonaschi (22-05-2012)
E' bello scoprire e capire una cultura tanto diversa e lontana dalla nostra attraverso la lettura di un libro così magico e intenso. Sollecita la riflessione sulla lettura della vita, nostra e altrui, e, giunti alla fine, invoglia alla sua stessa rilettura. Per me la scoperta di un autore che il fascino e lo stupore generati mi spingeono a conoscere e approfondire.
Voto: 5 / 5
Massimo F. (10-05-2012)
Un libro che trasmette energia e con la sua originalità cattura il lettore dalla prima pagina. Un mix di visioni, emozioni, filosofia, thrilling, erotismo: il tutto tenuto assieme da uno stile eccellente (e da una traduzione decisamente all'altezza). Personaggi che trasfigurano la realtà, ma che al contempo sentiamo vicinissimi, protagonisti di scene indimenticabili. Sono rimasto stregato e ancora non mi spiego il perché.
Voto: 4 / 5
andrea (28-04-2012)
Come leggo nelle altre recensioni non il migliore dell'autore (inizierei per chi si avvicina a questo scrittore con Kafka sulla spiaggia), ma concordo sul fatto che, al di là dei dettagli tecnici sullo stile narrativo che comunque trovo all'altezza e sulla scorrevolezza o meno della trama, la vena onirica e visionaria di Murakami non delude, e l'intreccio è comunque ben strutturato da condurre il lettore fino alla fine del libro senza grandi forzature. Comunque da leggere.
Voto: 3 / 5
Stefano (27-04-2012)
Sono a metà: stile banale, storie non avvincenti, stereotipi. E' il primo di Murakami Haruki che leggo. Davvero dite che i precedenti sono così belli?
Voto: 2 / 5
Makimura (10-04-2012)
Non credo sia il miglior libro di M. ma è qualcosa che va oltre, è eccellente, scritto in modo impeccabile e decisamente accattivante. Ho letto tutta la biografia di M. e 1Q84, come diverse altre sue opere, è un viaggio totalmente incentrato sul suo stile narrativo. Letto in 3 giorni, l'ho trovato molto simile ad UCGVDM e Kafka sulla spiaggia (come struttura). A chi non avesse mai letto sue opere, consiglio di iniziare con Dance, dance, dance e Norwegian wood. Murakami, che piaccia o no, ha dalla sua l'assoluta scorrevolezza e capacità di coinvolgere il lettore, oltre ad essere abilissimo nell'intensificare la struttura narrativa mediante i legami tra i vari personaggi. Acquistatelo e leggetelo!
Voto: 5 / 5
il Digre (04-04-2012)
è un capolavoro! 722 pagine coinvolgenti, ricche di emozioni. ho cominciato a rileggerlo!
Voto: 5 / 5
andrea (04-04-2012)
non aspettate settembre... il 3 libro in inglese è disponibile da tempo. è Murakami al suo apice, è vita, morte, amore, sesso, magia, musica, scrittura. BTW, non concordo sulla qualità della traduzione, secondo me scarsa.
Voto: 5 / 5
PROT (14-03-2012)
Mi spiace ammetterlo, ma mi sembra che Murakami con questo libro abbia fatto più che altro un'operazione commerciale...ammorbato da "Norvegian wood", ho anche letto "la ragazza dello Sputnik" e "Kafka sulla spiaggia" e li ho trovati dei libri straordinari e Murakami un grandissimo autore... con questo libro però mi è sembrato che volesse fare più il thrillerone che tutto, utilizzando personaggi simili(Tengo mi ricorda un pò troppo Watanabe)e cercando troppo il colpo a sorpresa... inoltre il racconto ha iniziato a scorrere solo vero la fine... un vero peccato, meno male che ho da leggere ancora parecchi altri libri precedenti
Voto: 3 / 5
Lucia (10-03-2012)
Nulla da eccepire riguardo allo stile tipico di Murakami come sempre preciso nel descrivere gli stati d'animo e nel comunicarli al lettore, ma scontato nei personaggi che sembrano usciti da un fumetto, pedante nelle descrizioni,e soprattutto molto scolastico nella ingenua ricerca di inquadramento del bene e del male, dell'amore e del sesso, della solitudine e del sogno, senza la potenza morale della grande narrativa russa alla quale spesso fa riferimento. Molto più belle le opere precedenti.Comprerò il successivo volume perchè sono una stakanovista della lettura e perchè comunque amo Murakami per la sua grande capacità di costruire storie della mente.
Voto: 2 / 5
Michael Moretta michael.moretta@libero.it (18-02-2012)
Un libro meraviglioso, intenso, mai banale, completo e profondissimo. Naturalmente lascia ampi scenari aperti visto i due capitoli finali, e non vedo l'ora che esca il terzo libro per completare l' opera. Mi hanno affascinato le descrizioni minuziose, a volte quasi eccessive, dei particolari, la fantasia della storia che però non si trasforma mai in banalità e rimane sempre su piano tale da non farti mai venire voglia di smettere di leggere, la capacità dell' autore di farti calare totalmente nelle pagine di questo libro e di farti percepire le sensazioni dei due personaggi principali, i loro stati d' animo, le loro emozioni più profonde ed intime. Le vicende parallele di Tengo ed Aomame ti tengono incollato alle pagine, ti avvolgono nella loro fitta trama e ti fanno sognare ed immaginare davvero un mondo diverso.....il mondo con le due lune. Poesia pura, per me, è il momento in cui Tengo ed Aomame si ritrovano a pochissima distanza tra di loro, senza saperlo, ad osservare lo stesso cielo con le stesse due lune. Dopo tutti i loro travagli, le loro vicissitudini, il loro ricercarsi continuo, sono così vicini l' un l' altro mentre guardano le due lune in cielo, eppure allo stesso tempo così lontani nel loro non sapere che l' altro è così a poca distanza......se solo Tengo spostasse lo sguardo dalle due lune al balcone sopra il parco giochi vedrebbe e riconoscerebbe la sua Aomame......ma questa è la vita.....quante volte siamo stati vicini a ciò che desideriamo senza saperlo e poi ce ne siamo andati senza sapere che la nostra felicità era lì, a portata di mano, di sguardo.....Un libro magico certamente non facile e che necessita di un piccolo periodo di tempo di adattamento, diciamo così......ma la lettura di questo romanzo ricompensa ampiamente questi piccoli sforzi!
Voto: 5 / 5
Antonietta l. (16-02-2012)
Semplicemente meraviglioso e magico...
Voto: 5 / 5
Laura (11-02-2012)
Con una grande tristezza,devo ammettere che ,questa volta,il mio amato Murakami mi ha veramente deluso.Temo che abbia avuto una crisi di creatività e chi ha letto i suoi libri precedenti sa cosa intendo.La storia è molto banale,anche se l'intreccio impedisce di abbandonare il libro prima della fine.Potrebbe averla scritta uno qualunque dei vari autori di pseudo-thriller che vendono quintali di libri,ma non è questo che mi aspettavo da lui.Come qualcuno ha giustamente osservato,qui c'è di tutto:dalle descrizioni sessuali,alla difesa della donna,al gay di buon cuore,alla signora raffinata con tragedia familiare alle spalle(così come gli altri protagonisti),alle sette pseudo-religiose.Insomma,un'accozzaglia di situazioni.Chil'ha trovato "onirico"farebbe bene a leggere le altre sue opere.Peccato!
Voto: 2 / 5
Angelo (11-02-2012)
Ho appena finito di leggere 1Q84 (libri 1 e 2) e l'impressione è che debba ancora finire di digerirlo del tutto. Certo si tratta di un libro potente, importante, non banale, che a suo modo farà sicuramente storia, ma che sia un capolavoro indimenticabile o privo di debolezze è presto per dirlo. Molte cose, al suo interno, possono turbare la sensibilità dei lettori, e mi riferisco per esempio alle ambiguità che qua e là affiorano nel raccontare il sesso, l'adolescenza, il rapporto fra genitori e figli (veri o putativi). E poi una certa idea di "irreversibilità", di dissolvimento, che trovo cupa, dolorosa, disperata, e che tuttavia vedo che altri lettori hanno interpretato in chiave completamente diversa, a conferma che questo libro sa schiudere universi differenti in ciascun lettore. Comunque un libro da leggere, e dopo, solo dopo, da amare o da odiare.
Voto: 4 / 5
marco m magicmatit@yahoo.it (10-02-2012)
Questo è un romanzo che ti cambia dentro. Semplicemente meraviglioso. Adoro Murakami
Voto: 5 / 5
Fabio (07-02-2012)
Ho terminato da poco di leggere in sequenza i romanzi di alcuni autori che ammiro, in particolare: "La caverna " di Saramago, "Nemesi" di P. Roth, "La confraternita dell'uva", di J. Fante. Incuriosito dal gran parlare che si fa attorno a Murakami (è bello scoprire un nuovo autore!) mi son fatto regalare "1Q84" e ho preso in prestito "Tokyo blues" dalla biblioteca. Beh, è stata una cocente delusione. Non riesco a comprendere dove risieda il suo genio e la sua grandezza e in parte me ne dispiace. Rispetto agli autori citati sopra, la scrittura e lo stile di Murakami risultano addirittura imbarazzanti e le sue storie assolutamente prive di quel fascino che invece gli viene attribuito. Probabile che sia io a non comprenderne a fondo il valore, mi son detto, e ho quindi passato i libri a mia moglie che è anch'essa un'assidua lettrice. Niente, nessun effetto nemmeno su di lei. Che dipenda dall'età? (50 anni io, lei 46?). Un saluto a tutti. P.S. se qualcuno di voi prova a leggere, ad es., "La caverna" di Saramago, comprende bene cosa intendo.
Voto: 1 / 5
Loris (07-02-2012)
Il marketing editoriale impone capolavori a getto continuo. Non leggevo Murakami da anni, ma a dir il vero quest'ultimo lavoro non mi pare superiore ad altri del passato ( 'Norwegian wood' o 'Dance dance dance', ad esempio). Considerato che siamo a due terzi del tutto, il giudizio non puo' che essere parziale e approssimativo. Come altri autori contemporanei, Murakami soffre di elefantiasi letteraria: molte pagine potevano essere eliminate, evitando fastidiose ripetizioni. L'insistenza sul sesso e' abbastanza stucchevole e lo sfoggio di cultura musicale e letteraria a tratti diventa esibizionismo fine a se stesso. Romanzo da buttare allora? No. L'intreccio tiene, cattura, fa viaggiare il lettore sul confine tra realta' e finzione. I protagonisti sono tipici personaggi di Murakami, ma si finisce col guardarli con indulgenza e affetto. Alcune parti sono anche stilisticamente pregevoli, a conferma del talento dell'autore. Insomma, personalmente mi fermerei a un 3,5, arrotondato in eccesso per stima verso Murakami (e fiducia in una degna conclusione).
Voto: 4 / 5
serfilip (01-02-2012)
Condivido pienamente l'opinione di Andrea M.I voti attribuiti dai lettori dimostrano che Murakami o si odia o si ama. Io invece posso dire di averlo amato nello splendido "Kafka" ma di averlo poi, poco alla volta, abbandonato. Sinceramente negli ultimi romanzi (ed 1Q84 non fa eccezione), lo trovo prolisso e forzosamente onirico. Il "sogno" per Murakami ha perso la freschezza dei primi romanzi per diventare elemento caratterizzante dello scrittore, ma non per motivi creativi, ma bensì per esigenze commerciali. Ma così la narrazione diventa stucchevole e noiosa.Penso che le mie letture di Murakami si fermeranno qui.
Voto: 2 / 5
Peppe tam@ngi.it (30-01-2012)
una sola parola....meraviglioso..
Voto: 5 / 5
Giorgio (27-01-2012)
A chi ha dato voti bassi..guardatevi dentro..libro bellissimo!!
Voto: 5 / 5
Claudia (23-01-2012)
Terminato oggi 1Q84. Che dire? Per me non è il capolavoro di Murakami...E' un libro potente, questo è certo, che ti pone mille interrogativi, ti lascia dubbi, ti spinge a cercare spiegazioni e significati; significati che cominci a intuire verso il finale della storia, e poi ancor più quando Tengo, nelle ultime pagine, mette insieme tutti i pezzi della sua vita al letto del padre morente, portando a termine una sorta di percorso interiore in un mondo, quello dell'1Q84 appunto, che è sempre al confine tra la realtà e l'immaginazione, un mondo con due lune che sembra essere frutto della sua stessa scrittura. Il romanzo a mio parere ha delle falle: l'inizio è troppo lento, alcuni punti sono superflui, lo stile a volte cade un po' sotto tono,certe descrizioni sono eccessive e pedanti. Anche dal punto di vista della trama, ci sono state parecchie cose che non mi hanno convinto: i LIttle People, il Sakigake, la crisalide d'aria, la daughter, l'unione fra il Leader e le bambine...il mondo onirico di Murakami che preferisco, tutto sommato, è ben altro. E' quello di altri suoi romanzi, a mio avviso migliori. Ciò nonostante, la penna di Murakami è potente, ti trascina pagina dopo pagina, fino alla fine, negli universi di Tengo e Aomame, non riesce a farti staccare dalla storia, e a tratti torna ad essere quella penna lirica, malinconica, densa di significati e di umanità, di quelle storie forti, di quei percorsi tutti interiori a cui lo scrittore ci ha abituati. Insomma, promosso ma con riserva.
Voto: 3 / 5
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