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Vargas Fred - Un po' più in là sulla destra |
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Titolo | Un po' più in là sulla destra |
| Autore | Vargas Fred | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 258 p., brossura | | Traduttore | Botto M. |
| Editore | Einaudi
(collana Super ET) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Tre storici allo sbando e uno sbirro in disarmo: tornano gli stralunati protagonisti di "Io sono il Tenebroso" e "Chi è morto alzi la mano". Mentre è in appostamento su una panchina Louis Kehlweiler, detto il Tedesco, trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia perduta dentro la città. All'apparenza ormai definitivamente. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi due aiutanti, Marc e Mathias. La segue con ostinazione e ossessione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna. Qui trova un collezionista di macchine per scrivere, fanatico di qualsiasi meccanismo ben oliato, un sindaco pavido e untuoso che non vuole problemi, un losco individuo ferocemente razzista, pronto a tutto pur di diventare sindaco lui. Con la pazienza e la fredda ferocia dell'indagatore, Kehlweiler toglie la maschera a tutti e ricostruisce la storia, le sue follie, le sue mostruosità. Inseguendo le tracce. Come chi scrive. Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1996, il romanzo si distingue per il linguaggio terso, lo stile ironico e incisivo, la capacità di prendere per mano il lettore fino alla rivelazione finale, e l'accuratezza nei dettagli più sorprendenti, che deriva all'autrice dalla passione medievalista e dalla professione di zooarcheologa. Da qui il gusto per la detection, per le impronte, le tracce, le piccole cose senza importanza che permettono di dedurre, per una qualche "associazione di idee", la soluzione di un caso.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Batablam (22-05-2012) Bello. Non riesco a trovare di meglio di VARGAS!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
puzzailsignorvincenzo (10-03-2012) Della Vargas ne ho letti di migliori, in particolare quelli del commissario Adamsberg, questo a parte il rospo resta un pò monocorde. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Andrea (01-12-2011) Dopo aver letto un - noiosissimo - romanzo thriller di stampo americano, mi sono buttato per caso su questo romanzo di Fred Vargas - più che altro per via della presenza dei simpaticissimi Evangelisti. Finalmente un giallo ambientato in un piccolo paesino e non in una grande metropoli, con personaggi semplici e "reali" che fanno sorridere - e con la pioggia (e il vento) della Bretagna, che riescono benissimo a dare un'aria autunnale al tutto. Niente di trascendentale, ma una lettura piacevole. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Angelo (17-07-2011) E' il primo romanzo della Vargas che leggo: non mi è particolarmente piaciuto. Una trama quasi inesistente e poco convincente. Vorrà dire che leggerò altre cose sue, magari per ricredermi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Bischera marisa.b_b@libero.it (09-04-2011) un libro da cui non ci vuole staccare...ecco cosa cercavo, ed ecco cosa ho trovato! primo libro di Fred che leggo..eh be non c'è che dire sono già sua fan...ha una maestria nel stimolare la curiosità che non è da tutti...mi accingo a comprarli tutti... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo Gatta massimo.gatta2@tin.it (18-06-2010) Avevo salutato Fred Vargas dicendole "alla prossima", dopo aver letto il suo penultimo romanzo, Prima di morire addio, davvero molto bello. Ma non pensavo proprio di incontrarla di nuovo e così presto in questo suo straordinario giallo metafisico fatto di dialoghi perfetti e tradotto alla grande. Gliel'ho detto subito: sei grande Fred Vargas, chiunque tu sia dietro questo pseudonimo; grande donna se è in grado di scrivere dialoghi così belli dove il protagonista raccoglie i cocci di un'esistenza solitaria e forse dolorosa per, alla fine, voler scoprire il segreto delle cose nascoste, anche le minute, le più piccole, le quasi invisibili che costellano la vita di tutti i giorni. Il segreto inquietante nascosto nelle pieghe irrisorie della Storia e della storia, quella nostra quotidiana. Così sarà per quella cacca di cane nella quale, una sera, Kehlweiler scopre un piccolo osso umano, una falange di piede forse femminile, e da quel particolare insignificante risalire indietro nel tempo a un delitto e a personaggi strani e, insieme, ai paradossi della vita e ai suoi lati oscuri. Insieme a tre perdonaggi, tre storici, ognuno con una propria Storia sulle spalle. Insomma leggetela la Vargas e godete della sua scrittura intelligente, arguta, visionaria e dolorosa; e le pagine si apriranno all'improvviso come un film francese (la vicenda parte infatti da Parigi), di quelli che abbiamo tanto amato (c'è sempre, nella vita di ognuno, un film francese che abbiamo tanto amato). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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