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Faletti Giorgio - Tre atti e due tempi | "Io mi chiamo Silvano ma la provincia è sempre pronta a trovare un soprannome. E da Silvano a Silver la strada è breve". Con la sua voce dimessa e magnetica, sottolineata da una nota sulfurea e intrisa di umorismo amaro, il protagonista ci porta dentro una storia che, lette le prime righe, non riusciamo piú ad abbandonare. Con "Tre atti e due tempi" Giorgio Faletti ci consegna un romanzo composto come una partitura musicale e teso come un thriller, che toglie il fiato con il susseguirsi dei colpi di scena mentre ad ogni pagina i personaggi acquistano umanità e verità. Un romanzo che stringe in unità fili diversi: la corruzione del calcio e della società, la mancanza di futuro per chi è giovane, la responsabilità individuale, la qualità dell'amore e dei sentimenti in ogni momento della vita, il conflitto tra genitori e figli. E intanto, davanti ai nostri occhi, si disegnano i tratti affaticati e sorridenti di un personaggio indimenticabile. Silver, l'antieroe in cui tutti ci riconosciamo e di cui tutti abbiamo bisogno.
Recensioni 1 - 20 di 72 recensioni presenti. Media Voto: 3.13 / 5Odore (17-05-2012) Peccato! Inutile, banale, scontato... Si, purtroppo questo è stato il mio sentire. Un libro che si legge come un settimanale e che ti lascia la stessa sensazione, nulla! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
dile (01-05-2012) premetto: ho adorato io uccido.
da allora ho letto tutti i libri di faletti ,però, ogni volta che ne esce uno nuovo spero sempre che sia migliore del precedente..e tutte le volte rimango delusa..tre atti e due tempi:discorsoni che non dicono niente, poca suspence, personaggiucchi.. non so, forse poche pagine? mah..mi sa che il prossimo passo la mano. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
pat (24-04-2012) Bello soprattutto a livello emozionale profondo. Lo struggimento di un padre che ha sbagliato e pagato caro il suo errore. Un uomo che consapevole dei problemi a cui può andare incontro, soffrendo, rischiando, lotta per evitare che il figlio ripeta lo stesso errore.
Forse il libro più bello di Faletti. Sicuramente quello più umano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tiziana (21-04-2012) scorrevole e godibile, anche appassionante a suo modo. ho letto tutti i libri di Faletti e di certo quest'ultimo esula dal suo filone: non è un thriller, né crea atmosfere intricate e complesse, ma racconta una storia semplice, casereccia, scritta bene come al solito. i toni sono pacati, il personaggio di Silver diventa familiare e molto più simile a noi di tanti altri. a me è piaciuto nonostante manchino pagine adrenaliniche e scene scioccanti; mi ha accompagnato suadentemente di pagina in pagina, avvolta in un trapuntino, sorseggiando thè o sgranocchiando patatine. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
V. Terzi (21-04-2012) Racconto lungo (dire romanzo sarebbe esagerato) in stile Faletti, uno stile che può piacere o non piacere. Data la lunghezza dell'opera, grandi approfondimenti dei personaggi sarebbero difficili. Se poi si considera che si tratta di un libro su commissione, sarebbe difficile ravvisarvi grandi cose. È un buon libro se ci si avvicina alle sue pagine con il desiderio di svagarsi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea M. (04-04-2012) Obrobrioso. Tentai Io Uccido, anni fa, mollandolo subito. Magari mi sbagliai, così con questo sono andato avanti. E' stato facile, perché ha di buono due cose: è cortissimo e la narrazione così ipotattica da scorrere fulmineo.
Per il resto confermo l'obrobrio. Personaggi nemmeno scontati, proprio scheletrici, banali, irreali, informi. L'anziano che ha imparato dai propri errori. La cameriera bastonata dalla vita ma col cuore buono. Il milanese ignorate e arricchito. Il figlio cinico che si converte. Avvenimenti: pochissimi. Deus ex machina con quanto accade all'allenatore, e insostenibile ed assurda reazione del protagonista. E una prosa oscena. Un compito a tavolino, ogni 2 paragrafi una teorica stilettata di classe e lirismo, che in realtà si dimostra una banalità ritrita per di più riportata da uno stile davvero malmesso, parole scelte per tutti i motivi sbagliati e nessuno di quelli giusti.
mamma mia. MAMMA MIA! Una delle cose più tristi e povere e irritanti che io abbia mai letto. UNO su CINQUE è un voto esagerato, perché nemmeno meriterebbe una qualsiasi classificazione. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giorgia (29-03-2012) ILLEGGIBILE nonostante le povere 146 pagine. Come sempre nei libri di Faletti accade un fatto ogni 10 pagine che sono invece ammorbate da una logorrea preoccupante. Dopo "Io uccido" lo scrittore cha ha posseduto Faletti durante quella stesura è sparito per sempre. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Eliana (15-03-2012) Premetto che Faletti mi piace (il libro più bello per me resta "Niente di vero tranne gli occhi")ma questo proprio non lo avrei comperato perchè odio il calcio per tutti i soldi che girano nell'ambiente quando c'è gente che non arriva a fine mese. Ma questo libro me lo hanno regalato sapendo quanto mi piace Faletti per cui l'ho letto. Devo dire che mi è piaciuto molto, certo un libro breve e scorrevole ma ricco di suspence e a tratti mi ha emozionato questo rapporto tra padre "perdente" e figlio che invece crede di essere chissà chi. Per cui anche se odiate il calcio ma vi piace Faletti leggetelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sabina (24-02-2012) libro breve ma intenso ottima descrizione dei personaggi.Si legge facilmente..e non cosi' lontano dalla realta'... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
farfallina (23-02-2012) ho trovato il libro piuttosto noioso, anche se alcune pagine le ho lette volentieri; penso che sia stato perchè la trama è parecchio incentrata sul mondo del calcio e a me questo mondo non piace proprio, non conosco nessunissima regola di questo sport e nemmeno come sia fatto un pallone o un campo; di solito non mi piace fare distinzioni di sesso sui lettori di libri, ma questa opera l'ho trovata più adatta per un pubblico maschile da bar/sport, anche se alcune pagine hanno l'incalzare di un thriller, mai comunque come il suo primo libro *io uccido*, che invece mi era piaciuto molto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Isa (16-02-2012) Anche per me questo romanzo non e' assolutamente al livello dei precedenti! Peccato! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
MarcelloC (15-02-2012) Più che di un libro si tratta di uno sceneggiato televisivo con una storia abbastanza banale e per niente originale.I personaggi sono talmente scontati che risultano "irreali".Lo sconsiglio Voto: 1 / 5 |  |  |  |
archipic (11-02-2012) Gran bel lavoro quest'ultimo romanzo breve di Faletti, quasi un esercizio di stile. Incentrato su una storia di grandissima attualità, lo scrittore crea un altro dei suoi solidi personaggi e lo fà muovere all'interno di un mondo corrotto dove il barlume della speranza è sempre acceso e, a volte, riesce a vincere le regole dell'illegalità.
Utilizzando un linguaggio narrativo molto efficace, corposo ma scorrevole, il libro scorre via veloce e riesce ad appassionare. Non è detto che uno scrittore debba rimanere sempre ancorato allo stile con il quale ha raggiunto la notorietà. Anche delle digressioni, delle piccole deviazioni dalla strada maestra possono risultare godibili ed avere un senso nell'ambito della produzione di un autore.
Per cui, giudizio ampiamente positivo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ereader (03-02-2012) Carino il libro
do 2.5 non proprio 2
non vale i soldi spesi, ma se si riceve come regalo si legge facilmente Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marcello (29-01-2012) Scorrevole e coinvolgente, terribilmente attuale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ornella (24-01-2012) Faletti e' il mio autore preferito.ho regalato questo libro appena uscito convinta fosse l'ennesimo successo... ora che l'ho letto io mi sono vergognata!!!spero Faletti ritorni in lui e non scriva solo per riempire i buchi e vivere di rendita Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Saba (20-01-2012) Prima parte scorrevole con una velata suspance, il finale l'ho trovato un po' macchinoso e forzato. Un libro comunque leggibile ma senza pretese Voto: 3 / 5 |  |  |  |
alessandra (19-01-2012) Semplice, scorrevole ma niente di chè. Psitivo il fatto che non ha usato la fantascienza! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Gen (19-01-2012) Nonostante la stima per Faletti, questa volta non posso poprio dire che sia un bel libro. Mi dispiace soprattutto per il fatto che il calcio è anche la mia grande passione... Non ci sono colpi di scena e la storia non ha nulla di particolarmente avvincente... Forse abituato troppo bene con "Io uccido" o "Appunti di un venditore di donne"... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Annalisa (19-01-2012) non male, un libro scorrevole, piacevole e semplice. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 72
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