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Berselli Edmondo - L' economia giusta |
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Titolo | L' economia giusta |
| Autore | Berselli Edmondo | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 100 p., brossura |
| Editore | Einaudi
(collana Vele) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 | Nella promozione Einaudi fino al 11 marzo |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "Edmondo Berselli se n'è andato. Ma, prima di lasciarci, ha scritto questo saggio, denso e veloce al tempo stesso. È dedicato alla ricerca di nuove vie verso "l'economia giusta", in tempi di crisi globale, dopo la fine della "superstizione monetarista". L'autore ripercorre criticamente i contributi teorici, le esperienze politiche e di governo più significative, dall'Ottocento fino ad oggi. Scivola, con agilità, fra il marxismo e la dottrina sociale della Chiesa, il pensiero liberale e il socialismo, la socialdemocrazia e il neo-liberismo. Ai confini tra economia, sociologia, filosofia e storia. Un approccio ibrido, come il linguaggio - diretto e suggestivo. Inconfondibile. La conclusione è disincantata. Finita, rovinosamente, l'era del "pensiero unico monetarista", siamo rimasti senza risposte. Perché le alternative hanno già fallito. Non riescono ad essere credibili. Così, molto semplicemente, dovremo abituarci "ad avere meno risorse. Meno soldi in tasca. Essere più poveri". Berselli lascia cadere questo ammonimento nelle ultime righe. Quasi un invito a non dimenticare. Noi, certamente, non ci dimenticheremo di lui." (Ilvo Diamanti)
Media Voto: 4.5 / 5Loris (19-10-2011) Saggio breve, ma denso di contenuti. Non posso dire di aver colto tutti i riferimenti alle teorie economiche sparsi nei vari capitoli, ma le idee portanti (gia' illustrate nei commenti precedenti) sono esposte in modo chiaro ed efficace. Personalmente, condivido la convinzione dell'autore che la prolungata crisi attuale abbia le sue radici nel (turbo)capitalismo globalizzato di stampo anglosassone. Come Berselli, mi aspetto un futuro prossimo di crescenti disuguaglianze, tensioni sociali e poverta' diffusa. Il modello renano e le indicazioni della dottrina sociale della Chiesa restano i riferimeni 'nobili' per la ricerca di una soluzione che pare assai ardua. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Stefano Crupi stefanocrupi@hotmail.com (06-11-2010) Un'opera molto diversa da quelle che l’hanno preceduta, un piccolo libricino che traccia una rapida storia dell'economia liberista per smascherarne gli inganni ed individuare le ragioni profonde che hanno condotto il sistema economico occidentale verso la crisi. Un argomento squisitamente tecnico, e molto attuale, sul quale Berselli argomenta senza concedersi, com'è nel suo stile, grosse divagazioni ma piuttosto mantenendosi nel solco di riferimenti mai banali.
Berselli dimostra che la grande crisi che il mondo occidentale sta attraversando da qualche anno è soprattutto una crisi di redistribuzione, esito scontato di una deregulation disastrosa che ha posto poca attenzione alla società ed ai suoi cambiamenti.
Confidando ingenuamente sulla qualità morale degli operatori economici, si è creduto (o si è voluto far credere) che il mercato, liberato dai lacci e lacciuoli dello Stato, fosse in grado di autoregolarsi.
Col risultato di condurre verso una società profondamente iniqua, contraddistinta da un aumento della distanza tra le classi sociali, un assottigliamento preoccupante di quella classe media che ne dovrebbe essere il nerbo, ed infine uno spostamento di quote di reddito sempre più cospicue verso i ceti più abbienti. Una società talmente iniqua che ha creato all’interno delle stesse aziende un profondo divario tra i diversi ruoli e che non poteva non condurre verso un’intossicazione del sistema.
“L’economia giusta” di cui parla Berselli è a metà strada tra il liberismo selvaggio e il socialismo e intende fare un passo indietro per ritrovare quegli stessi principi che fino ad un determinato momento della storia occidentale differenziavano il capitalismo europeo da quello nordamericano. La riflessione finale è molto suggestiva: Berselli – pensatore sempre tenacemente laico ma intellettualmente libero da qualsiasi schema preconcetto – riconosce alla dottrina sociale della Chiesa il merito di aver indicato già da tempo i principi da assolvere per imboccare questa terza via. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claudio S. (05-10-2010) A Berselli non fa difetto il dono della sintesi e della capacità piana di esporre e concatenare i fenomeni socio-economici. Per anni abbiamo marciato allegramente verso consumi che non potevamo permetterci, confondendo l'aumento dell'indebitamento con l'aumento del PIL, creando prodotti finanziari che poi sono divenute creature dotate di vita propria e totalmente sganciate dalla realtà produttiva e sociale. Chi aveva da obiettare veniva scartato ed emarginato come persona non capace di seguire l'evolversi del progresso e del mercato che, mirabilmente, avrebbe creato ricchezza, valore e benessere per tutti. Galbraith aveva già scritto il libbricino "L'economia della truffa", ma non potendo etichettarlo come "bolscevico" ci si limitava a definirlo come affetto da senilità. E così le banche correvano a cercare masse critiche con aumenti dissennati dei propri impieghi, con le fusioni spersonalizzanti con la vendita di prodotti che, solo con un po' di buon senso, si capiva da subito che erano "tossici". Come ai bei tempi della "new economy" chi, dotato solo di un po' di saggezza e di lungimiranza, attendeva lo scoppio della bolla e si preparava al peggio. La novità è che adesso la crisi potrebbe essere sistemica; il capitalismo esiste da un paio di secoli e fino a qualche anno fa ha creato, oltre che a qualche stortura, benessere diffuso per larga parte del mondo. Ma chi lo dice che debba funzionare ancora per qualche secolo? E qual è il sistema di produzione che può prenderne il posto? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudio (04-10-2010) Libro postumo di quel grande intellettuale che è stato Edmondo Berselli, capace di spaziare dal calcio alla televisione, dal rock all'economia. Questo potrebbe essere un po' il testamento politico-economico di Berselli.E' un libriccino di un centinaio di pagine in cui l'autore cerca di smontare i principi del liberismo a favore di una economia di stampo liberal-ecclesiale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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