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Shipton Alyn - Nuova storia del jazz |
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Titolo | Nuova storia del jazz |
| Autore | Shipton Alyn | Prezzo Sconto 15%
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€ 42,50 
(Prezzo di copertina € 50,00 Risparmio € 7,50)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2011, 1149 p., ill., rilegato | | Curatore | Martorella V. | | Traduttore | Cianfriglia D.; Veltri C. |
| Editore | Einaudi
(collana Saggi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Le storie del jazz, si sa, rappresentano un terreno infido: difficile maneggiare una materia enormemente vasta, scandirne con esattezza i percorsi e le svolte, metterne in luce i movimenti principali e secondari, quando non sotterranei e carsici; dare il giusto peso a ciascun musicista, rischiando la sovraesposizione per alcuni e la semplice citazione per altri, quando non addirittura il silenzio; tenere il passo con l'evoluzione delle metodologie di ricerca; raccontare le lingue e le scuole nazionali nate in tutto il mondo, soprattutto in Europa; trovare una lingua accessibile, tempi e modi della narrazione che non si nascondano dietro il gergo tecnico, riuscendo a comunicare al lettore fatti e concetti complessi con la massima linearità. Fin dal suo primo apparire, all'inizio del nuovo secolo, "Nuova storia del jazz" di Alyn Shipton ha segnato uno spartiacque: d'improvviso, tutte le storie precedenti, rispettabili e spesso prestigiose, sono di colpo invecchiate. Agendo pazientemente e minuziosamente sulle fondamenta dei fatti e delle storie, scavando e rintracciando elementi tali da poter, con cognizione di causa e saldezza scientifica, imporre una nuova visione d'insieme a una materia lavica e debordante, Shipton offre una ricostruzione storica e una una innovativa sistemazione di dati e fatti interpolati all'interpretazione di vicende umane e stilistiche, capace di scavalcare steccati ideologici, certe vecchie letture ormai infeltrite.
Media Voto: 1.5 / 5Matteo maqroll1973@gmail.com (18-03-2012) Dopo averlo letto tutto ed attentamente, non posso condividere l'entusiasmo del pur bravo curatore per questo saggio sul jazz. Con 1000 pagine a disposizione si potevano approfondire molti aspetti (molte biografie, molte discografie) che qu vengono lasciati incredibilmente da parte. Soprattutto a partire dalla metà degli anni 50, con l'avvento dell'LP, la biografia umana e professionale dei jazzisti va inevitabilmente scandita atraverso gli album, possibilmente ordinati per data di registrazione ed uscita. Vedi l'esempio del biografo di Bill Evans, Pettinger, che ha scritto a mio avviso uno dei più bei saggi su un artista jazz ("How My Heart Sings"). Qui invece spesso si brancola nel buio. Su Bechet poche righe, idem su Rollins o Sun Ra. Le ultime sezioni sembrano poi tirate via.
Belle ed illuminanti le pagine sulle big bands, interessante il punto di vista su Gillespie, buona la parte su Coltrane e Mingus, acuti alcuni giudizi musicologici, ma rimane il sospetto di un volume che manca di una struttura vera e propria. Ted Gioia o Giddins e DeVeaux con meno pagine dicono di più. Senza contare "il Polillo", ancora insuperato per l'impostazione scelta (prima parte storica, seconda parte biografia dei singoli artisti). Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Roberto Mezzaluna half53@libero.it (26-01-2012) credo che qualsiasi saggio debba evitare di esere noiso e far sbadigliare chi lo legge. Questa "nuova storia" di cita tanti compositori ed autori del "dopo Polillo" ma commtte un peccato veniale: proliissità ai limiti del tollerabile ed un peccato mortle, anzi mortalissimo: un discografia quasi inesistente. L'autore sproloquia e si parla letteralmente addosso beandosi delle proprie conoscenze, ma io lettore difficilmente ne traggo qualcosa e poi, importantissimo (almeno per me) cosa ascolto se tu autore "pluridecoratO" non mi fornisci a) discografie complete e b) tuoi motivati giudizi. In buona sostanza non compratelo visto anche il super prezzo. Rileggetevi Arrgo Polillo che è meglio, molto meglio! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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