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Camilleri Andrea; De Cataldo Giancarlo; Lucarelli Carlo - Giudici | Il giudice Efisio Surra è catapultato da Torino a Montelusa, e con il suo candore e la sua tenacia vince la prima battaglia dell'Italia unita contro la Fratellanza, non ancora "Maffia". Un giudice ragazzina si trova di colpo ridotta in clandestinità, nel bel mezzo di una guerra senza esclusione di colpi, alla fine degli anni Settanta. Un procuratore duella da una vita con il molto spregiudicato sindaco di Novere, e da una vita perde: fino a quando non capisce che il duello non era ad armi pari. Tre grandi scrittori di oggi mettono al centro della loro osservazione la figura, carica di conflitti e tensioni, di chi ha scelto nella vita di amministrare la giustizia, per conto di tutti noi. E si collegano a una tradizione che va da Manzoni a Sciascia, da Dostoevskij a Kafka.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5Truedefender kashmir@email.it (20-05-2012) Il 4 è per la storia di Lucarelli per la quale vale la pena da sola di leggere il libro. "La bambina" di Lucarelli conferma la sua ottima vena nello scrivere racconti interessanti ed intrisi di realtà. Un grande. Il racconto di Camilleri è abbastanza simpatico mentre quello di De Cataldo manca inesorabilmente nel finale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
kampax (06-11-2011) Tre bei racconti, amo Lucarelli, ma tutti e 3 sono interessanti. Particolare la storia di DE CATALDO Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giorgio g (19-10-2011) Dopo "Acqua in bocca", dato il buon risultato, ci hanno riprovato! Ma questa volta non si tratta di un romanzo scritto a quattro mani (Camilleri - Lucarelli) come lo scorso anno, ma di tre diverse novelle, come una piccola antologia del giallo. L' esito questa volta è stato deludente: a parte il solito Camilleri che ci ha deliziato con una novella ambientata sempre nella sua Montelusa, ma 150 anni fa, all'indomani dell'unità d' Italia, le storie degli altri due autori non avevano il mordente che ci si potrebbe aspettare da loro. Un occasione, ed anche un titolo, sprecati. Sarà - forse - per un'altra volta. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
chiara (13-10-2011) Sostanzialmente mi trovo d'accordo con Irene, anche se del racconto di De Cataldo salvo il finale. Sono indubbiamente tre grandi Autori, che avranno scritto questi racconti per un'idea editoriale di qualcuno, nelle pause fra lavori ben più importanti. Il libro si tiene ugualmente, Camilleri è grande in ogni sua pagina. Verranno pagine migliori. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Irene (22-09-2011) Esilarante e raffinato il primo racconto di Camilleri, così così Lucarelli (interessante, ma sa di storie già raccontate), decisamente noioso De Cataldo, che gira per troppe pagine intorno al medesimo concetto, senza divertire né dire cose particolarmente nuove. Il mio voto sarebbe 5 per Camilleri, 3 per Lucarelli e 1 per De Cataldo. Peccato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massi (12-09-2011) Premesso che gli autori mi piacciono tutti anche stavolta non sono rimasto deluso. Tre racconti davvero gradevoli. Difficile scegliere il migliore. Una lettura davvero piacevole. Da avere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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