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Mancassola Marco - Non saremo confusi per sempre | Nella luce di una primavera argentata, nella baia di un'isola, sbarca un regista inquieto e ossessionato dallo sparo che risuonò, sulla stessa spiaggia, in una notte lontana del 1978. E l'inizio di un intreccio che lega casi di cronaca famosi - che hanno traumatizzato e commosso la nostra coscienza e che il lettore non stenterà a riconoscere - a vicende insospettate e meravigliose. Più a nord, in una pianura immersa nell'inverno, una indimenticabile sedicenne si specchia teneramente nel destino di una donna in coma. Il piccolo caduto in un pozzo, quello per cui un intero paese di madri, padri, bambini rimane col fiato sospeso, inizia un viaggio alla scoperta di un regno sotterraneo. E ancora, il ragazzino al centro di un terrificante caso di mafia e il diciottenne vittima di un pestaggio della polizia vedono la propria storia aprirsi su scenari straordinari, che illuminano di nuova luce i fatti. In un tempo come il nostro, pare difficile superare la cronaca, la crudeltà degli eventi, venire a capo del nodo in gola e della cicatrice che certe vicende hanno lasciato.
Media Voto: 4 / 5aldos (29-06-2011) Visionario, forte, un libro importante per capire l'Italia, il mondo, la vita. Leggete questo libro. Vermicino e Verne, un accostamento così semplice eppure mi ha lasciato senza parole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
darrel fencer111@hotmail.com (13-06-2011) mah,che dire,mi aspettavo di piu:sarebbe stato meglio se avesse preso spunto dalle note storie vere per poi fare storie davvero inventate,invece così il lirismo si perde comunque,perchè buona parte delle vicende narrate sono gia conosciute al pubblico,e il rimaneggiamento non sempre riesce;poi in almeno un racconto cè la solita ossessione x il GF,ovvero grande fratello,che noia.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
bhc (06-06-2011) Insieme a Giorgio Vasta, uno dei rari autori giovani veramente ma veramente in gamba. Libro duro ma meraviglioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gemma (28-05-2011) "Tutto era teso, sul punto di cambiare. La prigione svaniva. Ogni violenza veniva dimenticata." Questo è uno dei tanti punti che ho tracritto di questo libro. Un libro che ti ficca un dito nel cuore e ti fa piangere di commozione, ma una commozione sana e pura. Un miracolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca g (24-05-2011) Bello e discutibile. Sotto la patina di dolcezza di questo scrittore c'è una forma di violenza che lascia a disagio. Si possono manipolare storie di cronaca così dolorose per i propri scopi letterari? Bisognerebbe sentire i parenti delle vittime. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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