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Vargas Llosa Mario - Il sogno del Celta | La vita vera di Roger Casement è materia da romanzo. Irlandese, nato nel 1864, si trovò a indagare sugli orrori del colonialismo, seguendo la scia di sangue e denaro proveniente dall'affare planetario tra Otto e Novecento, la raccolta del lattice per la produzione del caucciù. Il Congo belga di Leopoldo II e la foresta amazzonica tra Perù, Colombia e Brasile sono i due scenari in cui Casement esercita il suo ruolo di osservatore, su incarico del governo inglese, e le condizioni d'incredibile sfruttamento in cui vede costrette le popolazioni indigene lo convincono della necessità di una lotta senza quartiere contro i massacri dei colonialisti, contro le prevaricazioni dell'uomo sull'uomo. L'esperienza di quello che fu il primo olocausto della storia moderna inciderà sulla coscienza del protagonista, contribuendo al radicalizzarsi della sua passione per la terra d'origine, l'Irlanda, nella lotta contro l'Inghilterra. Mentre tentava di trovare il sostegno della Germania in chiave anti-inglese per gli insorti irlandesi, sarà arrestato nel 1916 e, sfruttando le fantasticherie omosessuali scritte nei suoi Black Diaries, sarà oggetto di una campagna di discredito che lo condurrà al patibolo, malgrado fossero dalla sua parte Arthur Conan-Doyle, William Butler Yeats e Gorge Bernard Shaw. Ha detto Mario Vargas Llosa: "Gli eroi non sono statue, non sono esseri perfetti". E il personaggio Casement è certo un eroe ma è altresì uomo di contraddizioni.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.83 / 5carmela marino mannarino (28-03-2012) Scenari mai leggeri scivolano lentamente presso popolazioni senza fortuna. Le pagine diventano a tratti intense e trasformano una specie di reportage in uno spettacolo di fronte al quale il lettore mai avrebbe potuto pensare di vedere qualcosa di peggio. E poi si deve andare da qualche altra parte e vedere altre barbarie sui deboli, sui derelitti. E sono pagine, a volte esplosive, che ci insegnano davvero la storia del colonialismo, guardando dritto negli occhi la crudeltà, ma anche la generosità senza applausi. Pagine da cui emerge un incredibile eroe. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Filippo (26-02-2012) Una storia vera, un racconto che fa capire quanta crudeltà e cupidigia è insita nell'essere umano.
Un genocidio di popoli indigeni effettuato nel silenzio ma che solo il protagonista del libro ha saputo mettere in luce al mondo "civilizzato".
Una storia ben scritta; Llosa è riuscito ad esprimere la storia eroica di un uomo normale con tutte le sue debolezze e con un grande sogno: ristabilire l'indipendenza dell'Irlanda. Il lieto fine non c'è perchè è storia... ed una storia in forma di un romanzo davvero riuscito bene. Consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giorgio g (13-10-2011) La biografia di Sir Roger Casement è divisa in tre parti, così come il libro: Congo, Amazzonia, Irlanda. Mentre nelle prime due il protagonista, suddito inglese, si distingue per la sua opera umanitaria in favore delle popolazioni indigene oppresse dall'uomo bianco, nell'ultima si batte per la libertà del popolo irlandese, sua terra di nascita. Le prime due parti mi sono sembrate un po' monotone e ripetitive anche se la vicenda si svolge in paesi esotici; nell'ultima, che si concentra in gran parte in quello che oggi si chiamerebbe il braccio della morte in cui Sir Roger attende di essere impiccato, il tono si eleva. Il libro meriterebbe di essere letto per alcune di queste pagine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo faedo (25-08-2011) straordinario ritratto di roger casement, personaggio controverso e ricco di contraddizioni, protagonista di grandi battaglie ideali contro i massacri e le perversità del colonialismo e successivamente patriota impegnato (e incompreso) per l'indipendenza dell'Irlanda. L'autore non nasconde le oscenità che emergono dai 'black diaries' ma tratteggia con obiettività di giudizio la grandezza di una figura complessa con grande completezza di dettagli storici e politici. uno dei migliori romanzi che mi sia capitato di leggere. ultimamente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
domenico (01-07-2011) Premio nobel assegnato con gran merito. Un biografia romanzata di un uomo che è in realtà un eroe e insieme un patriota di altri tempi. L'autore fornisce con la narrazione testimonianza dettagliata delle atrocità che, agli inizi del secolo, furono perpetrate nei confronti degli indigeni del Congo e dell'Ammazonia da imprese senza scrupoli, motivate esclusivamente dall'arricchimento facile con la raccoltà e il commercio del caucciù. Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
xhoksi (21-06-2011) Un testo da leggere, nel quale la biografia è lo spunto per una riflessione sull'ineluttabilità di certi destini, sul nostro essere nella molteplicità e nella contraddizione. La prosa di Vargas Llosa è semplice ed evocativa. La traduzione eccellente. Una bella storia davvero... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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