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Lansdale Joe R. - Cielo di sabbia | Oklahoma, anni Trenta. Jack ha appena finito di seppellire entrambi i genitori e si aggira tra le rovine della sua casa, distrutta da una delle tempeste di sabbia che sconvolgono lo Stato, quando vede arrivare Jane e suo fratello Tony. Anche loro hanno perso tutto quello che avevano, e vagano in un mondo senza vita, nel quale tutto, dalle piante al cibo, è sommerso sotto uno strato di polvere rossa. Ai tre ragazzi non rimane che rubare una macchina (il cui padrone è morto anche lui nella tempesta) e partire alla volta del Texas orientale, nella speranza di trovare pace e un'occasione per ricominciare a vivere. Ma la strada fino in Texas, tra rapinatori e vagabondi, cavallette e alligatori, deliziose vedove e spietati sfruttatori, si rivelerà lunga e tortuosa, e costringerà i tre ragazzi a crescere e a confrontarsi con quel misto inestricabile di malvagità e solidarietà che alberga in ogni essere umano.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.16 / 5Roberto (25-10-2011) Un librettino. Si salva solo la descrizione nelle prime pagine della tempesta di sabbia. Tutto il resto è niente. Lansdale, dove sei andato? Voto due per la carriera (sarebbe 1). Qualcuno ha detto che è un libro inutile: tristemente vero. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Oscar Grimaldi (21-09-2011) Un libro sostanzialmente inutile. Un esercizio di stile scritto con mestiere ma senza cuore. Alla fine del libro ci si chiede: embè?! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luca alberini (05-09-2011) Ben scritto, scorrevole, a tratti piacevole, a tratti troppo prevedibile. Sicuramente non paragonabile alla grande letteratura sulla Depressione cui guarda veramente da lontano, se non forse nelle prime pagine del volume dove la polvere è superba protagonista. In ogni caso, davvero lontano dalla genialità che a tratti pervade "La notte del drive-in". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Pasquale (23-08-2011) lettura gradevole, ma che si aspetta un ritratto forte dell'epoca della Grande Depressione rimarrà profondamente deluso. Tutto si risolve in uno spassoso susseguirsi di avventure che si risolvono per il meglio, in un quadretto tranquillizzante... talvolta anche frettoloso nel racconto dei singoli episodi Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Simone (25-07-2011) Sembra proprio di mangiarla tutta quella polvere che domina nella prima parte del racconto: ti si appiccica al volto, ai vestiti, sotto le unghie, dentro gli occhi e le orecchie. Dico questo per spiegare come la prosa di Lansdale pervada il tuo corpo completamente mentre leggi i suoi romanzi: è così cruda, realistica, materiale, quasi palpabile. E se non è la sabbia, sono le cavallette, il sudore, il fango, l'acqua, il sangue. Tutto è vivido, tutto è lì, davanti a te, solo ad un passo. "Cielo di sabbia" è un racconto di formazione come solo Stephen King sa fare, un passaggio dall'adolescenza all'età adulta raccontato magistralmente in chiave avventurosa e gialla. Lo sguardo di Lansdale quando si ferma ad altezza bambino raggiunge vertici ineguagliabili. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angelo (28-06-2011) Avevo già letto "In fondo alla palude" che m'era piaciuto. "Cielo di sabbia" sembra quasi un'esercitazione stilistica per Lansdale, meno cupo di quanto m'aspettassi e dove prevalgono i personaggi "buoni" ai "cattivi". Forse quindi non proprio un grande romanzo ma certamente una gradevole lettura per chi, leggendo, cerca, almeno ogni tanto, di chiudere un libro con il cuore leggero. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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