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Lilin Nicolai - Il respiro del buio | "Il respiro del buio" comincia con un viaggio in treno, alcune centinaia di chilometri che sanciscono l'ingresso in una nuova vita. Il servizio militare in Cecenia è finito, è tempo di tornare, ma per il protagonista la parola ritorno ha perso significato. È un altro uomo quello che arriva alla stazione di Bender, e un'altra è la città che lo accoglie: identica a un primo sguardo, eppure diversa. Rinchiuso nel suo appartamento, solo con le sue armi importate illegalmente dalla Cecenia, Nicolai vive il suo "dopoguerra" di solitudine, ansia, paura. E, soprattutto, odia. Odia gli edifici, le strade, l'umanità "pacifica" che gli appare fasulla, intollerabile nella sua pretesa di civiltà. Per provare a fare i conti con le atrocità subite e commesse, decide allora di intraprendere un nuovo viaggio, verso il luogo che rappresenta l'unico ritorno possibile: la Siberia. Immerso nella natura, nel silenzio, guidato dalla saggezza del nonno, sembra trovare una vita semplice e quieta. Ma un passato così pesante non si cancella con il silenzio, e neppure con la determinazione, e quella che sembra una possibilità di riscatto può rivelarsi in ogni momento una trappola che inverte la corsa e riporta al punto di partenza. Così, può succedere che un impiego in una ditta di sicurezza privata a San Pietroburgo si trasformi in una nuova guerra, più nascosta e apparentemente meno violenta rispetto a quella combattuta in divisa, eppure, se è possibile, ancora più pericolosa. Una guerra che fa le sue vittime nelle strade e nelle piazze...
Media Voto: 3.75 / 5sordello sordello2001@yahoo.it (02-01-2012) Lilin racconta i tentativi di reinserimento nella vita di un reduce dalla guerra cecena.
Il libro si fa leggere ma non è riuscito completamente, alcuni episodi paiono slegati gli uni dagli altri e francamente inverosimili, o meglio sarebbero verosimili in un romanzo mentre qui non si capisce dove finisce la realtà e inizia la fantasia dell'autore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paolo (14-12-2011) Ho letto i romanzi precedenti di Lilin con grande soddisfazione, trovandoli avvincenti, originali, scattanti. Questo invece mi ha deluso un po'. Il discorso sembra avvilupparsi su se stesso, quasi in una sorta di "manierismo" derivato dai libri precedenti. Dopo un esordio straordinario e un seguito altrettanto degno si percepisce, insomma, un certo affaticamento... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Beatrice Zanetti (02-12-2011) Per conoscere e capire Kolima bisogna cominciare dall'inizio. Educazione Siberiana ti stupisce ad ogni pagina, ti emoziona, ti fa innamorare subito di un autore ancora grezzo. Caduta Libera ti inorridisce, ti spaventa e ti fa porre un sacco di domande. Ed è lì che si delinea lo scrittore. Il respiro del buio lo leggi in 16 ore. E poi lo ricominci perchè è troppo bello e l'hai letto troppo in fretta. E poi non vedi l'ora di conoscerlo di persona. Basta dare un'occhiata alla sua pagina Facebook per capire cosa vi state perdendo. Non compratene uno solo..comprateli tutti e tre! E soprattutto REGALATELI ai vostri amici. E' eccezionale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
l elenina (12-11-2011) è il terzo capolavoro di un grande uomo e grande scrittore, nicolai è fantastico, il libro è bellissimo, lo consiglio a tutti, sopratutto a chi non consce ancora la sua storia! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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