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Ivey Eowyn - La bambina di neve | Alaska, 1920. Un luogo incontaminato e brutale. Specie per Jack e Mabel, giunti in questo territorio selvaggio da lande molto meno aspre. La coppia, un po' avanti negli anni, e senza figli, ha una vita dura, col lavoro atroce alla fattoria. Mabel, in particolare, oppressa dal rammarico di non avere figli, è sull'orlo della disperazione. La prima notte d'inverno Mabel e Jack tornano per un momento ragazzi e, tirandosi palle di neve, finiscono per costruire un pupazzo. Che prende la forma di una incantevole bambina di neve. Ma al mattino non c'è più nulla. E, in lontananza, una bimba bionda corre via tra gli alberi. La piccola, che dice di chiamarsi Pruina, torna più volte da loro. Pare una creatura dei boschi. Va a caccia di animali con a fianco una volpe, del tutto a proprio agio nelle lande innevate, è in grado di sopravvivere nell'asprezza dell'Alaska. Ma quale che sia la vera natura di Pruina, la bimba sembra destinata a cambiare per sempre la vita di Mabel e Jack.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.57 / 5Mary marymilla66@yahoo.it (04-03-2012) Quanto può influire il desiderio di maternità sulla vita di una donna? Come può essere stravolto il destino di una coppia felice dalla mancanza di un figlio? Molto, indubbiamente, ma forse ancor di più se la coppia in questione non è più giovane e vive all'inizio del secolo scorso. Mabel è una donna benestante, con una solida cultura; Jack proviene da una famiglia di contadini, ma la loro è un'unione ben riuscita, al di là della previsioni familiari. Eppure l'assenza di figli li espone al mondo come marchiati dalla vergogna, rendendo insopportabili le riunioni di famiglia e gli incontri con le coppie appagate degli amici. Finalmente Mabel porta avanti una gravidanza, tra i timori e le aspettative, ma il figlio nasce morto. La spaccatura è incolmabile nel suo cuore e i due decidono di lasciare il mondo civile, per nascondersi nelle fredde e inospitali terra d'Alaska. Mabel, dapprima distrutta, pian piano si risolleva e una sera d'autunno, con la prima neve, ritrova la complicità con il marito e costruisce con lui un pupazzo. E' solo l'inizio di un romanzo coinvolgente e impeccabile, che sposta il baricentro del lettore mostrandogli i lati spesso oscuri della psiche umana, e riducendo all'osso, grazie all'atmosfera scabra e genuina delle foreste dell'Alaska, i sentimenti. L'amore e l'amicizia diventano i veri protagonisti di questo libro, nonché gli unici motori dell'esistenza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo (23-02-2012) Una sola parola: STUPENDO. Ne ho acquistato un'altro per regalarlo a mia figlia che me lo "rubava" mentre lo leggevo per poterlo leggere anche lei. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vani vaniglia53@yahoo.it (20-01-2012) Premetto che non sono molto portata per i racconti fantastici e non ho avuto una gran formazione nella lettura di fiabe :-).
Questa è una fiaba, piena di tutte le deliziose assurdità delle fiabe: una bambina che corre sulla neve come se volasse senza cadere mai, che dorme al freddo gelido dell'inverno alaskiano, che si nutre di animali che lei stessa uccide con le sue mani e non si sa come cucina, che dorme da sola in una grotta e, nonostante questa vita da analfabeta scannatrice di animali e piuttosto primitiva, un bel dì è in grado di cucire al suo meraviglioso abito bianco le piume di un cigno...ecc ecc. Inoltre per i miei gusti ci sono nel romanzo un po' troppi animali morti, con relative colate di sangue nella neve immacolata...
Il pregio del libro è che si viene introdotti in un mondo lontanissimo, di cui raramente si conosce qualcosa al di là delle immagini della meravigliosa aurora boreale: mai avrei letto un libro di geografia dell'Alaska, grazie a questa lettura leggera è stato più facile apprenderne le caratteristiche. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Elisabetta (17-01-2012) Una realtà cruda, ovattata come una favola. fa sognare mentre lo leggi e per giorni e giorni, delicata e aspra come solo pruina sa essere, i personaggi tutti sono indimenticabili.da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sabry (05-01-2012) La neve è la vera protagonista di questo romanzo. Fiabesco e crudo insieme. Al racconto darei 4 ma le atmosfere descritte, i fiocchi di neve che vorrei toccare, mi fanno dare il massimo dei voti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SARA (27-12-2011) che bello...magico,primordiale, commovente!mi è piaciuto tantissimo!adesso che l'ho finito sento un vuoto, mi mancano pruina e la neve fresca! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lady Libro (25-12-2011) Non so voi, ma dalle mie parti non è ancora nevicato e la cosa mi ha intristito un po'. Così appena ho visto questo libro, non ho esitato neanche un istante a prenderlo.
Leggerlo in questa stagione mi sembrava l'ideale, e la sua trama fiabesca mi ha immediatamente conquistata.
Non ho avuto bisogno di maglioni, termosifoni, camini o stufe: è bastato questo romanzo a scaldarmi corpo e cuore.
Mentre i miei occhi accarezzavano le pagine e le parole, al tempo stesso vedevano la neve che cadeva.
E'un libro semplicemente meraviglioso e indimenticabile, un fiaba vicina e lontana al tempo stesso alla realtà, che non permette di distinguere l'esistente dalla fantasia, in un dolce vortice innevato che riscalda, invece di raffreddare.
Non gli ho dato il massimo dei voti, perchè la magica bellezza che avevo percepito nei 2/3 del romanzo diminuisce, e il concetto di fiaba fantastica si affievolisce tristemente creando una netta e brusca divisione stilistica e contenutistica di queste due parti.
A parte ciò è assolutamente un libro da leggere per chi ancora ama sognare e vorrebbe vivere nelle favole in cui crede.
E' questo che ho pensato leggendo questo libro dove ho trovato casa mia e il mio mondo e avrei voluto perdermi per sempre. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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