|
|  |
Mari Michele - Fantasmagonia | C'è un demone che si aggira fra queste pagine, ed è quello della letteratura. Che sia esso esplicitamente riconoscibile o si nasconda fra le pieghe del quotidiano, è una presenza fantasmatica con cui ciascun personaggio - e dunque ciascuno di noi, nel corpo a corpo incessante che è la lettura - è costretto a fare i conti. Visioni, trasalimenti o semplici incubi: l'incerto confine tra invenzione e realtà, cosi come quello tra sonno e veglia, viene costantemente ridisegnato dai racconti che compongono "Fantasmagonia", tutti in bilico tra il gioco e la divagazione colta, la fiaba macabra e il pastiche. Cosi accade di ragionare intorno a "Il cielo in una stanza" e poi di imbattersi in Omero e Borges, ciechi e in carrozzella, che commentano la finale dei mondiali Grecia-Argentina. Oppure di scoprire perché mai Crapa Pelada, dopo aver cucinato i famosi tortelli, non ne abbia dato nemmeno uno ai suoi fratelli... Michele Mari torna al racconto, e lo fa chiamando a raccolta tutte le ossessioni che hanno segnato il suo percorso di scrittura: l'infanzia, i mostri, le nevrosi numerologiche e la tassonomia di ogni singolo ricordo. Ma sopra di esse, intorno ad esse, aleggia stavolta una nube spettrale che fa precipitare il lettore - e l'autore stesso - in una dimensione dove le ombre sono destinate ad avere la meglio sui corpi che le proiettano. Ma anche questo cammino richiede un apprendistato, come dice il titolo dell'ultimo racconto: una fantasmagonia.
Media Voto: 4 / 5Monica (29-04-2012) Avevo grandi aspettative nei confronti di questo libro, a partire dal titolo, ho fatto fatica però a leggerlo fino in fondo perché a parte la grande frammentarietà dei temi dei racconti sembra un gioco letterario fine a se stesso, eruditissimo certo, ma pur sempre un po' vacuo. Segnalo il racconto "Il lamento del guerriero" sulla figura dell'eroe Achille che ho trovato invece di largo respiro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (22-03-2012) Il racconto "Ballata triste di una tromba" è un vero gioiello di scrittura, ma...il resto mi pare bigiotteria. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Emiliano (26-02-2012) che bella scoperta questo autore! Attacco meraviglioso con il dialogo (autobiografico?!) tra il ragazzino e il mostro che lui stesso ha creato. Seguono una serie di racconti brevi che fanno collana - alcuni vere perle in due pagine! Chiude il libro, un'elencazione delle condizioni che generano un fantasma. La fantasmagonia appunto, la creazione dei (nostri stessi) fantasmi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alice (16-02-2012) E' duro a sostener lo grave pondo /
de' dolorosi lunghi giorni miei /
e del rimpianto crudo di colei /
che sola fummi luce in esto mondo [..]
(non vi sembra di udire il tintinnar delle catene trascinate da questo fantasma?) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro Savona (31-01-2012) Grande scrittore! Bellissimo libro! Con Michele Mari si impara ad amare la lingua italiana.
"(...) "Bene. Affabula, mostro"
E il mostro affabulò."
Non occorre aggiungere altro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Mari Michele |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|