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Enzensberger Hans M. - I miei flop preferiti e altre idee a disposizione delle generazioni... |
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Titolo | I miei flop preferiti e altre idee a disposizione delle generazioni future |
| Autore | Enzensberger Hans M. | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,58
(Prezzo di copertina € 19,50 Risparmio € 2,92)
|  | | Dati | 2012, 233 p., rilegato | | Traduttore | Groff C.; Idra D. |
| Editore | Einaudi
(collana Supercoralli) |
| | Disponibile anche usato a € 9,75 su Libraccio.it |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Dopo la pubblicazione nel 1957 di "Verteidigung der Wólfe" ("Difesa dei lupi"), la sua prima raccolta di poesie, Hans Magnus Enzensberger divenne ben presto un punto di riferimento per numerosissimi lettori, dapprima in Germania e poi via via in molti altri paesi. Anche perché Enzensberger non si è mai sentito solo " poeta": come dimenticare le raccolte di saggi sui temi più disparati (politica, antropologia, sociologia, scienze), i libri per ragazzi, i romanzi, le traduzioni, le riviste ("Kursbuch" oltre che un successo commerciale, fu la rivista forse più importante del '68 tedesco ed europeo), l'attività di editore, le installazioni poetiche. Inevitabile che in oltre cinquant'anni di poliedrica attività qualcosa non sia andato per il verso giusto: riviste concepite e mai pubblicate, altre andate in edicola ma dalla vita assai breve (forse perché troppo innovative per il gusto dei lettori), promettenti iniziative editoriali abbandonate per l'intervento degli avvocati, opere liriche, drammi e commedie, sceneggiature cinematografiche, libri per ragazzi, fontane creatrici di poesia. Ai "tonfi" - ora non privi di una loro intima grandezza, ora più dimessi e silenziosi - e ai progetti mai usciti dal loro stato embrionale, Enzensberger dedica questa affettuosa e ironica retrospettiva: perché a differenza dei trionfi, gli insuccessi favoriscono in vari modi l'intelligenza, aiutandoci anche a capire come funziona il complesso universo dell'industria culturale.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788806210687
I miei flop preferiti e altre idee a disposizione delle generazioni future
Dopo la pubblicazione nel 1957 di "Verteidigung der Wólfe" ("Difesa dei lupi"), la sua prima raccolta di poesie, Hans Magnus Enzensberger divenne ben presto un punto di riferimento per numerosissimi lettori, dapprima in Germania e poi via via in molti altri paesi. Anche perché Enzensberger non si è mai sentito solo " poeta": come dimenticare le raccolte di saggi sui temi più disparati (politica, antropologia, sociologia, scienze), i libri per ragazzi, i romanzi, le traduzioni, le riviste ("Kursbuch" oltre che un successo commerciale, fu la rivista forse più importante del '68 tedesco ed europeo), l'attività di editore, le installazioni poetiche. Inevitabile che in oltre cinquant'anni di poliedrica attività qualcosa non sia andato per il verso giusto: riviste concepite e mai pubblicate, altre andate in edicola ma dalla vita assai breve (forse perché troppo innovative per il gusto dei lettori), promettenti iniziative editoriali abbandonate per l'intervento degli avvocati, opere liriche, drammi e commedie, sceneggiature cinematografiche, libri per ragazzi, fontane creatrici di poesia. Ai "tonfi" - ora non privi di una loro intima grandezza, ora più dimessi e silenziosi - e ai progetti mai usciti dal loro stato embrionale, Enzensberger dedica questa affettuosa e ironica retrospettiva: perché a differenza dei trionfi, gli insuccessi favoriscono in vari modi l'intelligenza, aiutandoci anche a capire come funziona il complesso universo dell'industria culturale.
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| La recensione de L'Indice |

Solamente uno scrittore di sicuro successo può permettersi di civettare con i propri insuccessi; è questa la premessa alla lettura dell'ultimo libro di Enzensberger, in cui il versatile e prolifico scrittore ultraottantenne racconta con tonalità autoironiche e piacevole piglio affabulatorio alcuni dei progetti cinematografici, teatrali, editoriali e narrativi elaborati nel corso di una carriera lunga mezzo secolo e naufragati prima della loro realizzazione o rivelatisi fallimentari alla prova dei fatti. Il volume, che si distingue per una scrittura brillante, resa assai bene nella versione italiana, è suddiviso in due sezioni; la prima è dedicata ai "flop" veri e propri, mentre la seconda, con il titolo Magazzino di idee, propone una serie di progetti mai effettivamente realizzati che l'autore sottopone all'interesse di drammaturghi o scrittori in crisi di creatività. Chi andasse alla ricerca di toni autocritici resterà deluso, giacché i fallimenti sono attribuiti da Enzensberger perlopiù a quei fattori spesso imprevedibili che presiedono le sorti umane: l'insufficienza dei finanziamenti, il pensionamento di un sovrintendente, la morte di un direttore artistico, la depressione di un compositore, l'infortunio di un attore, intoppi e controversie legali sono alcuni tra gli incidenti citati dall'autore che attengono a quella sfera che va sotto il nome di "fortuna" e che si rivela decisiva nel determinare il successo o il fallimento di un'impresa. L'interesse del volume consiste nell'opportunità di gettare lo sguardo nell'operosa "officina" di Enzensberger, di rivelare interconnessioni tra le sue varie opere e di rintracciare i fili di lunghe frequentazioni. Così, l'avventurosa ed eccentrica personalità di Alexander von Humboldt, già al centro di una ballata nel volume Mausoleum (1975), ritorna nel progettato film sulla vita dell'esploratore berlinese di cui Enzensberger ci riporta ampie parti del brogliaccio cinematografico. Molti dei "flop preferiti" dell'autore, dall'opera lirica Politburo, alla pièce Parvus, dedicata alla figura di Lenin, dal vaudeville La Cubana con musica di Hans Werner Henze al progetto per una rivista teatrale su Marx ed Engels riconfermano infine l'inesausto confronto di Enzensberger con le vicende del comunismo internazionale. Paola Quadrelli |
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