Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca
Libri
Economia e management  Economia  Economia politica 
Economia e management  Economia  Economia internazionale 

Gallino Luciano - Il colpo di Stato di banche e governi. L'attacco alla democrazia...

Il colpo di Stato di banche e governi. L'attacco alla democrazia in Europa TitoloIl colpo di Stato di banche e governi. L'attacco alla democrazia in Europa
AutoreGallino Luciano
Prezzo
Sconto -15%
€ 16,15
(Prezzo di copertina € 19,00)
Dati2013, VI-345 p., brossura
EditoreEinaudi  (collana Einaudi. Passaggi)
 
Disponibile anche usato a € 10,26 su Libraccio.it
 Disponibile in eBook a € 8,99

Disponibilita immediata

Aggiungi alla lista dei desideri Segnala il libro ad un amico 
PremiumQuesto prodotto dà diritto a 16 punti Premium.
Per saperne di più
Una recensione|Invia recensione
Condividi 
FacebookTwitterTwitterTwitterTwitter
altri
Descrizione
La crisi che stiamo vivendo è stata sovente rappresentata come un fenomeno naturale imprevedibile: un terremoto, uno tsunami. Oppure come un incidente capitato a un sistema, quello finanziario, che di per sé funzionava perfettamente. In realtà è stata il risultato di una risposta sbagliata, di ordine finanziario, che la politica ha dato al rallentamento dell'economia reale in corso da lungo tempo. E non, come afferma Bruxelles, il prodotto del debito eccessivo che gli Stati avrebbero contratto a causa della crescente spesa sociale. Al contrario è stato favorito lo sviluppo senza limite delle attività speculative dei grandi gruppi finanziari. Avere lasciato il potere di creare denaro per nove decimi alle banche private è un difetto che sta minando alla base l'economia. E questo con la complicità dell'intero sistema politico e finanziario (la Bce, la Fed, la Banca d'Inghilterra, i fondi speculativi e quelli sovrani, i governi e la Commissione europea). Poche decine di migliaia di individui, i responsabili, contro decine di milioni di vittime. Senza contare che per rimediare ai guasti del sistema finanziario le politiche di austerità stanno generando pesanti recessioni: nell'intento di proseguire con ogni mezzo la redistribuzione della ricchezza dal basso verso l'alto in atto da oltre trent'anni.

La voce della critica


  Un titolo è solo un titolo, ma a volte dice molto. Non si esagera, chiede l'autore stesso, quando si definisce "colpo di stato" il potere che la finanza ha assunto, sia pure in misura crescente, nei confronti dei governi dell'Unione Europea? Inoltre: le responsabilità ricadono solo sulla prima o anche i secondi hanno cooperato in tal senso? E se la risposta a quest'ultima domanda fosse affermativa, si è trattato di mero errore, di un cedimento da parte dei governi medesimi, oppure "proprio di un colpo di stato, concretatosi nell'espropriazione subitanea e ca–tegorica delle prerogative di cittadini e Parlamenti, effettuato solidarmente dalle banche e dai governi con la regia del Consiglio europeo e l'appoggio della Troika di Bruxelles?". La crisi economica da anni in atto non è casuale, né "naturale", afferma Gallino: ha radici istituzio–nali e conseguenze sociali che non possono non incidere sulla democraticità degli scenari politici. Alla base di tale crisi vi è la stagnazione dell'accumulazione di capitali, già evidente negli Stati Uniti e in Europa negli anni settanta del secolo scorso. Stagnazione dell'economia reale e accumulazione finanziaria vanno lette perciò insieme (ed è per questo improprio interpretare la crisi come un evento relativamente recente, sorto dapprima negli Stati Uniti e poi allargatosi all'Unione Europea): "Paradossalmente – scrive l'autore –, un livello crescente per decenni di finanziarizzazione dell'economia a scapito dell'economia produttiva ha finito per convertirsi, a fronte del rallentamento della domanda di beni e servizi, e dei flussi di cassa che da essi si attendono, in un'ulteriore spinta alla finanziarizzazione". Ciò ha via via intaccato gli istituti della democrazia sociale, favorito il potere di penetrazione delle attività finanziarie, la produzione di denaro fittizio e, quindi, un'ampia socializzazione dei rischi. I "derivati" altro non sono che la forma più esplicita di questa socializzazione, non relati ad alcuna produzione di beni o servizi e in quanto tali equivalenti di fatto a tagliandi di una lotteria; capaci, ad esempio negli Stati Uniti, di far svanire in un attimo le speranze riposte in un ragionevolmente tranquillo ritiro dal lavoro. A essi è da aggiungersi la creazione illimitata di denaro prodotto da istituti privati (banche, in primis) mediante la concessione di credito, la predisposizione di titoli, l'operare della finanza ombra. E se è vero che il potere di creare denaro, privilegio fondamentale di uno stato sovrano, ha da sempre caratterizzato l'operare delle banche (moneta creditizia), l'averlo interamente demandato a esse e a istituzioni economiche sovranazionali prive di responsabilità dirette ha determinato la perdita di controllo sulla creazione di liquidità e il conseguente venir meno dell'efficacia dell'intervento anticiclico in ambito economico (nazionale). A tale venir meno hanno fatto seguito il costituirsi di un "complesso politico-finanziario" di nuovo conio e la palese dimostrazione di quello che Gallino definisce "il più grande fenomeno di irresponsabilità sociale", all'interno del quale vi sono ovviamente vittime e attori. Le prime sono i discendenti diretti della classe lavoratrice e dei ceti medi, in genere, i quali, a partire dagli anni settanta del secolo scorso, sono stati penalizzati dalla stagnazione dei salari. Dei secondi colpisce anzitutto l'esiguità numerica, quantunque possa essere utile, in termini analitici, un'ulteriore distinzione tra chi (macroattori finanziari) ha direttamente manovrato le leve e coloro che ne hanno semplicemente tratto beneficio (senz'essere per questo esenti da responsabilità morali). Tali attori non hanno pagato costo alcuno per il loro operato e, grazie alla complicità delle principali istituzioni economiche sovranazionali (la volontà delle quali ricade in via diretta sulle istituzioni nazionali, il cui agire conta ormai ben poco rispetto al governo della liquidità), hanno scaricato i costi della loro condotta sulle vittime stesse. Si tratta peraltro di costi che solamente in parte sono rappresentati dagli effetti immediati dei salvataggi; in misura ben maggiore, e tale da compromettere non solo il presente ma anche la sicurezza delle generazioni future, si tratta delle politiche strutturali di austerità, spintesi, ad esempio, sino a cancellare buona parte del cosiddetto modello sociale europeo. In tal senso, il progetto politico soggiacente al colpo di stato menzionato non consiste solo nel perseguimento di un generico dominio di classe, ma anche e soprattutto nella consequenziale privatizzazione dei sistemi europei di protezione sociale, al fine di dirottare verso il settore privato il bilancio di cui dispongono quei medesimi sistemi pubblici e che consta del 25 per cento del Pil dell'Unione Europea. Cifre alla mano, dietro allo smantellamento del welfare non vi è quindi alcuna ragionata necessità di pareggio dei bilanci pubblici (disastrati, sì, ma per altri tipi d'intervento); vi è invece un progetto politico ed economico inteso a ricondurre nello spazio del mercato quanto non vi apparteneva (o vi si era sinora sottratto), mercificando i diversi elementi che contribuiscono alla protezione sociale e convertendo "una crisi nata principalmente dalla redistribuzione del reddito dal basso verso l'alto, in una distribuzione dei costi della crisi dall'alto verso il basso". Ciò che sarebbe stato molto più difficile da realizzarsi se un intero apparato ideologico non avesse cooperato a sostegno del credo neoliberale, attribuendo a organizzazioni internazionali che non godono di alcuna legittimazione democratica il privilegio di dettare, in accordo con il Consiglio europeo, "i rimedi per uscire dalla crisi, come se questa fosse stata causata da un eccesso di spesa sociale". Un tale credo, del resto, ha informato da subito il Trattato sull'Unione Europea. A ragione perciò Gallino vi insiste in quelle che sono le pagine migliori del suo lavoro. Ma tra i pregi del libro è da segnalare anche la tensione morale fortissima che lo attraversa e che traspare ove l'autore delinea gli attacchi portati alla democrazia in Europa. Di qui la rivendicazione del primato dell'occupazione sulle altrimenti vane politiche per la crescita; della piena occupazione come fine e del lavoro come diritto; di nuovi modelli produttivi attenti alla crisi ecologica; in breve, l'esigenza, tenacemente affermata, di una riforma radicale, che riconduca la finanza al servizio dell'economia reale. Senza una tale riforma, all'autore non sembra infatti possibile individuare una via d'uscita dalla crisi attuale, né escludere un collasso sistemico ancor più grave di quello in atto. Asserzioni "ragionevoli", da cui la discussione potrebbe partire, per approfondire, proprio e soprattutto, la distinzione – da altri definita "novecentesca" e quindi esplicativamente non più efficace – tra economia reale ed economia finanziaria: ciò che nell'accurata ricerca di Gallino rappresenta uno spartiacque saldo e irrinunciabile.   Adelino Zanini  

I vostri commenti
Francesco (14-04-2014)
Non leggere questo libro significa privarsi di un prezioso strumento utile alla comprensione di quanto è accaduto nel mondo occidentale in questi ultimi decenni, vero preambolo della crisi economica che ha avuto inizio nel 2007. Eccezionale la capacità con cui evidenzia lo strapotere e le nefandezze utilizzate dal sistema finanziario, responsabile di veri e propri crimini contro l'umanità, pur di far soldi. Mi auguro che lo leggano anche i nostri giovani Ministri: contiene preziose informazioni ed interessanti ricette anticrisi. Semplicemente eccezionale; imperdibile.
Voto: 5 / 5

Ricerca Ricerca avanzata
Benvenuto in IBS.it, la prima libreria online dove potrai acquistare migliaia di libri, ebook, film, DVD, Blu Ray, CD, Vinili, giochi, videogiochi, cartoleria, gadget e tante idee regalo a prezzi eccezionali. Qui troverai inoltre tutti libri Italiani, libri autografati, libri in Inglese, ebook gratis e testi universitari con spedizione gratis sulle novità in prenotazione e per ogni ordini oltre i 25€. Fare i tuoi acquisti on-line non è mai stato così facile e conveniente. Scegli tra le ultime novità libri, film, musica, leggi le recensioni degli utenti, risparmia con le offerte outlet e consulta le classifiche dei libri più venduti di tutte le case editrici. IBS è la grande libreria italiana online.
Librerie
Bergamo
Bologna
Ferrara
Firenze
Lecco
Mantova
Novara
Padova
Roma
Treviso
Il mio IBS
I miei dati
IBS Premium
I miei ordini
Lista dei desideri
Le mie preferenze
Stampa la tua card

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di consegna
Punti di ritiro
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla risoluzione alternativa controversie consumatori – ADR/ODR
Informativa sulla privacy
Informativa sulla garanzia legale di conformità
Informativa sul diritto di recesso
Informativa sul RAEE
Informativa sui cookie
Codice di Autoregolamentazione Netcomm

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
• Telefono: +39 02 91435230
• Fax: +39 02 91435290
Tutti i contatti

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso a TradeDoubler
Accesso a Zanox

Concessionaria di pubblicità:



Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti

Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Ubik
IBS

Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156n
R.E.A. Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 1.054.852 i.v.
IBS è una società soggetta a direzione e coordinamento di Emmelibri srl

Copyright © 1998-2016 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.


Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON

 


IBS