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Williams Tennessee - Un tram che si chiama desiderio |
Greta gretel68@virgilio.it (25-09-2006) Penso a molti sia capitato di vedere l’omonimo film con Marlon Brando. Incuriosita da questo lavoro e da altri di Tennesse Williams (in particolare da. LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA che non riesco a trovare) ho letto il testo.
E’ diviso in tre atti e anche per
chi non avesse veduto il film, posso dire che è un piacere per gli occhi e per la mente leggerlo.
La prima volta che la “commedia” fu allestita fu nel 1947 e la censura del tempo e del luogo
probabilmente ha lavorato bene, perché Tennesse Williams ha sempre messo molto nei suoi lavori argomenti riguardanti il sesso, il disagio, la pazzia e sempre un pò dell’omosessualità dell’autore.
Le donne se sono perdute lo sono al massimo, in questo lavoro la donna in questione è alcolizzata e ninfomane, ma forse non solo per malattia, ma
per una solitudine che può essere riempita solo in fugaci incontri sessuali che per l’uomo sono conclusi nell’attimo della fine del rapporto sessuale e che invece per Blanche sono ancora una volta la ricerca dell’intimità e del contatto emotivo.
Come ha commentato Gore Vidal, in "Un tram che si chiama desiderio Williams ha infranto uno dei tabù più potenti della nostra società: ha fatto dell'uomo un oggetto di desiderio." "Non posso scrivere nulla" - confesserà lo stesso Williams - "se non c'è almeno un personaggio, tra quelli che descrivo, per il quale provo un desiderio fisico".
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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