|
|  |
Yourcenar Marguerite - Memorie di Adriano. Seguite dai taccuini di appunti | L'imperatore Adriano ha 62 anni e, sentendo avvicinarsi la morte, scrive una lunga lettera al giovane Marco Aurelio per raccontargli la propria vita. Evoca la giovinezza, i viaggi, le conquiste. L'incontro con Antinoo illumina la sua vita di una singolare passione, ma Antinoo si uccide e Adriano si sente un sopravvissuto per il quale ogni cosa ha "un volto deforme". Il suo senso dello Stato ha comunque il sopravvento, mentre le forze incominciano ad abbandonarlo e subentra la malattia che lo avvicina alla morte. La sua lettera a Marco Aurelio si conclude così: "Cerchiamo d'entrare nella morte ad occhi aperti".
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Maurizio Ricci (08-05-2011) Pretenzioso, lo è senz'altro; ma il risultato di tanto sforzo non si vede affatto.
Mi pare anche del tutto ingiustificato "suggerire" che chi legge questo libro abbia comprato anche "L'Aleph", quasi ad evidenziare un ipotetico legame, o affinità; anch'io ho comprato entrambi questi volumi: e allora?
Due mani più distanti difficilmente sono state accostate; la maestria (l'arte?) ancora non si trasmette per osmosi attraverso le copertine di due volumi eventualmente conservati fianco a fianco nello stesso scaffale della libreria Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Norma (14-01-2009) E' uno dei più bei libri che siano stati scritti nel secolo appena trascorso. La assoluta immedesimazione da parte dell'autrice nella persona dell'Imperatore, è talmente aderente (e commovente al tempo stesso) che non oso pensare che Adriano non sia stato realmente l'uomo che la Yourcenard ci reppresenta. Compassione e senso di giustizia non sono mai disgiunti, in lui, dall'esercizio del potere, che pure è uomo capace di forti passioni e di sofferta umanità. I nostri politici, così scialbi e corrotti, dovrebbero tenere questo splendido romanzo come "livre de chevet" e fare tesoro della massime politiche in esso contenute.
La Yourcenard non ha mai scritto nulla di più bello e convoingente, un affresco storico vivo, e al tempo stesso struggente, della romanità al vertice della sua massima potenza, che diventa storia interiore personale di un solo uomo, il primo uomo dell'impero. Un libro da leggere e rileggere... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daniela (30-05-2008) Lessi questo libro circa 20 anni fa e, con mia grande meraviglia, rimane a tutt'oggi uno dei più bei libri che abbia mai letto. E' completo, da tutti i punti di vista. La Yourcenar è una grande scrittrice che si merita di stare tra gli "immortali". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Guazzotti (09-09-2005) Probabilmente il miglior libro che mi sia capitato di leggere, un capolavoro assoluto, dalla forma perfetta (sia in francese che in italiano)che è al contempo un'opera di poesia, di psicologia, un saggio di storia, un'autobiografia, una riflessione filosofica. In questa "confessione" ci riconosciamo tutti, specialmente adesso, è una confessione di una modernità sconvolgente.
Alcuni passaggi lasciano senza fiato. La lettura di questo libro, senza esagerare, ti cambia la vita, almeno un po'.
Una delle tante cose sorprendenti è che sembra scritto da un uomo, dall'imperatore Adriano in persona, invece è scritto da una donna dal talento straordinario. Da leggere più volte come i capolavori Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mirella (24-01-2005) Difficile avvicinarsi con spavalderia ad un altro libro dopo aver letto questo capolavoro da vertigine.L'intensità del racconto dell'uomo è strepitosa. Talmente ben descritto che quasi lo si potrebbe riconoscere incontrandolo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vittorio vierre@tiscalinet.it (03-12-2000) All'inizio dei "taccuini di appunti" ho trovato una frase che secondo me spiega benissimo il senso di questo capolavoro: "Quando gli dèi non c'erano più e Cristo non ancora, tra Cicerone e Marco Aurelio, c'è stato un momento in cui è esistito l'uomo, solo". Leggendo questo libro non si può non partecipare alle vicende di Adriano, che sono poi anche le nostre, ovvero quelle di tutti gli uomini e donne di questo mondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Eugenio (08-11-2000) Opera di altezza vertiginosa, che squarcia il velo che ci separa dal mondo antico, avvicinandocelo fin quasi a toccarlo. Geniale nella sua composizione, frutto di ricerche durate una vita, occorre leggerlo e meditarci su. L'uso della prima persona trasfigura la biografia in un testo appassionante dove s'incontrano la storia, il romanzo, il costume e tanto altro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Ivaldi cpittaluga@libero.it (05-02-2000) Sto leggendo questo splendido libro, sono ormai quasi alla fine e mi sento di poter già dare assolutamente un giudizio più che positivo sullo stesso. Prima di leggere questo libro ignoravo tutto della vita di questo imperatore illuminato. Le pagine di questo libro portano il lettore su una altalena magica che attraversa come per magia i secoli che separano la villa di Adriano a Tivoli, dove il vecchio imperatore scrivendo al nipote adottivo rivede tutta la sua vita, dall'animo della Yorcenaur che mette tutta se stessa nelle parole di questo saggio uomo giunto al suo capolinea. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Yourcenar Marguerite |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|