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Allende Isabel - Ritratto in seppia | Aurora del Valle è una giovane donna che, alla soglia dei trent'anni, deve affrontare il tradimento dell'uomo che ama. Catapultata in una situazione emotiva insopportabile, cerca di venirne a capo recuperando la memoria del suo passato e, in particolare, di alcune fasi della sua vita che le sono rimaste sempre oscure. Ripercorriamo così, a partire dalla sua nascita nel 1880, una storia avventurosa, centrata attorno al personaggio della nonna paterna, Paulina del Valle, che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia.
Recensioni 1 - 20 di 39 recensioni presenti. Media Voto: 3.76 / 5mato mau.tolu@tiscali.it (09-06-2007) Fa seguito a"la figlia della fortuna" per cui se non hai letto l'uno è difficile apprezzare questo. Allende dal canto suo è straordinaria come capacità narrative. La storia raccontata in prima persona è piacevole. Noto che fra i recensori sono tra i pochi maschietti. Io sono un sognatore e l'Allende mi fa sognare molto. Grazie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuseppina (26-03-2006) Il romanzo è un notevole dispiegarsi di fantasia: personaggi e storie che si snodano mentre grandi eventi (la guerra del Pacifico e la guerra civile del '90) segnano il destino di intere generazioni. Sotto questo aspetto la Allende ripete un modello che ha fatto scuola ne "La casa degli spiriti". Qui si ferma il confronto tra le sue due opere.I personaggi sono essi stessi ritratti in seppia, fatta eccezione per la vitale nonna Paulina Del Valle; non hanno nulla della straordinaria potenza di Clara, Bianca, Esteban...e dei tanti protagonisti di quello che io ritengo il capolavoro della Allende. Il racconto in prima persona, però, favorisce un processo di partecipazione ai sentimenti, alle emozioni e soprattutto allo smarrimento della protagonista, che ricerca le proprie radici per ritrovare la stabilità di cui è stata brutalmente privata durante l' infanzia. Scorrevole e lineare nei fatti, si legge tutto d'un fiato, senza che il lettore senta il bisogno di pause che spesso seguono ad una lettura ricca di concetti. Il racconto di Aurora Del Valle non ha la pretesa di essere pieno di contenuti, ma si presenta come un piacevole susseguirsi di amori e odi che appartengono al repertorio delle soap. L'ottima scrittura della Allende conferma, però, come il modo di raccontare spesso faccia la differenza. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
°Carlottina° (07-01-2006) Cosa posso dire...semplicemende: Allende!
E'la seconda volta che rileggo questa appassionante trilogia (La figlia della fortuna-Ritratto in seppia-La casa degli spiriti)e pagina dopo pagina è come se la storia facesse parte di me!
Se rinasco voglio essere una del Valle...
Non vedo l'ora di iniziare a leggere Zorro... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
federica (10-01-2005) Ho letteralmente divorato questo libro, come ho fatto anche con altri libri dell'Allende. Mi ha commosso, appasionato...indimenticabile. Il punto di vista femminile alla realtà che circonda l'autrice. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (03-05-2004) E' il primo libro dell'Allende che leggo, e mi è piaciuto anche se la storia, questo genere di sotrie, non mi entusiasma affatto.
L'ho letto relativamente in fretta e non l'ho trovato ne lento ne noioso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
zobie zobie@email.it (17-02-2004) Sono perplessa... mi aspettavo ben altro dalla Allende.La storia è carina ma nulla più.. e neanche troppo appassionante. Ho impiegato più tempo di quanto avrei creduto a leggerlo.. senza infamia e senza lode. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
APHRA (22-08-2003) il libro è stato fantastico, perchè mi sono sentita completamente trasportata e coinvolta nella trama. i personaggi sono autentici e veri, soprattutto Paulina. uno dei libri più veri che abbia mai letto! credo che Allende voglia farci riflettere su come personalità diverse affrontano la Storia...un romanzo unico!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mary marydar@libero.it (28-07-2003) ho letto questo libro prima de la figlia della fortuna e l'ho trovato molto più intenso, delicato, profondo. non è solo avventura, intreccio, è sentimento, contemplazione del ricordo, della vita che passa e lascia segni indelebili dentro di noi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daniela (17-05-2003) Difficile esprimere a parole le magnifiche sensazioni provate durante la lettura. Pensate al titolo del libro e alla sua copertina,si immaginano i personaggi e le loro storie come in delle vecchie istantanee.Lasciatevi trasportare da questa atmosfera e vi assicuro sarà difficile uscirne. Ho letto tutti i romanzi della Allende e dopo "La casa degli spiriti" e sicuramente il miglior libro dell'autrice. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Donatella (19-03-2003) Isabel Allende scrive troppo, questo è ormai chiaro. Concordo con Daniel che dice che pare scrivere solo per rispettare un rigido contratto editoriale. Il romanzo può essere ascritto fra i romanzoni d'avventura per un pubblico medio-basso. La volontà di sommare eventi su eventi, colpi di scena e via dicendo al solo scopo di produrre reazioni di stupore a catena, già abbastanza evidente nel precedente "La figlia della fortuna", è qui appesantito da un'urtante verbosità iper descrittiva.
Cara Isabel, concediti una vacanza, va' a "disintossicarti" da qualche parte, ma non deluderci più così, dopo averci abituato in tanti romanzi a una prosa fresca e scorrevole, pregnante e fantasiosa, in una continua maturazione di stile, che pare essersi arrestata dopo le vette de "Il piano infinito" e di "Paula".
Sorvoliamo, anzi no, sulla pessima conoscenza dell'italiano della traduttrice Elena Liverani e del suo/a correttore/corretrice di bozze. Troppi e troppo grossolani gli errori grammaticali! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
clara (18-02-2003) Uno dei romanzi più belli di questa autrice.L'ambiente,la storia ,i personaggi.....(la zia Paolina è come se la vedessi...)creano un insieme che ti cattura.Da un romanzo si chiede l'evasione:questo romanzo te la da con grandi emozioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tamara (14-12-2002) Ho letto questo libro perchè sapevo che era la continuazione de "la figlia della fortuna": devo però dire che il libro precedente era più appassionato, la protagonista più ribelle, volitiva e coraggiosa, insomma, mi è piaciuto di più. Qui salverei la mitica Paulina del Valle, che dal maestoso letto fiorentino amministra il suo impero finanziario a suon di paste e cioccolata: ecco una vera self made woman! E poi io lo avevo detto che Eliza Sommers avrebbe fatto un pensierino su Tao Chi'en... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
marianna marianna@libero.it (23-09-2002) e chi se nn l'INSUPERABILE scrittrice Isabel allende?anche essendo una 13enne ho letto il 95% dei tuoi CAPOLAVORI e ti assicuro mai come ora i miei complimenti ISABEL!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lara (13-08-2002) Letto sotto la calura estiva mi ha portato in tempi lontani, ma da come vengono descritti, sentiti molto vicini, quasi da sembrare inserita veramente in questa soria.Meravigliose le descrizioni di personaggi, luoghi ed eventi.Complimenti Allende, ogni volta riesci a stupirci! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nicola (11-08-2002) Meno bello de "la figlia della fortuna" è la continuazone del precedente, da leggere in ogni caso.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Laura (21-06-2002) E' un libro che si legge volentieri per la tecnica descrittiva, per il narrare fluido e scorrevole, ma l'ispirazione iniziale, autentica e spontanea della prima Allende non c'è più. L'autrice è invecchiata, si porta addosso il peso degli anni e della celebrità e la stanchezza che ne consegue traspare dalle sue pagine. La protagonista è essa stessa un ritratto in seppia, sbiadito e diafano che non può nemmeno fare da sfondo alla Clara de "La casa degli spiriti". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
silvia (12-04-2002) Mi dispiace dirlo: ho quasi fatto fatica a finire il libro...non ai livelli dei precedenti (capolavori!) e molto simile all'ultimo (La figlia della fortuna). Resta inteso che la sua capacità narrativa è insuperabile, anche se mi chiedo come sia possibile per un autore non ripetere i temi ed i concetti di libri di successo, che hanno rappresentato (almeno per me) pietre miliari del panorama letterario mondiale. Speriamo nei prossimi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gio' (22-03-2002) Dopo Afrodita e La figlia della fortuna, (bruttini per la verita!)finalmente sta tornando la vecchia Isabel. Bello davvero! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Emanuele eterazzi@libero.it (22-03-2002) Veramente un bel romanzo. Ho letto il libro 2 mesi fa e ricordo ancora tutti i nomi dei personaggi.....spesso si scordano dopo 2 giorni.
Leggetelo tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 39
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