|
|  |
Comencini Cristina - Matrioska | Una donna monumentale, Antonia, avvolta in un caffettano rosso. Una scultrice avanti con gli anni, grassa e malata. Una donna giovane, aspirante scrittrice, accetta di scriverne la biografia ed entra in rapporto con lei, un rapporto difficile, che genera incontri e conversazioni registrate. Un file che man mano si riempie, un file chiamato Matrioska, perché Antonia assomiglia a una bambola russa con i pomelli rossi e gli occhi bistrati, una bambola che ne contiene altre, sempre più piccole. I ricordi della scultrice, le storie d'amore, la relazione appassionata con un giovane gay si intrecciano con altre storie, con la quotidianità della giovane biografa, con la sua vita di madre, con le sue aspirazioni a scrivere davvero in modo creativo.
Media Voto: 3.4 / 5Marina Vittoria (22-07-2010) Semplice e chiaro ma non è riuscito a prendermi come, invece, mi aspettavo. Non mi sono identificata per nulla nella protagonista,Chiara. Molto più interessante "L'illusione del bene". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
VALENTINA valevale16@virgilio.it (18-11-2005) Un libro molto interessante e delicato nel quale ci si riesce ad immedesimre soltanto nel corso della lettura inoltrata, sicuramente molto bella l'immagine di Chiara, donna riuscita e realizzata che per l'amore di sua madre morta a lei sconosciuta mette in gioco ed in dubbio l'amore per il marito e i suoi figli.
Un po' deludente il finale perchè non l'ho troppo capito....ma Malù era o no amica di Teresa??? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paola67 (02-06-2002) una prosa asciutta e sobria che non scade mai nel sentimentalismo. ritratti di donne in un continuo gioco di specchi. è come vedere uno di quei film di una qualche sezione parrallela del festival di cannes. ritmo lento che non stanca in un andirivieni di ricordi e ritrosie. umilmente bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano67 misterno67@hotmail.com (09-05-2002) Un buon romanzo intimista, dai toni soffusi e lievi.
Si lascia leggere anche se non ha una presa immediata sul lettore.
Deludera' forse chi , come me , ha amato " il cappotto del turco"
ma rimane un'opera di buon spessore Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gianluca sidner@libero.it (20-03-2002) Una scrittrice italiana meritevole, come ce ne sono poche. Un libro intenso, profondo, con un significato nascosto ma deciso. La cosa più importante sono i figli! Le riflessioni sulla vita propria o degli altri, sapere da dove veniamo, chi ci ha generato e cresciuto, tutte cose importanti, fondanti, ma solo i nostri figli rimarranno come un dono per il mondo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Comencini Cristina |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|