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Cacucci Pino - Oltretorrente | Agosto 1922. La Parma popolare dell'Oltretorrente resiste alle squadre fasciste di Italo Balbo. Guido Picelli è alla testa degli Arditi del Popolo nell'ultimo episodio di opposizione rivoluzionaria all'incalzare della dittatura. Picelli e Balbo, il mito socialista e il camerata fascista, rivivono nei ricordi di un vecchio Ardito, il giorno dei funerali di Mario Lupo nel 1972, quando lo scontro fra sinistra extraparlamentare e neofascisti riconduce quasi naturalmente agli avvenimenti di cinquant'anni prima. Fra memoria storica e invenzione narrativa, Pino Cacucci evoca quelle giornate di lotta e i suoi protagonisti.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5Cecilia cilla71@mail.usa.com (29-01-2005) Cacucci ha portato su queste pagine la storia com'è stata, ne più nè meno, i personaggi per come erano, e se sembrano così affascinanti da sembrare finti cosa volete farci? Erano così. Ha descritto i fatti, la gente dell'Oltetorrente, la parmigianità vera, e nonostante lo riporti semplicemente, lo fa con tale magia da catturarti completamente. Io sono parmigiana "del sasso", come si dice da noi, e ho divorato ogni pagina con i brividi lungo la schiena e l'orgoglio per questi nostri eroi. Bravo Cacucci! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto vanzulli partigianovanzu@yahoo.it (12-10-2004) Cacucci ci racconta un momento della storia italiana partendo da cinqaunat'anni dopo (il vile assassinio del giovane Compagno di Lotta Continua Mario Lupo di 19 Anni) rivivono personaggi come il Comunista Guido Picelli e l'Anarchico Antonio Cieri che alla testa degli Arditi Del Popolo e dell' intera Parma dell' Oltretorrente e del Naviglio inflissero dalle barricate una sonora sconfitta alle camice nere di balbo e farinacci, se tutta l'italia avesse seguito l'esempio di parma non ci sarebbe stata la sanguinaria dittatura fascista.
Saluti Comunisti.
Roby Vanzulli Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe Barbone barbone.g@inwind.it (30-08-2004) Cacucci riesce come sempre a descrivere in maniera esaustiva i posti e le persone..
l'ho letto tutto d'un fiato..
quelle battaglie emozionanti...
ho provato lo stesso piacere solo rileggendo le battaglie dell'Eneide..
e mi ha lasciato con una volglia di conoscere Parma e il suo oltretorrente...
ha superato l'altro mio libro preferito I Ribelli! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto (15-06-2004) Cacucci ci fa conoscere uno spaccato della storia d'Italia, troppo spesso dimenticata o soggetta a revisionismo...per non essere indifferenti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franco Darda (12-05-2003) Melenso e agiografico. E poi quel protagonista che ha tutte le virtù e nessun difetto, una specie di santo super eroe al servizio del popolo che viene beatificato in modo talmente mieloso da farlo diventare insopportabile.
Ho sentito e letto tanti racconti di partigiani, più o meno interessanti e avvincenti. Questo non è né avvincente né interessante, solo insopportabilmente noioso.
Cacucci credo dovrebbe imparare da Vitagliano Ravagli e Wu Ming come si trattano certi argomenti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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