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Ozick Cynthia - Eredi di un mondo lucente | Nel 1935 la diciottenne Rose Meadows, orfana, brillante, colta, distrutta, "essenzialmente una persona che si limita a guardare e ascoltare" e appena buttata fuori dalla casa di suo cugino Bertram dall'odiosa fidanzata comunista, risponde a un annuncio di un giornale di Albany che richiede un'assistente per una famiglia recentemente arrivata da Berlino che deve, da lì a poco, trasferirsi a New York. Sebbene non sia chiaro se Rose debba fare da segretaria a Rudolf Mitwisser (uno studioso ossessionato dall'antica eresia ebraica del kartismo), da infermiera a sua moglie Elsa (ex ricercatrice nel più importante istituto scientifico tedesco, espulsa perché ebrea) o da tata ai loro cinque difficili figli, Rose è l'unica ad aver risposto all'annuncio.
Libetta libetta@hotmail.com (24-12-2005) Immaginare la casa dove gran parte del romanzo si svolge é farsi un regalo: con uno spazio personale per ognuno lì e tra le pagine, sia pure un letto soltanto od una scrivania ingombra di carte, ma assai affollata di ragazzi e con strani arrivi di persone e di buste di denaro, repentini cambi di ruolo nella precarietà totale, conversazioni di letteratura e deliri altolocati (il personaggio della madre é strepitoso) mentre tra tutto questo una bambina si cerca un posto e considerazione.
L' Ozick di maggiore soddisfazione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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