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Tan Amy - Perché i pesci non affoghino |
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Titolo | Perché i pesci non affoghino |
| Autore | Tan Amy | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 433 p., brossura | | Traduttore | Noulian L. |
| Editore | Feltrinelli
(collana I narratori) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Si può continuare a essere vivi anche da morti? Evidentemente sì, dato che questo è successo a lei. Bibi Chen, un'antiquaria di origini cinesi, è morta a San Francisco in circostanze misteriose. Bibi ricorda tutto, ma non il proprio decesso, sul quale indaga la polizia. Bibi vede tutto, compreso il proprio funerale e gli amici affranti, fra cui i dodici che avrebbe dovuto guidare in un viaggio culturale in Cina e Birmania da lei stessa organizzato. Bibi sente tutto, a tratti anche i pensieri altrui. Sono "i doni del Buddha", quasi una compensazione della fisicità perduta. I dodici amici decidono di partire ugualmente e Bibi li accompagna, aleggiando sui loro passi, a loro insaputa, proteggendoli come può. Costretti a lasciare la Cina prima del previsto per i guai provocati dalla loro ignoranza di turisti occidentali privi di una guida adeguata, arrivano in Birmania e, la mattina di Natale, si verifica un altro evento strano e inquietante: undici dei dodici viaggiatori s'imbarcano per una gita sul Lago Inle e spariscono. Mescolando con abile ironia la dimensione metafisica di un io narrante post-mortem al realismo quanto mai attuale del sequestro dei turisti, alle storie personali dei protagonisti - il playboy onesto, l'ingenua attivista dei diritti umani, l'ipocondriaca ecc. - Amy Tan tesse un romanzo che, sotto l'apparente bonomia, non risparmia nessuno: né l'autoritarismo dei regimi illiberali né l'individualismo narcisistico del nostro mondo.
Media Voto: 4 / 5denise (24-01-2008) Libro particolare, raccontato in prima persona. La defunta Bibi Chen ci racconta l'avventuroso viaggio dei suoi amici in Cina e Birmania. Viaggio che lei stessa ha organizzato prima di morire in circostante misteriose.
Il libro presenta molti elementi diversi: l'avventura, il mistero (bisogna aspettare fino alla fine per sapere come e perché la narratrice è morta), la denuncia del regime militare illiberale birmano, la critica all'ipocrisia occidentale, la visione cinica (o forse solo tremendamente realistica) del potere e valore dei media, uno spaccato di mentalità e credenze orientali e in più le diverse storie personali dei 12 protagonisti.
Mi verrebbe da dire che c'è qualche lungaggine ma poi se ci penso bene ogni parola, descrizione è necessaria per rendere bene il mosaico di elementi che caratterizza il libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ramses (24-02-2007) Inizialmente ero un po' spaventato dalla lentezza della trama,dovuta all'eccessiva descrizione di personaggi e situazioni da parte dell'autrice,ma con il trascorrere della pagine mi sono completamente immerso nella storia,quasi a viverla in prima persona. Grazie a questo libro ho imparato a conoscere una parte del mondo e una cultura per me ancora oscura. Consigliato vivamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabiana (23-02-2007) ...è carina l'idea dell'"io narrante" post mortem, ed è anche coinvolgente la pianificazione e il successivo svolgimento del viaggio avventuroso in zone esotiche...però poteva essere lungo 100 pagine in meno...si trascina troppo! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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