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Agnello Hornby Simonetta - Boccamurata | Chi è stata la madre di Tito? Una poco di buono, come dicono certe voci cattive? O una signora di buona famiglia costretta a "sparire", come ha sempre detto il padre Gaspare? Tito è alla guida di un pastificio, fonte non solo di ricchezza ma anche di conflitti, tensioni e invidie in seno a una famiglia allo sbando. È soltanto la sua autorità a tenerla insieme, a volerla unita, con il sostegno forte della mite presenza di una vecchia zia: zia Rachele ha vegliato su Tito e poi sui figli di lui e non ha perso la capacità di intuire anche quello che le si vorrebbe tener nascosto, ma nel suo sguardo cominciano ad affiorare a poco a poco ricordi confusi e brandelli di segreti custoditi tenacemente per più di mezzo secolo. A smuovere ulteriormente le acque torbide, insieme alla bellissima Irina, spregiudicata e intraprendente, arriva all'improvviso Dante, figlio di una ex compagna di collegio della zia. E c'è chi sospetta oscuri moventi. Quanto più la storia si apre a inattesi sviluppi nel presente, tanto più il passato viene folgorato da una nuova luce e il mistero che nascondeva si dischiude lentamente con la forza di una grande storia d'amore.
Recensioni 1 - 20 di 44 recensioni presenti. Media Voto: 3.15 / 5Rosi Lima (30-08-2011) Sono siciliana. E sono a conoscenza di alcune verità che non raramente accadevano nel "sottobosco" sociale del secolo scorso, anche tra componenti di famiglie nobiliari.
Mi rivolgo a tutti i recensori che hanno bocciato il libro, credendo che l'Autrice,peraltro eccellente,sia "dovuta ricorrere a pietosi ed assolutamente inverosimili modelli" PER POTER CONCLUDERE LA TRILOGIA PROPOSTASI!!!Per chi conosce tale realtà passata, è veramente assurdo giudicarla così.
Chi scrive questo, non conosce la finezza e l'onestà storica dell'Autrice, e non SA PROPRIO NULLA della nostra Sicilia. Che è sì bellissima, e piena di colori, tradizioni e profumi, ma è, ed ancor di più è stata, crudele,omertosa in realtà strettamente private, misogina ed in tanti casi, carceriera. Di persone e di sentimenti. E ciò,trasversalmente in tutte le classi sociali!
Mi dispiace proprio tanto per tutti quei lettori che, non conoscendo a fondo la nostra Sicilia,e le passioni a volte crudeli che la attraversano, non hanno goduto ed assaporato le splendide pagine di questa "storiografica" Autrice!
Libro ben costruito, splendidamente VERO nel suo contesto storico e sociale dell'epoca, e soprattutto PASSIONALE ED INTIMO RIVELATORE di quei sentimenti dell'anima siciliana che è da SEMPRE caratterizzata da grandi passioni, gelosie, orgogli, potere e riservatezze!!
Libro che reputo profondo rivelatore delle più carnali ed inconfessabili realtà dell'anima e degli amori siciliani, ambientati nel secolo scorso. Voto sicuramente alto. Consigliato solo a chi vuole accostarsi alla lettura senza preconcetti e con l'umiltà di voler conoscere altre realtà, seppur passate. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giancarlo Sidoti (24-01-2010) Diteci la verità! Chi ha scritto i primi due libri?
Boccamurata è uno dei peggiori libri da me letti, mentre i precedenti erano tra i migliori. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maria Assunta (17-01-2010) E' il primo libro che leggo di questa scrittrice e mi è abbastanza piaciuto. Ho letto commenti negativi che non condivido in pieno. Ci sono degli appunti da fare, ma, nel complesso, è una bella storia che ti tiene attaccatto alle pagine (in particolare da metà libro in poi). Ora comprerò anche gli altri libri di questa scrittrice: ho letto pareri molto positivi. Questo, comunque, lo consiglio... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gra (04-09-2009) Sono rimasta sorpresa nel leggere tanti pareri negativi su questo libro. A mio parere, oltre ad essere scritto bene , tratta un argomento purtroppo drammatico ma reale, specie in quei tempi.L'unico appunto che mi sento di fare è che già a metà libro si intuisce il segreto che nasconde Rachele, togliendo quindi un po' di attesa per il finale. Sono inoltre d'accordo con chi ha scritto che il personaggio di Irina è decisamente superfluo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mara (16-02-2009) Dopo aver letto, con grande entusiasmo, i primi due "La mennulara" e la "zia marchesa" avevo non dico grandi aspettative, ma mi predisponevo ad un piacevole lettura.
Deludente al massimo, un romanzetto banalmente imbastito, improbabile e fastidiosamente mediocre.
Peccato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Piero (03-12-2008) Bo...non è facile dire la mia su questo libro. Sebbene lei ha detto che finisce una trilogia, a me mi sembra che voleva lasciare indietro la trilogia. In Boccamurata non si vede una storia tanto raffinata come a La mennulara. Non è importante che sia in Sicilia; l'epoca, neanche...sono due motivi che fanno che i lettori non siano coinvolti con il romanzo. I personaggi non sono molto evoluzionati, e alcuni spariscono senza motivi chiari. Non so, sono quasi sicuro che sbaglio, ma mi fa l'impressione che la autrice voleva finire il libro, la trilogia e un'epoca come scrittrice. Per fortuna, ancora ha tempo per raccontarci storie tanto belline come la de La Mennulara. Io, almeno, lo aspetto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
cristina (06-03-2008) Anch'io, come la lettrice Khinna, ho ricordato il racconto magistrale della Yourcenar "Anna soror" e poi mi sono letta, dalle "Metamorfosi" di Ovidio, la storia di Biblide (citata nel romanzo della Agnello Hornby). E' con turbata curiosità, passione e piacere che ho seguito la vicenda di zia Rachele, boccamurata. La storia è apparsa artefatta e poco verosimile ad alcuni lettori, per me invece è motivo di ammirazione nei confronti dell' autrice cogliere anche qui l'intensità e il carattere della sua scrittura. Anche se il romanzo mi ha colpito un pochino meno degli altri due, considero la Agnello una grande scrittrice e spero di poter leggere altri suoi romanzi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia shiondgl@interfree.it (25-02-2008) Libro molto al di sotto dei precedenti, secondo me. Sarebbe buono lo spunto, l'idea primaria, ma poi l'Autrice si perde nella stesura del romanzo, creando così situazioni e personaggi sbiaditi, poco credibili e, nel caso dell'amore fra i due fratelli, una storia inverosimile e a tratti melensa. Mi dispiace, perché i primi due libri della trilogia erano molto belli e realistici. Continuerò comunque a leggere la Agnello Hornby, sperando in una risalita, perché per me é comunque brava. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Arcangela Cammalleri arcange@alice.it (30-01-2008) “ Non l’avrei immaginato, la zia innamorata”, disse Tito, e sollevò la testa.”Eppure amò, con una potenza che mi sorprende”.
Sulla quarta di copertina, si condensa “Il segreto” che circonda e avvolge il dramma narrativo.
Con “Boccamurata”, alias “La zia Rachele”, la scrittrice anglo-sicula ha deciso di dare una conclusione alla trilogia siciliana iniziata con “La Mennulara” (2002) e continuata con “La Zia Marchesa”(2004) e, ancora una volta, dà voce letteraria ad un’altra figura femminile, ma diversamente dalle opere precedenti, fa da controcanto al protagonista maschile.
Questo romanzo è un affresco di famiglia in un interno siciliano in cui si annidano e si avviluppano sentimenti e risentimenti non sopiti. Tito, il capo di un pastificio è il centro di questa “famiglia” assieme alla vecchia zia Rachele il cui passato si svela, come un sipario teatrale, attraverso le lettere di lei giovane e i ricordi frammentati di lei anziana. L’intreccio si dipana su due livelli paralleli: un alternarsi di diverse tonalità di voci, dal racconto in terza persona all’io narrante, dal presente con i componenti di questa saga famigliare avviliti da interessi economici e intrighi sentimentali, al passato che si dischiude come luce che fuga le ombre e disvela il “mistero”. Al tema della famiglia come nido consolatorio, ma al contempo gorgo di insane passioni, fa da contrappunto il paesaggio siciliano che l’autrice ci fa rivedere in un’esplosione di colori vividi e penetranti “I raggi del sole perciavano la terra” come i sentimenti che agitano i personaggi, in una sorta di geografia del cuore evocata con commovente naturalezza. E’ un romanzo di “Qualità assoluta”, dalla dirompente carica emotiva, stemperata da una scrittura armoniosa, mai scomposta. Come pennellate di colore sparse qua e là si frappongono lessemi dialettali che restituiscono tonalità accese all’espressività controllata della scrittrice, il cui stile elegante e calibrato s’innesta nella materia scabrosa, elevandola.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefania stefanui79@alice.it (09-10-2007) Ero indecisa fra l'1 e il 2 come voto, ma ho dato due perchè purtroppo esistono romanzi ancora più brutti di questo!!che tentativo penoso per risultare originali!!addirittura un incesto..!!!!poi continue digressioni sulla famiglia, personaggi che subentrano per "tirare" la storia ma totalmente inutili...non ho parole!non buttate soldi e minuti del vostro tempo per questo libro!!!ah, dimenticavo il finale..NO COMMENT!un tentativo di uscire dalla banalità dando vita ad u polpettone che non è altro che la fiera della banalità!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
davide85 (05-10-2007) Sarà che l'autrice benchè di origini siciliane ormai vive da 35 anni a Londra;sarà che forse si vuol descrivere (tra l'altro con dovizia di particolari) realtà che tali non sono,ma questo libro lascia molto a desiderare.Assolutamente inverosimile sia per i personaggi che per le situazioni nonchè per gli argomenti trattati(che meriterebbero ben maggior attenzione).Una Sicilia descritta ricca come la terra di un sultano...
Illeggibile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
locati paola (17-09-2007) forse il migliore dei 3..visto che prediligo la suspence. discusso con calore l'origine dei francesismi,credo,molto ricercati, tipo tablattè..ecc.
discussi con un nobile palermitano che ne rifiutava l'esistenza se non in termini soltanto dialettali. vorrei, se possibile, essere aiutata nel districarmi nella mia piccola personale polemica. spero che dopo la trilogia non si spenga la grande creatività di simonetta. in attesa....paola locati Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Salvo Ruggeri (13-09-2007) Sono un lettore esigente. E sincero. Questo libro non mi è piaciuto. Il tentativo - non riuscito - di far passare una turpe passione incestuosa per gradevole amore, la scelta di portarla sino alle estreme conseguenze del concepimento consapevole di un figlio sono francamente stucchevoli. Perchè l'autrice ha sentito il bisogno di scrivere di questi argomenti? E in questi termini?
Mi stupisco che la lettura riscuota alcuni consensi. Non compratelo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cristiano (05-09-2007) Lento, inverosimile, storia forzata nel cercare per forza una svolta ad effetto. Personaggi modesti che mai decollano. Non ho letto altri romanzi dell'autrice ma di certo non ho percepito i profumi, colori e l'atomosfera di Sicilia che sento invece miei e presenti nei romanzi di Camilleri. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
enza (04-09-2007) LETTURA PIACEVOLE Voto: 4 / 5 |  |  |  |
michela (27-08-2007) Una storia d'amore coinvolgente e belle le descrizioni della splendida Sicilia. Alcuni passaggi ti fanno sentire i profumi di quell'isola. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elena (10-07-2007) Perchè definirlo "il più brutto dei tre"? Io l'ho
trovato splendidamente all'altezza dei precedenti. Le
atmosfere, i colori e i profumi della Sicilia sembra
di sentirli sulla propria pelle. Intensi i personaggi,
per nulla scontata la storia d'amore di zia Rachele
(perdonatemi, forse non sono arguta come altri, ma non
ci ero arrivata proprio, a capire il segreto...),
commovente il ritrovato amore coniugale. Forse inutile
il personaggio di Irina, e la rumena che scompare nel
nulla a metà romanzo... In ogni caso, un gran romanzo.
Mi rivolgo ad alcuni degli altri recensori... forse
abbiamo letto due libri diversi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola (25-05-2007) Libro poco coinvolgente. Troppi personaggi, soprattutto all'inizio, motivo per cui ci si perde un po'. Nessuno dei personaggi è riuscito a suscitarmi simpatia. Molto inferiore agli altri libri della stessa autrice. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
miri (10-05-2007) Ben scritto come nella tradizione dell'autrice ma un po' freddo.Una buona lettura comunque, anche se tiene un pò fuori dalla storia,non travolge nè incuriosisce come per i personaggi dei romanzi precedenti,li racconta e basta.Però li racconta bene. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anna (09-05-2007) Libro deludente anche se ,come al solito, scritto molto bene.Trama un pò troppo da soap, con alcuni personaggi inverosimili, direi inutili. E sinceramente, "il gran mistero di zia Rachele", di che natura potesse essere, lo si intuiva benissimo, quando è stato svelato, non c'è stata nessuna sorpresa. Non c'è confronto con gli altri libri, soprattutto con la "Zia Marchesa", molto bello. Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 44
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