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Leante Luis - Guarda come ti amo | "È la vita di una donna sui cinquant'anni, in crisi dopo un divorzio e la morte della figlia. Incidentalmente scopre la fotografia di un vecchio amore dell'adolescenza fino ad allora ritenuto morto. Nella sua fuga in avanti, decide di scoprire cosa ne è stato di quel fidanzato. E questo la porta fino al Sahara, fino ai campi per rifugiati saharawi." Così Luis Leante riassume uno degli aspetti narrativamente più significativi del romanzo. Giganteggia la figura della protagonista Montse Cambra, colta in un momento delicato della sua esistenza e rapita dalla memoria di un passato mai morto. Il viaggio nel deserto è costellato di avventure, di incontri, tra rifugi di fortuna, oasi e scontri con culture diverse.
Media Voto: 3.4 / 5Anna P. (22-12-2009) Una storia d'amore diversa dalle altre, ma - come tante - infinitamente dolce/amara.
C'è, infatti, una donna che cerca l'uomo (l'unico?) che ha amato - e rifiutato - da ragazza: è un grande amore che ritorna a galla dopo tanto. Un amore fortemente cercato, dopo i dolori e le disillusioni di un'esistenza che Montse ha cercato di costruirsi senza Santi: ma - senza - che vita è?
Il tempo scorre con strani percorsi che paiono volute di fumo e le vicende di entrambi - dal passato remoto al presente - si aggrovigliano e si intersecano, nel racconto, talvolta in un'atmosfera di sogno e altre quasi di angoscioso incubo, incrociandosi con la Storia e con il deserto. Ma - alla fine - la protagonista si deve risvegliare di fronte alla realtà e l'amore, che sembrava perduto, rimane: dentro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo F. (23-01-2009) Francamente non mi ha proprio entusiasmato. I singoli ingredienti ci sono tutti e sono di qualità: ottima ambientazione, riflessi storici interessanti e poco conosciuti (e che forse valeva la pena approfondire un minimo…), appropriate descrizioni ambientali e sociali, personaggi ben tratteggiati (anche se non tutti). Leante, però, si aggrappa con tutte le sue forze alla narrazione su più piani temporali, che è splendida se la si padroneggia a dovere: in caso contrario, può disperdere buona parte del valore delle vicende oggetto del racconto. Ed è proprio quello che accade in questo libro il cui difetto maggiore, a mio avviso, è l’assoluta mancanza di amalgama; il continuo passaggio da una temporalità all’altra (e da un protagonista all’altro) oltre ad interrompere il pathos e a spezzettare la lettura, pare “invogliare” l’autore a trascurare alcuni approfondimenti delle vicende che avrebbero reso di certo la trama più fluida, più completa e di maggior respiro. Peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Rosanna (15-12-2008) Vale la pena leggerlo. Ci sono pagine che non si dimenticano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulia (17-11-2008) Mi aspettavo un po' di più da questo libro. Tuttavia abbastanza bello,anche se in alcuni tratti mette troppa angoscia e alcune cose della storia ancora non mi sono chiare. Belle le figure di Layla,di Andia e di Santiago San Roman,un po' meno quella di Montse. Bellissimi i paesaggi dove è ambientato,la splendida Africa sahariana. Stupenda ed emozionante la fine del libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
marilia (04-07-2008) bellissima storia d'amore e guerra.
è molto bravo L.L. a calarsi nei panni della protagonista e descriverne i sentimenti di ragazza innamorata.
belle atmosfere africane Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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