|
|  |
Due fratelli crescono in un mondo che suona loro incomprensibile a loro che sono bambini e intollerabile agli adulti: la cittadina di Liuzhen è sconvolta dalla Rivoluzione culturale. La follia non ha limiti, ha un colore, però, il rosso delle bandiere, delle spillette di Mao e del sangue. Yu Hua racconta una storia palpitante che sgretola l'idea grigia di collettività come una massa indistinta, inscenando una commedia tutta cinese e una tragedia umana disarmante. Brothers è un mondo che travolge e risucchia, dove l'orrore più osceno si stempera nella risata più liberatoria e le passioni che fanno grandi gli uomini coesistono con le loro piccolezze. Il ruggito grandioso dell'oceano di notte, il trionfo incontenibile della primavera, un uomo e una donna che si amano teneramente. Una pazza che corre nuda nella campagna, un professore ucciso a bastonate e un disgraziato che spia il didietro delle donne. E due bambini, di fronte a questo mondo indecifrabile, stanno a guardare con il moccio al naso.
Media Voto: 5 / 5Vittorio (25-07-2009) Una storia di amore in un piccolo villaggio di campagna della Cina, ai tempi della rivoluzione maoista. C'è molta poesia, dolcezza, ironia e realismo nella descrizione di questa realtà povera ma autentica; ma anche molta amarezza, sopraffazione, violenza inaudita. Un libro commovente, che fa riflettere sulla natura dell'uomo. Una lezione di vita e di storia. Da non perdere. Voto: 5 / 5 |
Francesco Raganelli hamilton_fra@yahoo.it (21-07-2009) Veramente bello, un'occasione per conoscere almeno in parte la cultura cinese. Particolari i rapporti interpersonali tra cinesi che da una parte sono molto duri, soprattutto all'inizio, lasciano però emergere dopo il cuore delle persone. Molto viva anche l'immagine della rivoluzione, violenta, umiliante. Lo consiglierò sicuramente e considererò sicuramente ulteriori letture di Hy Hua. Buona lettura Voto: 5 / 5 |
Alberto de Sanctis desanctisscicolone@libero.it (09-04-2009) Grandissimo romanzo! Una sintesi perfetta di tragedia e comicità nella migliore "tradizione" surrealista. Mi chiedo perché un libro così esplicitamente liberale e anticomunista non sia stato censurato in patria mentre i libri di Gao Xingjang e Mo Yan hanno subito divieti in perfetto stile totalitario. O sono male informato o qualcosa sta cambianto (troppo lentamente) in Cina, almeno per alcuni autori (perché non per altri?). In effetti in un'intervista il nostro Yu Hua esprime un'opnione sul Tibet che non è esattamente quella del Dalai Lama e giustifica il nazionalismo cinese. Forse fa qualche concessione al Governo? Voto: 5 / 5 |
Silvia (28-02-2009) ho appena finito Brothers e l'ho trovato coraggioso e intenso. Yu Hua sa mescolare sapientemente commedia e tragedia. Fa ridere e piangere a distanza di poche pagine. Yu Hua ci racconta la Cina senza peli sulla lingua. non vedo l'ora di leggere il secondo volume. Voto: 5 / 5 |
Denebola francesca.giorgini1@alice.it (14-01-2009) Lo consiglio senz'altro.Questo libro ha una qualità per me importantissima:miscela sapientemente commedia e tragedia.Forse avrebbe potuto essere ancora più esaustivo e profondo,ma anche così ha molto da dire e da dare;e risulta magari più godibile.Una critica non al libro,ma all'editore:poichè la seconda parte era pronta già nel 2006 e ormai in tutti i Paesi in cui è già uscito sono disponibili versioni accorpate,Feltrinelli(che lo ha acquistato solo nel 2008)avrebbe potuto fare direttamente una pubblicazione unica...avrebbe fatto risparmiare ai lettori sia un'attesa inutile che un po' di soldi;infatti il volume sarebbe costato più di 16€,ma sicuramente meno di quanto verranno a costare in tutto i due libri separati. Voto: 5 / 5 |
|
 | Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|