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Al-Neimi Salwa - La prova del miele | Araba, musulmana e colta, la protagonista di questo libro, nata e cresciuta a Damasco, si è trasferita a Parigi dove si occupa della biblioteca di arabistica dell'università. Nella sua vita c'è stato un uomo fondamentale, un uomo che le ha aperto un mondo prima sconosciuto, erotico, carnale. Questo incontro l'ha portata a mettere in pratica le teorie che ha appreso in anni di letture clandestine degli antichi testi di letteratura erotica araba, fino a risvegliare i ricordi dell'infanzia siriana, memorie di un mondo degli adulti complesso e contorto, fatto di segreti, tradimenti e passioni. Senza dimenticare le confidenze delle amiche, o i tipici rituali della cultura araba come l'hammam, e le leggi, i testi sacri, tutto diventa materia di una ricerca che fa del corpo il mezzo e il fine della ricerca stessa. E la protagonista intraprende questo percorso proprio perché si sente figlia orgogliosa di un universo culturale profondamente arabo. Ribalta i luoghi comuni sul rapporto tra sesso e Islam, e mostra come nella tradizione araba il piacere sessuale non sia un peccato, bensì una grazia di Dio, un "assaggio", un'anticipazione dei piaceri che attendono gli individui in paradiso.
19 recensioni presenti. Media Voto: 2.42 / 5Daniel (12-03-2011) Fallito è il tentativo della Al-Neimi di creare una Samantha Jones con il chador.
Estremamente goffo è il tentativo di raccontare una sensualità araba che nei fatti è sia lontana da ciò che l'autrice medesima ricorda, furono i tempi di Flaubert sia da quella occidentale verso cui la Al-Neimi punta in quanto non comprende che se si dovesse parlare di sessualità, l'Occidente punta alla pornografia (con o senza ironia) e non alla sensualità.
In tal senso sono carini due sketch che l'autrice racconta perchè riflettono non una pornografia tout court ma una pornografia accompagnata dall'ironia.
Per il resto l'autrice deve comprendere che essere fermata dal proprio superiore nella biblioteca in cui si lavora e invitata ad approfondire la tematica di Islam e sessualità non vuol affatto dire che sia una cosa verso cui correre, a meno che non è il lato economico che si intende realizzare.
Molto inutili sono anche le citazioni letterarie continue dei classici dell'erotismo arabo che, anzi, confermano lo stereotipo occidentale che vede Islam e sessualità poco o per niente uniti. Basti pensare alla citazione omofoba che, sebbene è interessante il racconto anche dell'omosessualità maschile e femminile, non parla affatto della pena di morte, reclusione e tortura riservati a uomini e donne omosessuali, bisessuali e transessuali nel mondo musulmano (arabo e non solo arabo).
Raccontare storie maliziose e piccanti non è raccontare la sessualità così come nel nuovo millennio il pubblico occidentale la intende. Anzi...è confermare un taboo di fondo vigente nel mondo musulmano che inquadra la sensualità ancora con i canoni della religiosità. Insomma, pessima scelta editoriale della Feltrinelli (cosa che stupisce) o forse pessima traduzione. L'impronta della poesia è troppo alta e troppo alta è l'impronta della sensualità lì dove ci si promette di parlare della sessualità. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giuseppe (19-06-2010) bel libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Madame Selle 24 tranzocchicinzia@gmail.com (03-10-2009) Mi convinco sempre più che la trama che stampano in copertina non serve a molto anzi porta il lettore totalmente fuori strada. Proprio come è successo con questo libro.
Ho letto la copertina e ho deciso di comprarlo e di leggerlo. Bastava che aveva anche solo una parte di quello scritto in copertina, e il libro era bellissimo.
La protagonista, che secondo me è un pazza, descrive le sue calde sensazioni provate verso questo tizio, ma tutto questo erotismo io mica lo vedo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
grace (14-07-2009) non posso che sottoscrivere il commento di Marta e Patrizia...sciapo, scialbo e noioso. un libro inutile Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Antonio antross92@virgilio.it (09-05-2009) Ho letto il libro in una notte, ritenendo opportuno leggerlo d'un fiato, senza interruzioni, come senza interruzioni debbono essere, tanto per restare in tema, gli amplessi più soddisfacenti.
Il tema è interessante poichè noi europei sconosciamo l'universo femminile musulmano. Molte letture ci riferiscono di torture e mutilazioni cui vengono sottoposte, da bambine, le donne arabe per cui riteniamo che per loro, dunque, i rapporti sessuali siano più che altro intesi e vissuti come "dovere" verso il maschio e non come "piacere" per se stesse. Devo ammettere, in tutta onesta, che non mi aspettavo che una scrittrice islamica si spingesse così tanto. Lo stile non mi ha entusiasmato ma l'aspetto sessuale visto dal punto di vista della donna e, soprattutto della femmina, mi ha coinvolto. Leggo, senza stupore, che i commenti delle donne sono negativi, tranne poche eccezioni. Ritengo che la condanna venga mossa più che altro dal fatto che a molte donne dia fastidio che altre donne mettano in piazza i loro segreti piaceri carnali. Spesso,infatti, il genere femminile cela, ipocritamente, il bisogno fisiologico del sesso rifugiandosi nel luogo comune "non può esserci sesso senz'amore". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Damiano Lippi superdamy77@libero.it (28-04-2009) A me è piaciuto tanto. Finalmente un pò di sesso (non amore.. ma poi la differenza qual'è?) senza tabù e senza paura di parlarne.
Pagine che devono far riflettere sull'apparenza angelica della società in cui viviamo ma che sotto sotto nasconde e serpeggia "inconfessabili segreti". Bello il fatto che la scrittrice ci abbia raccontato di se, della sua intimità e della sua tranquillità nel viverla giorno dopo giorno. Consigliato... da non tenere però nascosto nella libreria. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudio (30-03-2009) Non è senz'altro un capolavoro, ma ti fa entrare nella mentalità araba sul sesso: chi conosce quel mondo, almeno quello degli intellettuali, sa quanto sia apprezzato. Diverso se vogliamo è il modo di vivere il sesso dalla maggior parte dei musulmani, ma questo non era intenzione dell'autrice di parlarne. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
marta (21-02-2009) mai letto un libro su un argomento così saporito...scritto in modo così sciapo... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
patrizia balit (25-01-2009) Raramente una scrittura mi ha infastidita come questo libretto. Pretestuoso, stupido, ma soprattutto, di una noia mortale. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
timidy79 (12-01-2009) Mi associo in pieno con Francesca83.
La giusta domanda è proprio: ma dopo 102 pagine, cosa ho letto?
Io non l'ho proprio capito Voto: 1 / 5 |  |  |  |
rymija rymija@yahoo.it (08-01-2009) Lo sto leggendo, ma trovo interessante soprattutto il concetto delle confidenze fra donne. Da noi, non so quante donne si facciano confidenze sul come fanno sesso, al massimo racconteranno di qualche scappatella, evitando accuratamente di scendere in dettagli.
Per la forma, è vero, piuttosto scialba e nel complesso il libro non mantiene le promesse. Ma apre una finestra su un mondo a noi sconosciuto, quindi bene così.
E' vero, il mondo musulmano è maschilista in massimo grado, ma le donne, che si velano in pubblico, si fanno belle per il loro uomo, cui danno e da cui ricevono piacere senza le remore della nostra educazione sessuofobica.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
nihil (21-11-2008) Ho acquistato questo libro nel tentativo di sapere come vive la sessualità una popolazione femminile suddita di una certa religione e maschilismo.
Il libro non dice niente, non fa che riportare vaghi episodi e stentate riflessioni dell'autrice. Insomma, come bere un bicchiere d'acqua allungato con l'acqua!. N. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
FRANCESCA83 (16-11-2008) Non mi ha lasciato nulla... Anzi sì, soltanto un'unica grande domanda: MA COSA HO LETTO?
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maurizio (13-11-2008) Leggo per apprendere, capire ciò che non m'è ancora chiaro, od ottenere conferme a pensieri. Allargare miei orizzonti. Non importa l'argomento.
Non giudico, figuriamoci, solo mi sorprende ogni volta mi affido ai commenti, intravvedere resistenze ostinate, il combattere se non stroncare la diversità dal proprio pensiero, sentire.
Da leggere.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giulia martelligiulia@hotmail.com (27-10-2008) mah...a me non ha lasciato nulla questo libro, né emozioni né sensazioni particolari. Sono un'appassionata di romanzi orientali, proprio perchè riescono a suggestionarti, a farti entrare nelle loro storie, nelle loro tradizioni...respiri i loro profumi, vedi i loro colori, senti i loro battiti del cuore. Ma questa volta, non ci siamo proprio, manca tutto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
stefania (18-10-2008) Raro scrivere in maniera tanto sciatta. Raro avere una materia così ricca e non aver niente da dire. Sempre meno raro per Feltrinelli scelte editoriali di così basso profilo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
didina (17-10-2008) Lo sto leggendo .. Non nego lo shock iniziale, non ce lo si aspetta di certo da parte di una siriana, poi però aggiungi il fatto che si è formata in francia e tutto diventa già più comprensibile..
Sembra quasi la sceneggiatura di un film e chissà che non lo diventi presto.. Le confessioni tra donne sono splendide ed estremamente veritiere. Tra Damasco, Tunisi e Parigi, non fai che respirare voglia di liberazione e di dimostrare che Lei, la Salwa, è diversa dalle altre conterranee. Ho molto apprezzato le citazioni dei ulema musulmani, così come quelle del mitico Nafzawi e altri ..
Non vado oltre e aspetto di finire il libro.
Lo consiglio a tutti.
Sono musulmane, è vero, ma pur sempre donne .. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Patrizia (12-10-2008) Piuttosto che erotico trovo che questo libro sia pervaso dall'amore... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
l'indiscreto (08-10-2008) libro interessante si sente il profumo e le note orientali ad ogni giro di pagina. peccato le troppe citazioni di scrittori mediorentali, credo sconosciuti ai piu'. quanto al titolo... ogni mondo e' paese. da leggere Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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