Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca
Libri
Narrativa italiana  Moderna e contemporanea (dopo il 1945) 

De Luca Erri - Il giorno prima della felicità

Il giorno prima della felicità
riLeggo
TitoloIl giorno prima della felicità
AutoreDe Luca Erri
Prezzo
Sconto -15%
€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00)
Dati2009, 133 p., brossura
EditoreFeltrinelli  (collana I narratori)
 
Disponibile anche usato a € 6,50 su Libraccio.it
 Disponibile in eBook a € 4,99 (riLeggo € 2,99)

Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi
Attenzione Questo articolo, se ordinato oggi, non potrà essere consegnato entro Natale.

Aggiungi alla lista dei desideri Segnala il libro ad un amico 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 11 punti Nectar.
Per saperne di più
56 recensioni|Invia recensione
Condividi 
FacebookTwitterTwitterTwitterTwitter
altri
Descrizione
Don Gaetano è uomo tuttofare in un grande caseggiato della Napoli popolosa e selvaggia degli anni cinquanta: elettricista, muratore, portiere dei quotidiani inferni del vivere. Da lui impara il giovane chiamato "Smilzo", un orfano formicolante di passioni silenziose. Don Gaetano sa leggere nel pensiero della gente e lo Smilzo lo sa, sa che nel buio o nel fuoco dei suoi sentimenti ci sono idee ed emozioni che arrivano nette alla mente del suo maestro e compagno. Scimmia dalle zampe magre, ha imparato a sfidare i compagni, le altezze dei muri, le grondaie, le finestre - a una finestra in particolare ha continuato a guardare, quella in cui, donna-bambina, è apparso un giorno il fantasma femminile. Un fantasma che torna più tardi a sfidare la memoria dei sensi, a postulare un amore impossibile. Lo Smilzo cresce attraverso i racconti di don Gaetano, cresce nella memoria di una Napoli (offesa dalla guerra e dall'occupazione) che si ribella - con una straordinaria capacità di riscatto - alla sua stessa indolenza morale. Lo Smilzo impara che l'esistenza è rito, carne, sfida, sangue. È così che l'uomo maturo e l'uomo giovane si dividono in silenzio il desiderio sessuale di una vedova, è così che l'uomo passa al giovane la lama che lo dovrà difendere un giorno dall'onore offeso, è così che la prova del sangue apre la strada a una nuova migranza che durerà il tempo necessario a essere uomo.

La recensione di IBS
Don Gaetano indovina i pensieri della gente, senza volerlo. Evidentemente le persone hanno la testa troppo piena e qualche pensiero inevitabilmente sfugge, ma lui di solito non reagisce, sorride e tira avanti. La sua dote l'ha scoperta da ragazzo quando, uscito dall'orfanotrofio, si è imbarcato per l'Argentina e ha vagato per mesi nel deserto. Ma adesso che è vecchio e passa la giornata nella guardiola del palazzo in cui fa il portiere, la magia del fuoco, la passione e il furore della sua giovinezza sono solo ricordi. Don Gaetano insegue i pensieri, le perle di una saggezza antica e popolare che la sera, dopo aver mangiato un piatto di pasta e patate insieme a un bambino smilzo, vogliono uscire. Orfano anche lui, cresciuto in guardiola, lo Smilzo lo guarda con due occhi affamati di vita. Vuole sentire le storie della guerra, così come la mattina a scuola vuole imparare ogni singola parola che esce dalla bocca del maestro, vuole insomma prendere a piene mani la saggezza che Napoli, i suoi vicoli, il porto e i palazzi hanno da offrirgli.
Don Gaetano continua a ripetergli "t'aggia'mpara' e t'aggia perdere", devo insegnarti tutto e poi devo perderti, ed in fondo è questo il fulcro del romanzo: è la storia di un ragazzo che si nutre della saggezza della sua terra fino a diventare finalmente grande.
In queste pagine c'è tutta la poesia di una città "monarchica e anarchica" come Napoli, una città che vuole obbedire a un signore ma non vuole essere governata. C'è la guerra, l'amore, la morte. Il 1943 e le navi americane ormeggiate nel porto; la gente che si rivolta contro i tedeschi, lanciando vasi di fiori dalle finestre sui cingolati, costruendo bombe fatte in casa e rubando gli arsenali del nemico. C'è l'abbondanza del contrabbando, dopo la guerra, e la merce che passa attraverso le fognature per arrivare fino alle case più povere della città vecchia. Mentre Don Gaetano racconta, lo Smilzo impara a sentirsi parte di una moltitudine di persone. Vede gli uomini con una stella gialla staccata dalla giacca nascosti nei rifugi scavati nel tufo, conosce i loro libri e la loro dignità. Vede l'amore riflesso nei vetri chiusi delle finestre, lo vede crescere, perdersi e poi tornare più adulto e più folle. Scopre gli abbracci di Anna, una donna durissima e fragile, come tutte le donne di Erri De Luca.
Lo Smilzo deve imparare e poi deve andare via, lontano, oltreoceano. Deve conoscere il segreto del fuoco, quello che gli fa indovinare la mano di carte del suo avversario, quello che fa alzare il cappello alla gente del vicolo quando lo incrociano per strada. Prima di andare via deve assaporare il gusto che si prova il giorno prima della felicità, quel giorno in cui tutto, improvvisamente, cambia.
Un libro ricchissimo, capace di rapirci, capace di parlare di identità e sentimenti utilizzando le immagini e le parole degli uomini semplici. Un romanzo che è un tributo alla generosità civile di una città come Napoli e del suo popolo.

Ascolta la lettura delle prime pagine del libro su RadioAlt.
Ascolta l'intervista all'autore del libro su RadioAlt.

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 56 recensioni presenti.  Media Voto: 3.92 / 5 | Invia recensione

Dario (04-10-2013)
Nella Napoli del dopoguerra un orfano cresce grazie alle cure di Don Gaetano, portiere tottofare di un grande caseggiato. Tra un racconto di guerra è una partita a carte diventerà uomo, studiando con passione e imparando vari mestieri. Conoscerà un amore impossibile che lo porterà ad una sfida decisiva per il proprio destino. Libro non fondamentale che mi ha lasciato con l'amaro in bocca per un finale un po' troppo frettoloso e abbastanza insipido. Interessanti i racconti di Don Gaetano anche se a tratti forzatamente poetici. Mi aspettavo decisamente di più.
Voto: 2 / 5
Sonny (07-06-2013)
Erri De Luca rimane uno degli ultimi cantori della Cultura Partenopea. Quella vera, quella pulita, quella immortale.
Voto: 5 / 5
Daniele D'Agostino danielecheri@gmail.com (15-05-2013)
Potente e ironico, Erri De Luca non si tradisce con questo racconto lungo di grande spessore. Da leggere!
Voto: 4 / 5
vale (21-09-2012)
un bel racconto, denso di storia, amore, amicizia e poesia. scorrevole da leggere. "hai paura? sì. di me? sì e nessun coraggio sarà bello come questa paura"
Voto: 4 / 5
marcello.ragone (20-05-2012)
E' un libro meraviglioso,nel senso puro della parola.E' poesia fatta a romanzo.E'vita vissuta, quando leggi l'impressione e' proprio quella.
Voto: 5 / 5
Lucio lubongiovanni@yahoo.it (11-02-2012)
Romanzo che apprezzi man mano che vai avanti con la lettura. All'inizio, temi di dover fare i conti con la solita stucchevole storia del ragazzino che si muove tra i vicoli della Napoli povera e manieristicamente poetica del dopoguerra, tra ciabattini "macchietta" e portinai saggi che riescono a leggere i pensieri della gente: insomma, l'ennesimo tentativo di replicare l'inarrivabile universo letterario di De Filippo. Proseguendo nel racconto, tuttavia, la storia acquista peso specifico e ti rendi conto che ha una ragion d'essere lo stile marcatamente emozionale dell'autore, così vicino alla sensibilità femminile. Ti accorgi, quindi, che la storia non è una semplice scusa per dimostrare al mondo le capacità narrative dell'autore, ma si propone di illustrare plasticamente la dinamica della crescita personale, così strettamente legata alla presa di coscienza e di conoscenza delle origini e della storia di ciascuno, intesa come storia personale e di popolo. In questo senso il racconto si sottrae al rischio della banalità che inizialmente lo insidia e si conclude riconoscendo che nessuna felicità può essere conseguita senza un'adeguata maturazione umana e senza un'idonea consapevolezza di sè e del prossimo.
Voto: 3 / 5
anna (30-11-2011)
bellissimo, emozionante, in alcuni tratti esilarante (i dialoghi di la capa)....è un libro che mi ha profondamente emozionato...l'ho letto in tre ore facendo il viaggio napoli-roma....lo consiglio a tutti
Voto: 5 / 5
Stefano (09-09-2011)
A mio parere il più bel lavoro di Erri De Luca
Voto: 5 / 5
ilenia (12-07-2011)
un piccolo libro, l'ho finito ieri... per chi ama la poesia nella vita e la città di napoli e le storie della resistenza, quella della Liberazione e quella della vita di ognuno di noi..... chi ha votato 1 o 2, mi perdoni, ma non c'ha capito niente :-D
Voto: 5 / 5
Vruno germanc@infinito.it (25-04-2011)
Bellissimo. Si legge con cervello e cuore. Una scrittura che ti coinvolge e ti cattura, si "entra" letteralamente nella storia. Lo consiglio vivamente a tutti.
Voto: 5 / 5
Laura (05-04-2011)
Ho letto il libro in una serata, l'ho trovato coinvolgente e appassionante, la descrizione dei personaggi è talmente precisa nei tratti più intimi che si ha l'impressione di conoscerli! Divertentissimi gli equivoci di La Capa, esilarante il discorso con l'esattore e la descrizione di chi con i soldi pensa di poter acquisire un posto in società... molto attuale! Lo consiglio, per una sera nel teatro dell'immaginario di una Napoli calda e colorita.
Voto: 5 / 5
Antonio (02-02-2011)
De Luca è dotato di una scrittura incredibile e riesce spesso a giocare con le parole compiendo veri e propri virtuosismi. Da questo punto di vista il romanzo è godibilissimo e contribuiscono a fartelo apprezzare anche i vari siparietti comici tra La Capa e Don Gaetano. Non ho dato il massimo dei voti, soltanto per l'eccessiva brevità del romanzo (o racconto lungo?) che in alcuni punti forse avrebbe dovuto essere più approfondito
Voto: 4 / 5
Raffaella (13-10-2010)
è il primo libro che leggo di Erri De Luca, un autore di cui ho sentito parlare, me del quale non ho mai letto nulla. "Il giorno prima della felicità" mi è piaciuto, non è noioso, ma da quella giusta spinta che riesce a farti leggere un libro. Ci sono dei momenti in cui ti sembra di essere lì nella scena e viverla, sentire i brividi che provano i protagonisti. In altri si vive tutto il folclore di Napoli, come la scenetta comica di La Capa e il funzionario delle imposte che riporta alle commedie di Eduardo de Filippo e di Totò. é stato un libro breve, ma nel quale è raccontata attraverso i racconti di don Gaetano, la Napoli sottomessa che è riuscita a liberarsi. In tutto il libro aleggia la mitica figura di don Gaetano, portiere di un palazzo che riesce a leggere nei pensieri delle "persone". Altra cosa che ha importanza, anche se quasi marginale, è la storia tra lo Smilzo e Anna, fatta di momenti, attimi di felicità, è da lei infatti che dipende il giorno prima della felicità del protagonista. Da Anna però non dipende solo la felicità del ragazzo ma anche la quasi triste conclusione. Il viaggio in Argentina riporta molto alla storia di don Gaetano, che ha conosciuto Napoli e poi è andato via, però questa via di fuga rappresenta la salvezza dello Smilzo e forse ci fa sperare in un suo ritorno.
Voto: 5 / 5
Federica Fa (09-07-2010)
E' la prima volta che leggo De Luca e devo dire che mi è piaciuto tanto il suo modo di scrivere e raccontare. Mi sono affezionata a Smilzo, bambino orfano che vive e cresce grazie alla presenza ferma e costante del buono e colto Don Gaetano (portiere del palazzo). La descrizione della mia città è fatta con tale poesia da farti sentire i profumi e i suoni dei vicoli e delle strade. Esilarante il dialogo tra lo scarparo La Capa e l'esattore delle imposte..da leggere e rileggere (sembra quasi una scenetta teatrale). Questo libro è molto bello, breve ma intenso. Un grande scrittore contemporaneo, dalla vita così ricca e intensa.Leggetelo! P.S. Comprerò "In nome della madre" di cui ho sentito parlare molto bene..
Voto: 5 / 5
Ilydily (06-03-2010)
È il primo libro che leggo di questo autore e mi è stato consigliato da una collega. Ho decisamente apprezzato il consiglio: secondo me è un bellissimo spaccato di Napoli, crudo e diretto. Mi sono piaciuti tutti i personaggi, dai due protagonisti a quelli secondari. Ognuno di questi ha un ruolo ben preciso, nulla è lasciato al caso e insieme vanno a formare il popolo tipico di una città complessa come è Napoli. È un inno alla città e ai napoletani, con pregi e difetti, ma in maniera sobria, motivata e per nulla sdolcinata e teatrale. Molto bello.
Voto: 5 / 5
cristina (24-02-2010)
ho finito di leggerlo un paio di settimane fa, me l'aveva consigliato una collega e alla mia domanda "consigliami un bel libro" era saltato fuori questo! Volevo si leggere qualcosa di diverso ma questo che dire, mi ha colpito la storia è reale, ma troppo racconto, io forse sono di parte adoro le grandi letture e questo anche se di poche pagine ho faticato a finirlo... no io non lo consiglierei. Ho letto solo questo di Erri de luca sinceramente non so se leggero altro!
Voto: 2 / 5
Maurizio G. (11-02-2010)
Non è a mio avviso una delle opere più riuscite di Erri De Luca, anche se è probabilmente tra le più “appassionate”. Forse l’autore ha messo troppa carne al fuoco, forse ha voluto affrontarvi troppi temi a lui cari: Napoli, la guerra e il dopoguerra problematico di quella città, l’iniziazione all’eros di un adolescente, la scoperta dell’ebraismo. Soprattutto una Napoli inconsueta per De Luca: personaggi che hanno il linguaggio un po’ eduardiano dei “vasci” ma la filosofia dei napoletani di Luciano De Crescenzo. Sono presenti molti momenti di autentica poesia, ma restano briciole di saggezza disseminate, aneddoti isolati in un contesto a tratti disorientante per chi legge: a volte si ha la sensazione di viaggiare in un libro senza meta, dove le digressioni rivelano un percorso intimo dell’autore di cui, questa volta, Erri De Luca non è riuscito pienamente a trasmettere il senso e il respiro al lettore. Piacevolmente stonato nel contesto il “medaglione” dello scarparo La Capa, che parla come Pappagone. Bella e autentica la figura di Don Gaetano, vero protagonista della storia. Resta comunque un libro da leggere, rispetto a tanto pattume che veleggia in alto nelle classifiche di vendita.
Voto: 3 / 5
cristina (20-01-2010)
Era il primo libro di De Luca che leggevo, incuriosita da tempo da questo scrittore di cui sentivo parlare. Non mi è sembrato granché, nè come trama nè come stile di scrittura; non ho colto la grandezza di questo scrittore da molti critici esaltata. Poi ho voluto leggere Montedidio (che risale a circa 6 anni prima) e l'ho trovato assurdamente quasi uguale a "Il giorno prima della felicità". Resto della mia opinione negativa nei confronti di questo scrittore e non credo che leggerò più altro. Il suo modo di scrivere (tranne qualche rara espressione azzeccata di napoletanità) mi sembra misero e a volte furbetto. Troppa prolificità in questo autore poi mi conferma che l'aspetto commerciale forse gli ha un po' preso la mano.
Voto: 1 / 5
Daniela (09-01-2010)
Per fortuna questo libro mi è stato prestato...non dico che ci voglia un mese per leggerlo, bastano esagerando due giorni... ma a me non ha lasciato niente, nessuna emozione di alcun rilievo, mi dispiace
Voto: 2 / 5
diablo (17-12-2009)
bellissimo, crudo, essenziale..come sempre de luca non lascia nulla al pietismo..il meno napoletano tra gli scrittori napoletani
Voto: 5 / 5
Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 56

Ricerca Ricerca avanzata
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Outlet -50%
Libri scolastici
eBook
eBook
eReader
Mobile App
Musica
CD musicali
Vinili
MP3
DVD musicali
Blu-ray musicali
Film e video
DVD
Blu-ray
Giochi
Videogiochi
Giocattoli
Cartoleria e scuola
Sport e svago
Sport
Gadget e accessori
Librerie
Bergamo
Bologna
Ferrara
Firenze
Lecco
Mantova
Novara
Padova
Roma
Treviso
Il mio IBS
I miei dati
IBS Premium
I miei ordini
Lista dei desideri
Le mie preferenze
IBS consiglia
Stampa la tua card

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Punti di ritiro
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:



Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti

Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Ubik
IBS

Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156n
R.E.A. Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 1.054.852 i.v.
IBS è una società soggetta a direzione e coordinamento di Emmelibri srl

Copyright © 1998-2014 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.


Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON

 


IBS