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Homes A. M. - In un paese di madri |
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Titolo | In un paese di madri |
| Autore | Homes A. M. | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 294 p., brossura | | Traduttore | Cioni A.; Lo Porto T. |
| Editore | Feltrinelli
(collana I narratori) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| "In un paese di madri" narra il rapporto fra Jody Goodman, ventenne alle prime armi col mondo del cinema, e Claire Roth, affermata psicologa quarantenne, sposata e con due figli, che da ragazzina era rimasta incinta e aveva dato la figlia in adozione. Con il procedere della terapia, Claire comincia a sospettare che Jody sia proprio la figlia da cui si separò vent'anni prima e dirotta l'argomento delle sedute, che inizialmente dovevano concentrarsi sulla situazione affettiva e lavorativa di Jody (in crisi rispetto alla sua scelta di andare alla scuola di cinema di Ucla), verso la famiglia di Jody e in particolare verso le circostanze della sua adozione. Tutti i dettagli collimano: le date, i luoghi, le persone. Ma come deve comportarsi Claire allora? Tutti quegli aspetti della vita di Jody che il distacco della professione le permetteva di vedere come innocua o semplice esperienza di vita, improvvisamente la toccano da vicino, le appaiono come terribili minacce per la figlia. In un crescendo di ansia e tensione, Claire perde lucidità e sconfina in un territorio pericoloso, morboso, ossessivo, fino a spingere Jody a scappare. Il legame fra le due, però, reale o immaginario che sia, non è facilmente solubile e le due dovranno incontrarsi ancora una volta...
Media Voto: 4 / 5gianni (20-10-2009) Bel libro. Direi che la Homes è tornata ai livelli precedenti al suo penultimi libro “La figlia dell’altra” che per me fu una vera delusione. Non so se era per il forte coinvolgimento emotivo dell’autrice ma il precedente romanzo, fortemente autobiografico, aveva costituito un grosso passo indietro rispetto ai bellissimi libri che la Homes ha scritto in questi anni. In questo libro invece tutto si riaggiusta ed abbiamo la consueta e notevole prosa di questa splendida autrice americana. Al centro della trama del libro vi è sempre l’adozione ma stavolta la Homes fa centro. Il libro scorre bene ed è privo di retorica e di giudizi morali. La storia è presto detta, una ragazza si rivolge ad una psicanalista perché non riesce a prendere decisioni. La psicanalista che la segue si accorge pian piano che la paziente è la figlia che lei, appena diciassettenne, era stata costretta dai genitori ad abbandonare dandola in adozione. Bellissima la dinamica “madre”-“figlia” che si viene a creare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
clara lunardelli clara.lunardelli@simail.it (25-07-2009) Il libro si lascia leggere velocemente e gradevolmente.
Si corre cercando il climax a cui tende il libro fin dalla prima pagina, aspettando che la cosa accada. La cosa non accade, ma... ecco, è qui che l'autrice ti mena per il naso, lasciando il "caso" aperto.
I classici concludono, magari amaramente ma concludono, dando un senso compiuto alle esperienze narrate, i contemporanei sono figli dell'irresolutezza e producono opere che li rispecchiano.
Comunque è una buona lettura, ha piglio e freschezza.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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