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Müller Herta - L' altalena del respiro |
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Titolo | L' altalena del respiro |
| Autore | Müller Herta | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 251 p., brossura | | Traduttore | Carbonaro M. |
| Editore | Feltrinelli
(collana I narratori) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Gennaio 1945, la guerra non è ancora finita: per ordine sovietico inizia la deportazione della minoranza tedesca rumena nei campi di lavoro forzato dell'Ucraina. Qui inizia anche la storia del diciassettenne Leo Auberg, partito per il lager con l'ingenua incoscienza del ragazzo ansioso di sfuggire all'angustia della vita di provincia. Cinque anni durerà l'esperienza terribile della fame e del freddo, della fatica estrema e della morte quotidiana. Per scrivere questo libro Herta Müller ha raccolto le testimonianze e i ricordi dei sopravvissuti e in primo luogo quelli del poeta rumeno tedesco Oskar Pastior. Avrebbe dovuto essere un'opera scritta a quattro mani, che Herta Müller decise di proseguire e concludere da sola dopo la morte di Pastior nel 2006. È infatti attraverso gli occhi di quest'ultimo, e cioè quelli del ragazzo Leo nel libro, che la realtà del lager si mostra al lettore. Gli occhi e la memoria parlano con lingua poetica e dura, metaforica e scarna, reale e nello stesso tempo surreale - come la condizione stessa della mente quando il corpo è piagato dal freddo e dalla fame. Fondato sulla realtà del lager, intessuto dei suoi oggetti e della passione, quasi dell'ossessione per il dettaglio quale essenza della memoria e della percezione, questo romanzo è un potente testo narrativo.
Media Voto: 3 / 5Alessandro (07-12-2010) Un romanzo-non-romanzo quello del premio Nobel Herta Muller che lascia davvero il segno: non c'è una trama vera e proprio perchè nel lager il tempo non passa mai e allora e la magistrale narrativa dell'autrice a trasmettere colori, odori, rumori, sentimenti, angosce dei protagonisti. Certamente un testo lento e non semplice che può essere apprezzato a patto di accettarne il contesto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianluigi (24-05-2010) Come in un altro caso (Jelinek) mi chiedo dove stia la grandezza di questa autrice.
Sono a metà del libro e faccio fatica ad andare avanti, non è la durezza della storia che mi spaventa e neppure l'annientamento dell'individuo che emerge.
Ho letto un libro dai contenuti non meno duri (Diari di Etty Hillesum) ma non riuscivo a chiuderlo neppure quando il sonno aveva la meglio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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