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Baricco Alessandro - Mr Gwyn | Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt'a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn. Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza. Jasper Gwyn vive a Londra, è uno scrittore piuttosto di moda in Inghilterra e discretamente conosciuto all'estero. All'età di quarantetré anni scrive per il Guardian un articolo in cui elenca cinquantadue cose che da quel giorno non avrebbe fatto mai più. E proprio l'ultima è: scrivere libri. La sua brillante carriera, dopo tre romanzi che avevano riscosso un buon successo di pubblico e critica, è già finita. Il suo agente e amico è disperato, ma non c'è niente che possa convincerlo a cambiare idea e tornare sui suoi passi.
Senza più impegni e scadenze, Mr Gwyn si trova a dover prendere le misure della sua nuova vita (stranamente, per un uomo così meticoloso e rigoroso quale è, sarà una prova difficilissima). Col passare dei giorni, una singolare forma di disagio si insinua in lui: gli secca ammetterlo, ma sente la mancanza del gesto dello scrivere, e della quotidiana cura con cui metteva in ordine pensieri nella forma rettilinea di una frase. Non ci sono stratagemmi che riescono a placare l'inquietudine di Mr Gwyn. Prova con la scrittura mentale, ma senza risultati. E non funziona neppure l'esercizio visto in un film, quello di vivere lentamente, concentrandosi su ogni singolo gesto, nella speranza di ritrovare il baricentro venuto a mancare e colmare quel vuoto lasciato dall'abbandono della scrittura. Scrivere era ciò che lo aveva fatto sentire vivo, e che adesso rischia di ucciderlo.
Un giorno, entrando in una galleria, rimane affascinato dalle foto e dai ritratti di un artista. Non gli era mai venuto in mente che un ritratto potesse riportare a casa qualcuno. Ecco, è quello che vuole fare: essere un copista particolare, scrivere ritratti per riportare a casa la gente.
Trova un ex garage e lo adibisce a luogo di lavoro. C'è bisogno di una meticolosa preparazione, per far sì che qualche verità venga a galla. Si occupa prima della necessità di avere un tappeto di suoni, da usare durante le sedute, che coprano il silenzio del luogo. E poi c'è l'illuminazione da sistemare: la luce, di una tonalità infantile, dovrà durare un tempo determinato. Gwyn ha bisogno di diciotto lampadine che durino trentadue giorni, e che inizino a spegnersi a una a una, a caso, ma tutte in un lasso di tempo non inferiore a due giorni e non superiore a una settimana. Adesso manca solo il primo modello. Gwyn sa già chi vuole: Rebecca, la stagista del suo agente. Sarà lei la prima a posare nuda per quattro ore, dalle quattro alle otto di sera, nello studio, per trentadue giorni. E sarà proprio lei che, diventata sua assistente, si farà carico di raccogliere e ricomporre i pezzi di un puzzle, le tracce del mistero di Mr Gwyn.
Alessandro Baricco è il grande affabulatore che conosciamo. Costruisce personaggi e racconta storie, nel suo stile inconfondibile, che porta il lettore ad arrivare all'evidenza attraverso strade che nessuno penserebbe nemmeno di percorrere.
Baricco o si ama o si odia. La sua scrittura è il frutto di un'esperienza "totale". Piace o risulta insopportabile, senza mezze misure. Fortunatamente, basta un attimo per capirlo, non si rischia di rimanere delusi. Se la sua prosa ci risucchia e la magia ci conquista, allora sarà un autentico colpo di fulmine; se, invece, dopo mezza pagina, avvertiamo che qualcuno ci sta velatamente prendendo in giro, mascherando una prorompente e continua ostentazione di bravura, allora chiuderemo il libro e seppelliremo ogni futura idea di interazione con l'autore.
Con Mr Gwyn Baricco aggiunge un tassello a quella grande storia che ha iniziato a raccontare con il suo primo romanzo, Castelli di rabbia. Non c'è dubbio, Baricco è sempre il solito, si può dire ben poco di più di quello che è già stato detto e scritto sui suoi libri e sul suo modo di scrivere. In Mr Gwyn, quindi, ritroverete il Baricco che conoscete, se avete già letto qualche romanzo o racconto e vi piace abbandonarvi alla sua magia; o scoprirete Baricco, quello che è ed è sempre stato. Nessuna sorpresa.
Dietro i personaggi di Baricco c'è sempre e solo Baricco: è una garanzia di sicurezza, un marchio di fabbrica. I suoi libri sono un complesso grande ritratto di se stesso. Del resto, è quello che Mr Gwyn cerca di fare, il fine ultimo a cui ogni artista tende. Siamo storie, non solo personaggi. Ci riconosciamo nelle storie degli altri, ma la nostra storia si compone delle pagine di un libro che nessuno ha mai scritto e che cerchiamo invano negli scaffali della nostra mente, tra lampadine che si spengono come i ricordi, lungo un percorso in cui dobbiamo spogliarci delle vite che gli altri ci hanno cucito addosso, che ci siamo cuciti addosso, e trovarsi nudi di fronte a se stessi. Sarà tutto inutile, anche Mr Gwyn dovrà arrendersi all'idea di essere il personaggio e la storia di un altro. Solo gli altri possono ricordarci, raccontarci, tramandare la nostra storia, e il segreto rimarrà oscuro a noi stessi fino alla morte. Ma è nel cammino che si fa per cercarsi, ci ricorda Baricco, tutto il fascino della vita.
A cura di Wuz.it
Recensioni 1 - 20 di 50 recensioni presenti. Media Voto: 4.08 / 5Tiziana (22-05-2012) affascinante come sempre, se possibile qui è ancora più garbato e seducente, anche perchè più concentrato sui contenuti che sulle parole. impeccabile anche la forma, ma essenziale è il messaggio con meno compiacimento per i periodi e i pensieri un po' magniloquenti che caratterizzano Baricco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marcelloc (17-05-2012) Avevo titubato sulla decisione di leggere questo libro, ne avevo letto alcune recensioni che lo descrivevano "leggero","libretto", invece ne sono rimasto affascinato. Ci ho messo un po'di tempo per leggerlo, ma ne è valsa la pena. Me lo sono gustato lentamente soffermandomi sulle parole, sulla poesia,sulla fantasia dell'autore. A chi è piaciuto consiglio di leggere "69 cassetti" di G.Petrovic e capirà. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andreamaddy andreamaddy@hotmail.it (09-05-2012) scritto molto bene, un libro affascinante e dedicato a chi scrive, od è un creativo, e chi legge..."noi siamo tutta la storia non solo il protagonista" non lo dimenticherò perchè in questa frase ho ritrovato me stesso, che poi è proprio il senso del libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia (02-05-2012) Ho trovato questo libro meraviglioso e geniale. L'ho divorato ed ho amato con passione entrambi i personaggi principali, ponendo una certa attenzione soprattutto su Rebecca. Una donna imperfetta ma perfetta nella sua imperfezione.
Mi spiace aver scoperto così tardi questo autore, ma, come spesso si dice, nella vita non è mai troppo tardi ed ora recuperò anche i restanti suoi scritti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mirella (02-05-2012) Riconosco a Baricco una indubbia capacità di trovare idee originali. Ma non sopporto il modo artificiale con cui le sviluppa. Non riesco a farmi trasportare dai suoi romanzi perché mi disturba la sua sintassi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Isa (24-04-2012) Libro piacevole con una trama davvero originale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Annarita (19-04-2012) Baricco, il solito Baricco. Ancora una volta racconta qualcosa di magico. La magia che ognuno di noi vorrebbe realizzare. Saper cogliere l'essenza delle persone, ed in primis di noi stessi. Il Mr Gwyn di Baricco non scriverà più libri ma non saprà vivere tutta la sua vita negando la sua natura e ignorando la sua dote. Realizzerà un'opera pregevole: assecondando il tempo e consentendo ad una intima conoscenza potrà scrivere non più semplici storie, ma la vera storia di ciascuno, il ritratto di chi accetterà di mettersi a nudo per conoscersi. Baricco usa le parole come se fossero note musicali, i suoi libri sono favole e melodie, lievi e profondi, trasportano in mondi fantastici eppure possibili, lontani e al tempo molto vicini. I suoi libri finiscono ma non ci lasciano, ci avvolgono come sogni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giorgio (14-04-2012) La prima cosa che ho pensato è stata: è tornato! Quello dei primi libri. La seconda: Idea geniale, ma chissa per quante pagine riuscirà a sostenerla.
Poi mi sono lasciato trasportare dal racconto. Un libro gentile, come piace a me. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (19-03-2012) Adoro Baricco e proprio per questo non me la sento di dargli un voto alto per questo libro. l'inizio è incoraggiante, il Baricco di Oceano Mare o Novecento per intenderci, poi secondo me il libro scema in un susseguirsi di banalità e cose scontate; lo stesso finale è deludente. Per chi non avesse mai letto Baricco, dimenticatevi sto libro ed iniziate da Seta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Paolo Numana (09-03-2012) Bello! Veramente un bel romanzo. Piacevole conferma. Baricco difficilmente sbaglia un colpo. Del resto, non sarebbe quello che è; il consolidamento di un autore che tutto il mondo riconosce a noi italiani. Storia, contenuti, personaggi e prosa sono più che convincenti. Difficile trovare un difetto al romanzo, forse, la parte centrale può essere noiosa mentre la si legge. Ma il bel finale inaspettato ne salda le maglie e lascia il lettore quasi a bocca aperta. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dunda (07-03-2012) Non amo Baricco, ma ho trovato questo librino perfetto, quasi un'epifania! Squisito lo stile così essenziale, illuminante il contenuto. Fa comprendere sfumature del nostro intimo che difficilmente si è in grado di isolare! Magnifico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valentina (08-02-2012) bentornato baricco! dopo emmaus, che proprio non riuscivo a ricondurre a lui, mi sembra davvero di ritrovarlo. in certi momenti sembra che questo libro sia una strizzatina d'occhi agli addetti ai lavori, agli scrittori, ma lo si apprezza comunque. originali sia la storia sia il ritmo (che cambia come in una danza, o in una grande sinfonia) con cui viene raccontata. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Raffaele (30-01-2012) Se mentre leggi un romanzo ti accorgi che ti piace, ma che ti piace veramente, che ti colpisce, che ti fa riflettere, che ti porta ad amare le parole ed a rallegrarti della tua stessa passione per i libri; e se termini la lettura con un piacevole senso di leggerezza sentendoti parte della storia, il romanzo, anzi il racconto, questo racconto, ti è piaciuto oltre quello che sei in grado di ammettere e non hai nemmeno il timore di confessare il desiderio di rileggerlo subito. Quando preferisce la storia alle opinioni, Baricco è obiettivamente uno dei migliori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ilse musilse@libero.it (23-01-2012) "...le sembrerà scemo ma alla fine io mi sarei aspettata che lei almeno mi abbracciasse..." (pag.103)
Bariccata totale: piccolo romanzo elegante, criptico e mai così autoreferenziale.
Denso di simboli sul mestiere dello scrittore cantastorie, sulle aspettative del lettore, sull'incolmabile e ambigua distanza fra chi scrive e chi legge.
Prendere o lasciare.
Io prendo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Oz (19-01-2012) Opera interessante. Idee originali. Bella prosa. Forse un po' troppo perfetta. Voglio dire, si vede spesso che una parola, un aggettivo, un'intera frase non sono nate di getto, ma sono frutto di ore e ore di limatura. Questo fa perdere al racconto un non so che di innocenza e, come spesso accade con Baricco, tutto potrebbe ridursi a un mero esercizio di stile. Questa volta però è diverso. La forza dei personaggi, la poesia di certe immagini hanno la meglio, e il risultato è sorprendente. Vuol dire che Baricco è ancora in grado di raccontare storie, e non solo di scriverle. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabriella (10-01-2012) Bello! Uno stile che adoro in una storia originale.
Mr Gwyn è straordinariamente fuori dal comune e tutta la sua storia assieme ai personaggi che lo circondano ha un fascino singolare. La poesia di questo racconto mi ha conquistata; molto bello anche il finale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Foffy (10-01-2012) Premetto che sono un lettore fedele di Alessandro Baricco. Il mio
3/5 è giustificato dalla piacevolezza della lettura e dallo stile inconfondibile dell'autore, che può intrigare o lasciare alquanto interdetti. Ritengo inoltre che l'idea di base del romanzo sia molto buona, anche se si sarebbe potuto approfondire maggiormente le psicologie dei vari personaggi. A differenza di capolavori come Oceano Mare e Castelli di Rabbia, alla fine non mi ha lasciato dentro un particolare insegnamento, e neppure una frase memorabile.
In definitiva a parer mio un libro da leggere e da consigliare soprattutto a chi già conosce e apprezza l'autore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
cristina (08-01-2012) Amando incondizionatamente Baricco (e la persona che mi ha regalato questo libro, al momento giusto, come sempre!) non posso che dare un giudizio positivo al romanzo. Lo scrittore riesce sempre a costruire mondi e personaggi capaci di rapire il lettore con la loro "magia" fuori dal tempo, e di farlo lievemente e con il sorriso sulle labbra. Tuttavia alla fine di questo romanzo resta la sensazione di un'opera frettolosa, forse incompiuta nella sua brevità. Ho avvertito come se attorno all'idea geniale che ha fatto nascere questa storia (l'invenzione dei "ritratti" dello scrittore) non sia stato creato un adeguato corollario di personaggi e azioni e ambientazioni coinvolgenti, come ci aveva abituato in passato. Anche lo stile narrativo mi è sembrato più elementare (a volte persino troppo gergale) e alcune metafore un po' ripetitive. Nel complesso comunque un romanzo da leggere assolutamente (per chi ama Baricco ovviamente!). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
thecozzy (08-01-2012) Mah non mi ergo a critico letterario, come alcuni fanno quando scrivono l loro commento ai libri letti, forse hanno vinto il Campiello e non lo sa nessuno, ma mi e' parso un altro capolavoro di Baricco. Forse quello che ha scritto e' il suo di ritratto, mi piacerebbe molto trovare il mio. Pagine ricche di magia, come sempre, non delude mai.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto (06-01-2012) E' bello ritrovare il Baricco che avevo tanto apprezzato soprattutto in Castelli di rabbia e Oceano mare; condivido l'opinione positiva di tanti che mi hanno preceduto nel recensire questo libro in merito all'originalità di storia e personaggi descritti. L'ho trovato emozionante in alcuni tratti. Consiglio vivamente la lettura! Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 50
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